Perdere il sonno per troppe notti consecutive non mi fa bene. Poi succede di tirarmi su dal letto dopo l’ennesima notte, e non ho nemmeno la forza per muovere le dita. Eppure sto scrivendo, no? Dunque sono vivo. Eppoi, vivere in una micromansarda incastonata fra le tegole del tetto di una casa barbara – dove parte delle tegole sono state sostituite dal vetro delle finestre – significa che quando piove di notte è come se ti stesse piovendo direttamente sul cranio. Ieri tornando a casa ho visto un cowboy – giuro – seduto in salotto assieme alla padrona di casa, che bevevano un the. Poi ho aperto la porta e invece c’era un filippino mai visto fino a quel momento, che si infilava le scarpe in corridoio. Era il fidanzato filippino di una filippina che avevo visto due volte. Una che le docce la notte se le fa tra l’una e le due, di solito le notti che non piove, così ho una uniformità continuativa di insonnia assicurata.
paura per i giovani d'oggi
Dici: è solo una pubblicità, lascia perdere. Sì però se la mandano, vuol dire che funziona. Vuol dire che i ragazzini poi ci si identificano. Dice: ma tu da dove sei guardi la tv italiana? No, è che metto su Blob mentre durante la cena. E prima del filmato ci mettono qualche pubblicità, e di solito c’è questa. Paura.
update
comunque non tutto e’ perduto. Basta dare uno sguardo ai commenti del video. Fra tutti, il migliore:
io mi chiamo fiammetta
aaah ecco xke sento caldo
…no testa di caxxo, è x via della sciarpa in piena estate…
poi uno si chiede
Poi uno si chiede perchè mai il Paese Basso, ed io non so dare una spiegazione valida e comprensiva di tutto. Però lo scorso weekend i miei datori di lavoro mi hanno offerto due giorni in una ridente cittadina del Belgio a fare la caccia al tesoro, così senza motivo preciso, e poi tutti assieme a bere qualcosa in centro; e da qualche giorno la mattina prendo la bicicletta e costeggiando il fiume vado a seguire un corso in un museo della scienza, che le pareti sono di vetro e ci sono sempre le bevande fredde e calde a disposizione sul tavolo casomai ti venisse il bisogno impellente di ingurgitare qualcosa, e se si deve discutere dell’articolo scientifico allora ci si va a sedere sul prato nel bel mezzo di un orto botanico – in linea di massima non mi piace sedere nei prati a studiare, ma è per rendere l’idea.
Dicono che la foto della donna con il dito medio

Dicono che la foto della donna con il dito medio alzato di fronte ad Ahmadinejad sia da considerarsi un simbolo. Questa foto sarebbe un simbolo anche se tutti sanno che si tratta di un fotomontaggio. Per quanto ne sappiamo – essendo un fotomontaggio – quella donna potrebbe essere anche una sostenitrice accanita del presidente iraniano. Potrebbe essere anche sua sorella, per quanto ne sappiamo, scesa in piazza per applaudirlo, altro che protesta. Ma che ce ne frega dei dettagli, noi vogliamo solo i simboli. Che a noi non ci servono i dettagli, a noi ci interessano i simboli, che poi ci dobbiamo stampare i poster e pubblicare i libri. Serve per fare confronti che non c’entrano nulla con piazza Tienanmen. Quello intanto é un fotomontaggio, e questa é l’informazione di oggi. Dicono che la foto é un simbolo? Mah, forse hanno pure ragione. É un fake, simbolo di questo eccitarsi immotivato del mondo di internet. Che si eccita e si affloscia come cani pavloviani dalle ghiandole salivari ipertrofiche. Questo mondo di polistirolo di gruppi di FB che raggiungono le totmila adesioni e poi alla fine non concludono nulla, della vacuità dei siti di controinformazione e dell’associazionismo virtuale armato di keybords.
veramente important person, in acqua dolce
Siccome è cominciata l’estate, si cominciano a pubblicare le fotografie di personaggi importantissimi (si scrive v.i.p., si pronuncia vip) che se ne vanno al mare. Io poi ogni anno, quando arriva l’estate, mi ripeto: ma questi personaggi importantissimi che se ne vanno al mare, e che sono pieni di soldi da spendere per andare al mare, perchè mai prendono aerei, prenotano in anticipo, affittano alberghi, pagano la colazione il pranzo la cena, comprano costumi da bagno…per andare in piscina? Si muovono verso le migliori località di mare, in posti del mondo desiderati per le bellezze naturali…e poi se ne stanno in piscina. Che una piscina – se non è la tua piscina personale dove non ti disturba nessuno – in fondo è una piscina. Ognuno fa quello che vuole, sia chiaro.. Ma se resti in città, una piscina la trovi comunque. Uguale più o meno a tante altre piscine. Invece vai lontano. In Sardegna. In Spagna. Epperò resti a fare la lucertola nella piscina dell’albergo.
Non capisco: ciò serve a delimitare il confine coi comuni mortali? Possibile. Forse che andare al mare significherebbe andare in un luogo dove tutti i comuni mortali possono andare (e questo attenuerebbe il tuo livello di vippismo?). Possibile. Forse vanno a trascorrere le vacanze in luoghi dove a parte le piscine di albergo il mare fa schifo? Forse hanno bisogno di trascorrere il tempo in luoghi accessibili solo a vip di pari livello (e quindi non possono sopportare che una spiaggia, anche nel luogo più rinomato del mondo, possa essere raggiungibile da un pinco pallino qualsiasi?). Mah.
(veline d’acqua dolce) (vip femmina da acqua dolce con marito) (vip maschio da acqua dolce più famiglia)
micheal jackson
Adesso diranno che in realtà non è morto. Che gioca a ping pong in una villa ad Haiti in compagnia di Elvis Presley, mentre Marilyn Monroe prepara qualcosa da bere in cucina. Cosa ci faccio io sveglio alle 6.30?
update: quello che scrivo io, però sull’Osservatore Romano.
85/100
Tutti sti personaggi che si ricordano del giorno del loro esame di maturità… Io non ricordo quasi nulla. Quale traccia scelsi. Se fu difficile o No. I miei vestiti. Niente. Faceva caldo, questo Si’. Ma se non fa caldo giu’ al paesello a fine giugno… Ricordo l’orale, con il presidente della corte giudicante grasso e sudato. Si alzo’ dalla sedia per urlare agli altri studenti fuori dall’ aula di fare silenzio. Mo e che é, una Babbilounia, qui? disse. Era di Bari. Una Babbilounia é? Moooo.. disse. Il prof di matematica e la buonanima della prof di disegno si spartivano un vassoio di cornetti alla crema. Lo zucchero filato volato via, sporcava un poco la cattedra. Dopo andai al mare con la sensazione di eroe dalla pancia svuotata.
i due traumi estetici di oggi
Non so decidermi, se il nuovo logo per promuovere il turismo in Italia, riveduto e corretto(?), o Povia col culo peloso di fuori.
portare me stesso
Portare me stesso al concerto di Roy Paci in un parco di Amsterdam una domenica pomeriggio che profuma di barbecue e di vento e di sedile di treno, e vedere un Roy Paci saltellante con gli occhi allegri da italiano in gita e la corporatura panciottosa proprio come ci si aspetta debba essere un italiano – addirittura urla dal microfono un “are you TirEd?” dando notevole importanza a tutte le vocali, tutte – ecco, tutto questo nel 2009 da emigrante all’ estero é come se negli anni 60, ma pure 70, fossi andato coi baffoni e i basettoni ad un concerto di Mino Reitano in una birreria di Francoforte. Scoprire che nel gruppo ci suona il tuo amico del paesello che dodici anni fa ci suonavi assieme, e vedere che lui ancora suona e gira il mondo cosi’, non ha prezzo. Non é vero: ha un prezzo. Il prezzo da pagare é quello per cui ti chiedi cosa significherebbe per te fare solo quello ti piace fare, e il misurare il coraggio che ti manca, eccetera eccetera, eccetera eccetera che tanto é inutile soffermarsi su sta cosa é la solita domanda che arriva, poi se ne va, ma poi torna.
update: Toh! contributo video.
dopo ore di nervosismo
Dopo ore di nervosismo pessimismo e ragionevole fastidio, dopo aver perso tempo fra lavori stradali che io mica posso evitarli, i lavori – ché i cartelli cento metri prima sono scritti in barbaro, porcalamiseria – dopo aver cercato parcheggio per mezz’ora, sono entrato incazzatissimo nell’ufficio anagrafe per cambiare il mio indirizzo ufficiale, e incazzatissimo mi rivolgo al receptionist. Lui ha una camiciola estiva e una faccia cioccolato, e sorride e preme un bottone e sorridendo mi da’ il biglietto e mi dice: Per Gli Indirizzi, Vai Qui. E sorride. Ed io mi ricordo improvvisamente di lui, della mia prima volta all’ufficio anagrafe un anno prima, e di lui che pure quella volta era sorridente e gentile, e quella volta – come questa volta – pareva avesse appena cominciato la giornata, e invece erano le otto di sera. A vederlo così gentile e sorridente ho pensato: questo qui sorride solo quando arrivo io, come in un Truman Show lui sorride solo al mio passaggio. Ed ho pensato, se fosse così, sarebbe davvero incredibile. E poi un momento dopo ho pensato, forse non è un Truman Show, forse lui ha sorriso a tutti, ogni giorno di questo lungo anno, a tutti quelli che come me – probabilmente meno di me – sono arrivati incazzati al suo sportello. Ed ho pensato, se fosse davvero così, allora sarebbe ancora più incredibile.
very very well
Che poi a proposito di Magic Italy e dell’uso della lingua inglese come inspiegabile valore aggiunto, pensavo a Scalfarotto, e pensavo che i quaqquaraquá stanno da tutte le parti; Scalfarotto, quello che da un po’di tempo a questa parte si candida e poi non viene eletto, ma che intanto durante il periodo di candidatura viene chiamato il candidato giovane che rappresenta i giovani o peggio ancora “il candidato della rete” che siccome io adesso sono nella rete e siccome quello non lo sento il mio candidato mi viene da chiedermi: quale rete? la rete da pesca? No, pare sia la rete del web. Scalfarotto comunque, io non ho niente da dire contro questo personaggio che sicuramente é piú preparato di un Gasparri qualunque, peró l’altro giorno nella mia indecisione se mi stava simpatico o antipatico ho deciso che in fondo mi stava antipatico, quando ho visto sto video elettorale dove lui chiede il voto con un discorso in inglese. Doveva convincere gli elettori inglesi? No, doveva far vedere che lui sapeva parlare inglese. Aggravante: a seguito di un appello lanciato su Facebook. Che io in teoria sarei pure d’ accordo che si debba sapere sto inglese (figuriamoci, non faccio altro) ma se poi mi si fa la figura del primo della classe che gonfia il petto, allora io per reazione allergica preferisco automaticamente gli sgrammaticati. E poi io non ci posso fare niente, ho sempre dondolato fra la consapevolezza di essere un secchione io stesso, e l’impulso bullistico che ti viene da infilargli la testa nel cesso e poi scaricare, ai secchioni.
(solo a me vengono gli schiaffi alle mani?)
allora mi chiedevo
Allora mi chiedevo, l’altra sera che ero sceso in strada a guardare gli alberi, e una ragazza col cane é passata vicino a me e si é voltata e mi ha detto Hello, e io ho risposto Hello, e non ci conoscevamo, e questa cosa qui mi succede sempre, se da queste parti per strada incontri qualcuno e ci sei soltanto tu e questo qualcuno di passaggio, allora ci si saluta, si sorride pure, certe volte, ed io mi chiedevo se questa cosa succedeva pure in Italia, di sicuro mi ricordo che a Bologna non succedeva, anzi in quei momenti calcolavo con precisione il numero di passi necessari prima di voltare lo sguardo da un’altra parte.
in acciaio inox 18/10 e cambio shimano
Il logo per il rilancio del turismo in Italia, dice il ministro, é stato messo appunto da Mr.B stesso, che si é preso una pausa dal lavoro sulla ricostruzione delle case in Abruzzo, e ci ha messo del suo. A questo punto, il mio pensiero torna un momento ai poveri terremotati di Abruzzo, per nuovi e inquietanti motivi. Cliccando sulla foto, i commenti sul logo, unanimi– una volta tanto – da parte dell’intera popolazione (sembra il logo di una televendita!). Io da qui ho solo una considerazione da fare. Usare l’inglese per promuovere l’immagine dell’Italia é da ignoranti. Detto senza pregiudizi. Da ignoranti. La lingua italiana é uno degli aspetti che fanno apparire piú “cool”l’italiano all’estero. Del tipo che ti fermano per strada e ti chiedono ( mi é successo qui in Paese Basso) : che lingua é questa che parli? É stupenda! Usare poi l’inglese in questo modo – magic? In che senso magic? – sa tanto di uno che l’inglese lo conosce appena, per cui un “magic italy” gli pare pure innovativo. Ah gia’, dimenticavo. E infatti poi con i terremotati se ne é uscito con il misterioso lemma “new town”. Che il Signore li abbia in gloria, davvero.
di cinesi, di diete
Il cinese torna dalla Cina e mi ferma sulle scale mentre salgo in camera. Mi dice aspetta aspetta. Entra nella sua camera, torna con un secchio pieno di cioccolatini cinesi. Ne prendo uno sorridendo ma solo dal naso in giù. Prendine di più mi fa. Mannò grazie, uno è sufficiente. Mentre entravo in camera poi ho pensato a sto gioco che mi sono messo a fare della dieta che non mi serviva.
Due mesi fa ho deciso che dovevo dimagrire 4 chili. Mai stato grasso in vita mia, anzi. Mi proponevo al mondo con ottantadue chili per un metro e ottantacinque – record assoluto di sempre – di cui una porzione significativa di cervello (certo). Ho letto su di un sito di cose serie che per capire il peso giusto devi anche misurare la circonferenza del polso, e a quanto pare in base a questa misura ho le ossa sottili, e avendoci le ossa sottili, mi si informava che il mio peso ideale era 4 chili in meno. Allora ho deciso che pure non esssendo strettamente necessario, avrei fatto la dieta. Anche per capire perchè tutti parlando di diete, e di quanto è difficile perdere peso, e di tutti quelli che dicono che loro mangiano pochissimo però non perdono peso. Ho cominciato così sta dieta fantasiosa ed estemporanea per perdere 4 chili, e ho perso 4 chili. Le prime settimane però non ho perso niente, ma subito ho capito una cosa: che per perdere peso la cosa prinicipale non è muoversi (io mi muovo, eh) nè nutrirsi di scemenze dietetiche. La cosa principale è avere fame. Hai fame? Stai dimagrendo. Non hai fame? Non stai dimagrendo. È semplicissimo. Quindi tutta la questione si riduce ad un semplice punto: sei disposto a convivere con la fame per un certo periodo della tua vita? Se Sì. Ok. Se No, lascia stare.
Ma il cinese, adesso me lo ricordo, era tornato in Cina per suo zio che aveva avuto l’infarto. Io ho preso il cioccolatino e non ho chiesto niente, come sta tuo zio eccetera eccetera. Non ho chiesto niente. Che bestia.
ci sarà un perchè/e vorrei scoprirlo stasera
Meisje (spiandomi la bocca): devi andare dal dentista…se ti trascuri poi ti cadono i denti.
Me: E se mi cadono i denti, non mi vuoi più?
Meisje: E’ da vedersi. Intanto non ti trascurare.
Me: Ma se non mi trascuro e poi inciampo per caso, sbatto la faccia per terra e mi cadono i denti? Meisje: E’ da vedersi.
sennò poi la gente parla, no?
Con tutto il casino che è successo, con tutte le cose che hanno detto di me, che hanno voluto farmi passare per una zoccoletta, ormai “a 18 anni mi ritrovo a vivere come una sorvegliata speciale. Nessuno si chiede come mi posso sentire in questo momento?” e allora, per allentare la pressione su di me, per ricordare a tutti che sono poco più di una ragazzina, non certo una zoccoletta, mi presento a votare col primo straccetto che ho trovato nell’armadio, e coi capelli appena appena spazzolati.
volevasi segnalare
Come una sorta di nenia, bisogna ripetere "grazie ar cazzo"ogni volta che si preme refresh.
ha cominciato prima lui!
Criticato per lo scherzo alla cancelliera tedesca Angela Merkel,
Berlusconi rivela così l’origine del cucù.
"Non è un’invenzione mia" spiega il presidente del Consiglio
– me l’ha fatto una volta Putin a San Pietroburgo
e io l’ho fatto alla Merkel".
Intanto ieri sono andato a votare. E chi se l’aspettava sta cosa? Arrivata la scheda a casa, presentato in scuola deserta, ottenuto mia scheda-lenzuolo – possibilitá di sgraffignare liquerizie gommose dal presidente di seggio – e poi colorato cerchietto con pastello colore rosso in cabina elettorale. Erano anni che non votavo, mi trovavo sempre nel posto sbagliato al momento sbagliato. Stavolta invece, facilissimo. La strana sensazione di avere votato come un cittadino barbaro (per eleggere un deputato europeo barbaro) non si riesce purtroppo a descrivere.
ed io

Ed io ero giusto trenta centimetri piu’ in la’.
Sotto un sole intermittente e con uno scatolo di latte aperto e abbandonato sul prato, che adesso bevo sciorinando i molteplici effetti benefici di vitamine minerali e proteine, solo che poi torno a casa che mi fa male la pancia e devo correre al bagno.
volevasi segnalare
Parole abbastanza condivisibili.
