apposto, siamo a cavallo

In questo momento l’homepage di Repubblica.it mi informa che il suo appello contro B. è stato firmato pure nientepopodimenoche da Nicoletta Braschi.

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non ricordo di averne parlato ma se ne parla lui

"…dovrebbe essere istruttiva per i sociologi di queste cose l’iniziativa di Ralph Lauren di produrre polo e camicie in cui il logo è diventato enorme, pacchiano e deturpante: ma è evidente che c’era un problema di clientela insoddisfatta della scarsa visibilità del marchio. E infatti da due anni vanno fortissimo, in giro. Almeno tra gli italiani, vil razza firmata…"

rubato da Sofri Luca, "Sulla felpa che noi portiam"

in salento la sera il profumo dei pini

In Salento la sera il profumo dei pini che si riposano al fresco, dopo una giornata intera di sole, ti offre da solo il motivo di essere lí. Poi si’ vabbene c’é pure tutto il resto, ma potrebbe benissimo bastare questo.

Resta tutto da vedere l’effetto che farebbero una due tre novantaquattro sere di fila senza interruzione con il profumo del pino che si riposa dal sole, capire se resiste ancora l’ammirazione degli inizi, se ci fai ancora caso, se ti chiudi in casa con la Playstation, oppure se ti chiudi in macchina per ottanta chilometri per andare alla festa sull’altra costa. Io quando ci vivevo non ci facevo caso. Adesso ci faccio caso. Io se non ci torno, nel Salento, mi piace pensare che se invece ci tornassi per novantaquattro sere di fila, poi mi chiuderei in casa con la Playstation, invece di inspirare espirare il profumo dei pini. Io non ho la Playstation.

Sono in questo momento in una stanza senza finestre, una ragazza con il velo pigia tasti alle mie spalle, mi manca l’acqua salata che si asciuga sulla fronte e la stringe, il Corriere che costa un euro e non sporca le dita, la rosticceria dei bar a un euro e venti. Resta tutto da vedere l’effetto che farebbero una due tre novantaquattro sere di fila senza interruzione a mangiare rosticceria a un euro e venti.  

appena notato che

Che non si dice più bollino rosso ma si dice bollino nero. Che non si dice più “sto insieme a” ma si dice “mi frequento con” oppure “mi vedo con”. Che i passeggeri degli aeroplani fanno sempre gli applausi all’atterraggio, non sono sicuro che succedesse anche negli anni novanta. Mi ricordo che dieci anni fa leggendo Tecniche di seduzione di De Carlo mi veniva da nasconderne il titolo perchè sennò poi la gente credeva che volevo diventare playboy. Appena scoperto che ho ancora voglia di andare a gettarmi a mare abbracciando una pietra che poi ti puoi mettere a camminare sul fondo e salutare alzando la testa i culi dei natanti.