Monicelli

La pelle d'oca m'e' salita dalle scapole sul collo e poi sulle guance. La giustezza del gesto, nonostante tutto. Che normalizza la vita – che fa parte pure della vita, in quanto siamo esseri molto pensanti e possiamo scegliere se andare avanti oppure No.

 

Non va solo detto che era un grandissimo, uno dei miei preferiti di sempre. Molto di quello di cui parlate oggi – e mi ci metto pure io -, e le storture che evidenziate oggi col ditino alzato, e i cambiamenti rivoluzionari che credete di portare a termine, e i difetti che credete di aver scoperto, a tutto questo lui c'era gia' arrivato 50 anni prima. L'italiano e' uno che mediamente se la fa addosso e cerca costantemente un posto al sole –  questo ho imparato, e scoprendo che e' cosi' da sempre ho imparato pure a non innervosirmi.  

ma in pratica

Ma in pratica cos'è la Riforma Gelmini? Vengo a sapere quanti studenti vengono presi a mazzate,quanti salgono sul colosseo, quanti si slogano le caviglie correndo dietro al poliziotto, e allora mi viene la curiosità di sapere cos'è sta benedetta riforma.

 

Esiste un sito, un qualcosa?

 

No perché io mi ritengo una persona mediamente informata che su internet riesce a coprire gli eventuali buchi della sua ignoranza. Stamattina ho letto la biografia dell'essere umano più longevo del mondo, ho letto dei mammiferi giganti di milioni di anni fa, epperò della Riforma Gelmini trovo solo foto di fumogeni e manganelli. Certamente la Riforma Gelmini non può essere quello che leggo in siti apocrifi, ché se fosse quella allora non capisco perché protestare.

 

 

(video off topic ma forse neanche tanto)

PapaRatzi sarebbe un coltissimo personaggio

PapaRatzi sarebbe un coltissimo personaggio, però poi se ne esce con cose del tipo:

 

gli omosessuali vanno rispettati come persone che "non devono essere discriminate perché presentano quelle tendenze. E tuttavia il senso profondo della sessualità è un altro. Si potrebbe dire, volendosi esprimere in questi termini, che l'evoluzione ha generato la sessualità al fine della riproduzione (…) "non per questo l'omosessualità diviene moralmente giusta, bensì rimane qualcosa che è contro la natura di quello che Dio ha originariamente voluto".

 

Ste cose le senti raccontare pure in mezzo ad una strada. Chi te le racconta si sente pure intelligente quando afferma che l'omosessuale non è normale in quanto, per fare i bambini, serve un uomo E una donna.

 

Chi te la racconta è contentissimo e fiero, perché crede di aver trovato l'argomento definitivo, la spiegazione che fila, che non fa una piega.

 

Ma PapaRatzi, 'scoltami bene.

 

Gli omosessuali sarebbero contro natura e anormali se volessero fare i bambini – per capirci – mediante un rapporto anale. Se ci provassero in questo modo, allora sono d'accordo, sono assolutamente contro le leggi della natura. Ma non è così, PapaRatzi. Secondo te i preti omosessuali che si toccano fra di loro nei monasteri pensano a fare I bambini? No.

 

Tu dici: “l'evoluzione ha generato la sessualità al fine della riproduzione”. Giusto. Ma poi sai cosa è successo? Siediti che te lo dico: la sessualità ha sviluppato pure l'omosessualità. Solo che tu, PapaRatzi, in tutto questo non ci vedi un fine, e allora ne concludi che è contro natura.

 

Il fine esiste, solo che attualmente sfugge alla nostra comprensione. Ma guarda che è già successo eh: per esempio secoli fa i tuoi compari credevano che il Sole girasse attorno alla Terra – perché erano convinti di essere al centro dell'universo – poi hanno scoperto che non è vero. I tuoi compari credevano ad Adamo ed Eva – perché questo concordava con I loro schemi mentali – poi si è scoperto che invece le scimmie eccetera eccetera.

 

Tu PapaRatzi non devi usare le tue conoscenze limitatissime – peraltro mutuate dalla scienza non dalla religione – per dire cosa va bene e cosa No. Quella è la Natura: osservala e apprezzala per quella che è. Moriremo tutti senza sapere un sacco di cose, e i posteri a rileggere le nostre sciocchezze si pisceranno sotto dal ridere.

tutto vero

Stamattina c'erano due tizi incassati nei divani del soggiorno. Dormivano con indosso il giubbotto col pelo sul cappuccio. Dormivano a bocca aperta, mentre la televisione muta mandava un programma di ballo.

 

Ero sceso a prendere il latte, e loro erano evidentemente due amici del coinquilino Spitty Cash, a causa del quale la mia permanenza in questa casa si fa sempre più difficile. Già cerco nuovo luogo in cui portare le mie robe, ma come al solito non è semplice.

 

Venerdì sera mangiavo turco all'una di notte ad Amsterdam, col piatto vicino alla vetrina per controllare la macchina che non so perché quando parcheggio ad Amsterdam mi pare che debba succedere sempre qualcosa. Poco prima parlavo con un consigliere comunale di un piccolo paese qua vicino di un libro di autore nordafricano che un mese prima avevo comprato passeggiando per Lecce. Lui mi raccontava delle sue schede per prendere il tram, che se ne porta sempre appresso due, vedi mai che una serva ad un amico.

 

Nel posto dove mangiavo turco c'era un gatto arancione pallido che saltava sui tavoli e non aveva paura di me, e voleva rubare il contenuto del mio piatto, mentre io non potevo tenerlo d'occhio che c'avevo la macchina lì fuori, da tenere d'occhio, anche se non so bene perché.

 

Stamattina sul più tardi – anzi era così tardi che era pomeriggio inoltrato – gli amici di Spitty erano ancora incassati nei rispettivi divani solo che si erano disfatti dei giubbotti e uno di loro muoveva un piede, quindi era vivo.

 

Sono andato a correre nel bosco, e dopo aver sgambettato sotto gli alberi seguendo un sentiero sono arrivato in un prato dove c'erano delle mucche e dei tori tutti bianchi, a due metri da me, e una di loro mi guardava fisso. Un signore con la stampella ci passava nel mezzo, senza paura quasi sfiorando un toro, e una signora ci portava la carrozzina con dentro il neonato. Ed io con la puzza caratteristica della cacca di mucca che certe volte può essere anche piacevole, fissavo dritto negli occhi una delle mucche, e per rendere l'idea della situazione, nelle cuffie in quel momento avevo Gomma dei Baustelle.

se vai a palermo non toccare le banane

Maroni litiga con Saviano sulla mafia, e il giorno dopo arrestano il famoso camorrista. Siccome il mondo e’ pieno di malpensanti sospettosi, qualcuno dira’ che lo hanno tirato fuori dal cilindro giusto ieri per fare Maroni 1 – Saviano 0.

 

Ma poi a me che me ne frega chi ha ragione tra Maroni e Saviano, voglio solo evitare di diventare malpensante e sospettoso pure io. E allora ci sara’ certamente un motivo che ha scatenato l’arresto del camorrista proprio quel giorno. Sospettavano che fosse in quella casa da sei o sette mesi, ma qualcosa ha fatto scattare l’arresto proprio ieri. Cosa? Leggi in giro e scopri che

 

L'operazione è entrata nella fase cruciale in seguito a una

intercettazione telefonica sull'utenza di una delle persone presso

cui il camorrista si era stabilito. Ieri sera è stata infatti intercettata

una telefonata in cui si avanzava all'interlocutore una richiesta

ritenuta insolita come quella dell'acquisto di un panettone.

Sarebbe stata tale circostanza a indurre negli investigatori

il fondato sospetto sulla presenza di Iovine nella abitazione di

via Cavour a Casal di Principe.     

sono convinto da sempre

Sono convinto da sempre – mica da ora – che i testi dei Negramaro siano molto spesso sequenze di parole casuali. Ci sono pure i forum dei fan che si chiedono: ma cosa voleva dire con quella canzone? Ho stima di Zucchero perché una volta lo ha ammesso: a volte scrivo cose senza senso che però suonano bene.

 

E poi quel Sangiorgi quando parla, e quando lo guardo in faccia, mi pare una di quelle persone che sviluppano tantissimo una dote comunicativa, per esempio quella musicale, a scapito delle altre. Dice: è ermetismo, non puoi capire.

 

Va bene, sarà ermetica una, o due. Ma se sono ermetiche tutte, e se ci sono tantissimi soli e lune e amore e verbi declinati all'infinito che fanno rima tra di loro come nelle poesie della quinta elementare, allora non è ermetismo, è Scarabeo.

 

io non so di dare tanto
non ti accorgi che sono io a farlo scivolare
ciò che chiedi è sotto il sole tutto il resto muore
senza neanche avere il tempo il tempo di provare
a far tornare indietro il sole senza più rancore
mi ripeti è freddo amore ho perso le parole
che vorrei poterti dire e vorrei poterti dire dire dire dire…
che son stanco da morire

 

Negramaro – Singhiozzo.

forse perché

Forse perché avevo bevuto troppo vino bianco prima di vederlo, ma sto video del Corriere.it su Ruby ospitata in discoteca a Milano m'è parso un documento credibile e definitivo di un certo tipo di mondo. Di un certo tipo di mondo perso nella notte dei ricordi, che credevo di aver cancellato.

 

C'è lo scintillone animatore da discoteca che aizza la folla con frasi di circostanza – ma di circostanza discotecara, che è diverso. Ci sono quelli in fila per entrare che gli chiedono se conoscono Ruby e quelli non lo sanno (dove vivete, formiche che non siete altro? Dove? Chi siete? Vi fate mai delle domande?). C'è la musica. C'è quello che dicono dentro al microfono i personaggi della discoteca, e il tono con cui lo dicono che è uguale ovunque e comunque, sempre lascivo sull'ultima sillaba. Ci sono quelli che urlano Puttana, quelli che in camicia bianca urlano faccela vedere faccela toccare, quello che urla “Fino alle cinque del mattinoooo!”. In un certo senso, stupendo.