summer13

Appena tornato a Brussèlle, sei consapevole che in una vita da expat, le pause della vacanza – per compensare – devono essere necessariamente molto local. E infatti è quello che hai fatto durante due settimane di salsedine. Solo che poi tutto il tempo lo hai trascorso con persone che per la vast majority sono nelle tue stesse condizioni – di delocalizzati intendo – chilometro più, chilometro meno.

Sei contento di come hai speso il tuo tempo, spendendolo male, ripetendo i gesti all’infinito, diventando un perdigiorno, diminuendo allegramente la stima di te stesso.

Ricominceresti domani.

paura, eh?

Allora, ormai sono giorni che corriere.it insiste su sta storia del calamaro gigante scambiato per qualcos’altro, che però poi si scopre non era affatto altro ma era proprio un calamaro. Nel video si vede cosa? Un calamaro. Un po’ piú lungo, forse appartenente ad una specie nuova – io non me ne intendo di calamari – ma chiaramente un calamaro. Diamine, è un calamaro. E loro invece prima titolano “mistero nel mare del Messico” e poi dopo qualche giorno – come se nel frattempo nel mondo si fosse scatenata l’ansia di sapere cos’ è in realtá quel calamaro che sembra un calamaro ma dicono non essere un calamaro – se ne escono con la notizia che, insomma, potete stare tranquilli, è solo un calamaro. Ma va’?

Però, siccome sono bacati fin dentro la coscienza, non si fermano qui ma esagerano. Spumeggiano. Il titolo è addirittura “Paranormale: sembrava un alieno ma era un calamaro” . Un alieno, capito? Tu vedi un calamaro in fondo al mare e cosa pensi? Che è un alieno.  Esagerazione nel titolo? No, perchè poi subito sotto scrivono che gli osservatori, in Messico, hanno creduto di trovarsi di fronte ad un “marziano”. Quindi non un alieno qualsiasi, ma proprio un marziano. Del resto si vede benissimo che quei tentacoli e quel capoccione da calamaro non possono essere di Saturno. Sono fisionomisti, quando si tratta di mostri alieni, i petroliferi messicani. E sta cosa del marziano, non è una battuta del titolo, poi la ripetono anche nel video. Quello che poi fa pensare è che cercando in giro su Google, la notizia è riportata in modo molto piú sobrio da tanti altri siti (in sostanza, dicono: forse è una specie nuova per via del numero dei tentacoli e del movimento particolare). Però evidentemente dalle parti di Corriere.it hanno delle fonti di informazioni speciali, qualcuno che è andato da loro – e solo da loro – a spiegare che un calamaro in fondo al mare è stato veramente scambiato per un marziano (perche’ non vogliamo credere si inventino le notizie a cacchio, giusto?). Qui il video del marziano.

anche quest'anno

Anche quest’ anno si torna nel Salento per le vacanze. Parto fra qualche ora da Amsterdam. Intanto qui è una calda giornata piovosa, il sole si intrufola fra le nuvole e fa brillare i goccioloni di pioggia. Le lepri del giardino intorno a questo edificio hanno figliato, e piccoli leprotti stendono la pancia sull’erba. Stamattina lungo la strada che mi porta al lavoro, ho dovuto fermare l’auto per fare passare un esercito di oche selvatiche (come queste) che credevo di aver visto in una copertina del piú bel libro libro di Konrad Lorenz, e invece non erano proprio quelle, erano altre.  

Io vagabondo che son io, manco dal Salento da dicembre, e se vogliamo dirla tutta tutta tutta, ma proprio tutta, il Salento non mi è mancato. Allora questo significa che non vuoi tornare? No, questo significa solo che non mi è mancato. Poi sarò contento di esserci, se la sera girerá quel vento di Agosto che conosco bene, e se mi troverò ad ascoltare le stesse parole dalle stesse (poche) persone che mi interessano, e che poi alla fine ti fanno sentire a casa. La vacanza dovrebbe essere un posto nuovo e sconosciuto, dove non c’hai da salutare nessuno e dove ti puoi fare la passeggiata senza sapere cosa c’è dietro l’angolo. Mi prometto di andare in quei pochi posti dove non so – o dove non me lo ricordo bene – cosa c’è dietro l’angolo.   

Ci si sente da un paio di migliaia di chilometri piú in giú.