Un esempio concreto ed efficace del concetto di relatività? E’ davvero tutto molto relativo, quando sta per cadere il governo, la nazione è sull’orlo del baratro, ma mi trovo in riva ad un lago appena fuori Roma a contemplare gente che si vuole tantissimo bene, penso solo a quello ed il resto non esiste.

E’ davvero tutto molto relativo, se a Lampedusa affogano centinaia di migranti ma nel frattempo cerco di adeguarmi alla moda del momento, quella del fotografarsi i piedi col mare sullo sfondo – o le rotule? non ricordo bene – mentre arriva ottobre e non mi arrendo alla fine dell’estate.

ottobre

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l’anno nuovo

Siccome possediamo cervelli forgiati dalle esperienze di gioventù, e in gioventù l’anno nuovo cominciava dopo le vacanze, e dopo le vacanze qualcosa era sempre cambiato, ora che non ci sono molte cose da cambiare, fai finta di cambiare qualcosa modificando – ancora abbronzato come sei – le immagini del desktop dei computer sotto mano, a casa e al lavoro. Attualmente sei impegnato a cercare un degno sostituto di questo.

dunque, due punti

Se alla nuotatrice ora piace un altro nuotatore oppure No, è poco importante. Perché tempo prima quello stesso nuotatore stava con un'altra nuotatrice. A me fa pena e tristezza a prescindere.

 

Questo comportarsi da femmine da branco, e da maschi da branco. Fai parte di un branco, quindi te lo scegli nel branco. Vi rendete conto quanto poco speciali siete l'uno per l'altra? E quanto invece siete misera coincidenza? Come sul lavoro, come a scuola, come in tutti i gruppi umani, come come come. Non so se mi spiego. Glielo avrei pure spiegato alla collega che prima manco sapevo come si chiamava, prima manco mi cacava, poi un giorno mi vede sudato in palestra e da allora me la trovo sempre appollaiata a fianco. È che bisogna piacersi da lontano porcamiseria. Piacersi da vicino, che cazzo di palle. Non è piacersi: è praticità.

 

È disinteresse verso i dettagli. Mi viene il sangue alla testa se la gente si disinteressa ai dettagli. È incapacità di rompere il vetro (spoiler per post che devo scrivere e che mi trascino da tempo) e mettere la mano oltre e afferrare quello che ti preme.

 

Io questo agosto se vi trovaste a venire in macchina con me, vi accorgereste che ascolto Mezze Stagioni degli Ex Otago e mi struggo pescando in giro (quelli che sono per me) inediti di Troisi. Un giorno che avrò una casa con un corridoio, ci metterò la foto di Massimo. Io questo agosto festeggio l'anniversario di un anno di insonnia, sono diventato uno che corre tantissimo fino a scoppiare, ho sostituito definitivamente il pane con il riso, mangio spesso salmone crudo e compro cibarie costose che poi mi scadono in frigo perché sono distratto.

p.s. ehi, ma io ho una categoria del blogghe che appunto si chiama "mezze stagioni", inaugurata molto prima di sto disco, che se uno fosse affezionato lettore potrebbe cliccarci sopra e fare un tuffo nel passato leggendo un me stesso d'annata.

sei appena tornato

Sei appena tornato? mi chiedono al lavoro. L’orologio in basso a destra sul pc dice che e’ l’una. Dico io: a quest’ora, ieri, ero con il culo nell’acqua.

Faccio vedere le foto di quale acqua. Ahh, mi fanno. Ahhh, dico io. Ci siamo capiti?

E con il culo nell’acqua mi lasciavo affondare, buttando l’aria fuori dalla bocca. Mai provato sta cosa nel mare? Ti lasci andare a peso morto dando una spinta verso il basso e cacci via l’aria. Affondi lentamente. Quando smetti di sbuffare acqua c’e’ solo il silenzio. Dura qualche secondo.

Le statistiche pero’ sono sicure: si deve andare a vivere in Finlandia, la Finlandia is the place to be. Meno male che oggi qui in Paese Basso e’ molto nuovolo, almeno questa mia abbronzatura  indecente cozza meno con il necessario mood finlandese. Scopri il finlandese che c’e’ in te. E parlaci. Fatti spiegare come si fa.

lucidissimo

Un anno di Olanda. Comunque vadano le cose in futuro, qui ci siamo fatti un anno di Olanda. Non ho moltissimi anni, e quindi un anno è tanto.        

Non disfo le valigie da un anno. Ho fatto quattro traslochi in un anno. Ormai trasloco così spesso che non ne parlo nemmeno sul blogghe. Mi porto appresso sempre un paio di mutande che non si sa mai. Le mutande, l’ombrello, un cavo Usb e chiavi di case diverse. Non uso piú il telefono cellulare. Arrivati a fine 2008, il cellulare lo dimentico a casa per giorni consecutivi.           

Nella mia nuova camera ho un telecomando per la televisione con l’adesivo di Leonardo di Caprio. Non guardo la televisione. Una settimana che ho cambiato casa, e ancora non ho acceso la televisione. Non guardo la tv. Non messaggio (dal verbo messaggiare) col telefono, non faccio uso di Facebook e in genere mi astengo dal chatta chatta dei tempi moderni. Non è una costrizione, il tempo mi passa così e forse il punto è che non sono figlio di questo tempo.       

Poi come ho detto, ognuno fa quello che vuole. Il mio coinquilino è quasi mio coetaneo, e trascorre le giornate a lanciare bombe in un videogioco di guerra. Fino a tarda notte. Se ad un figlio del nostro tempo ci togli i videogiochi, e Facebook, e il chatta chatta, e il telefono cellulare, e la televisione, nessuno può dirti che il risultato sia un figlio del nostro tempo migliore, forse piú stupido perchè si astiene da tutto sto divertissement che c’è in giro, e quindi resta lucidissimo. Pi vedi le cose del tuo Paese da lontano, le vedi meglio, le capisci meglio. Unisci i puntini e ti compare la figura.      

Ecco cosa sono dopo questo anno, sono lucidissimo.

ad un certo punto

Ad un certo punto c’erano le oche che volavano di fianco alla macchina, dalla parte del mio finestrino, e io volevo correre assieme a loro. Queste due oche che andavano veloci con il becco allungato in avanti e dietro le nuvole grigie cariche di neve. Le oche in volo il giorno di Pasqua raggiungono gli ottanta, ottantacinque chilometri orari, per la cronaca. E poi deviano verso il lago, e se ti impunti di seguirle anche lì finisce che ti suicidi.

E suicidarsi così, il giorno di pasqua nella pianura olandese, mentre guidi su di un filo di asfalto che si insinua fra due specchi di acqua tremolante per il vento, potrebbe essere anche pittoresco tenuto conto che c’è un paesaggio intorno mica male – hai un direttore della fotografia chiuso nel bagagliaio? – sulla guida si affermava che avremmo trovato paesaggi desolati e io volevo trovarla per forza sta desolazione, ma dicevo, suicidarsi così sarebbe una cosa che poi un giorno ti ricorderebbero come quello che inseguiva le oche nel cielo, anche bello per carità, però diciamo che non mi sembra il caso.  

La prima pasqua lontano dal paesello e dalla famigghia, uno pensa chissà cosa, e poi invece No.

pascua in paese basso

Prima di lasciare l’ufficio per questo lungo fine settimana di pasqua, ho stupito tutti i presenti ipnotizzando un gallo sul davanzale della finestra. Ho già detto che abbiamo sto galletto che entra dalla finestra, no? Lui entra e becca la sua colazione di semini ogni mattina sul davanzale di marmo, e poi quando vuole uscire becca il vetro. Quando vuole rientrare becca il vetro, quando vuole uscire becca il vetro. Semplice, solo che se sei impegnato in altro devi fare in fretta sennò quello ti infastidisce con il suo tic tic tic.

La signorina è sotto la doccia, sono andato a prenderla giovedì di notte ad Amsterdam. Sulla strada credevo di morire per un piatto di tortelloni verdi olandesi, di quelli che devi tenere a bollire per quattro minuti esatti, solo che io non avevo un orologio e mi sono basato sulla durata di una canzone del lettore mp3. Quattro minuti, più o meno, mi sono detto. La signorina è sotto la doccia, e qui fuori c’è il cielo dell’Olanda con la grandine. Ma dieci minuti fa era il sole che andavano chiuse le tende. E venti minuti fa la pioggia. E ieri la neve, e poi il sole, e poi la grandine, e poi il sole. Qui dicono che Marzo «muove la coda» o «scodinzola» e io davvero non avevo mai visto mutare le condizioni metereologiche così velocemente e così tante volte nell’arco della stessa giornata. Il problema è che arriva la sera con la sensazione che sia passato un mese intero.    

Adesso la signorina è stata costretta dal sottoscritto a cercare una destinazione per domani mattina, la santa domenica di pasqua. Io non ho voglia di prendere inziative, ma sono disposto a lamentarmi di luoghi che non mi piacciono e guidare la macchina nelle lunghe strade pianeggianti del Paese Basso, che non è basso mica per niente.           

Nei tempi morti, ci si stupisce dei narcisi fioriti nel prato sotto la mia camera, e ci si chiede perchè solo nel prato che vedo dalla mia camera e non in tutti gli altri.