Tu vai in giro con camicia a righe verticali bianche e lilla e cravatta lilla, e poi sono io quello asociale che a pranzo non gli va di parlare con nessuno.
nell'ospizio dove vado a comprare il mio pranzo
Nell’ospizio dove vado a comprare il mio pranzo c’e’ odore che mi pare di conoscere. Mi ricorda il pastone bagnato che si da ai pappagalli appena nati.
Un odore dolciastro che dopo cinque minuti ne hai abbastanza. Sono forse i vecchi che emanano questo odore? No, loro No. Tra di loro c’e’ una vecchia fantastica in sedia a rotelle automatizzata che si fuma tantissime sigarette al giorno, la portano in giardino apposta per quello. Fuma lentissima mentre gli altri parlano. Pure loro lentissimi. Forse smettera’ quando l’artrosi non le permettera’ di avvicinare la mano alla bocca.
Comunque quell’odore non sono i vecchi: e’ la zuppetta che fanno li’ dentro. I barbari da sempre abituati a odori di pastone da pappagallo sollevano il coperchio estasiati e infilano il naso. Poi dicono mmmhhh buono! Il mio fatto di disprezzarli quando fanno cosi’ non e’ dovuto alla differenza culturale, e’ solo che sono barbari e basta.
i gesti di certa gente
I gesti di certa gente vanno tradotti.
Prendi la foto con le tette di fuori di marinaberlusconi su Chi. Questa praticamente l’hanno fotografata nuda e pubblicata su di un giornale, un giornale che pero’ e’ suo. Un giornale dove decide lei cosa pubblicarci e cosa invece No.
E quindi – se la vedi da questa prospettiva – e’ come se avesse deciso lei di farsi pubblicare nuda. Cioe’ ha proprio deciso: il direttore le ha fatto vedere la fotografia di lei nuda, abbiamo questa ti piace? lei ha detto benissimo pubblicala, mi piace.
Dice: ma e’ pieno di femmine con le tette di fuori. Si’, ma A) spesso le foto sono rubate e non possono opporsi alla pubblicazione e B) nel caso dei calendari, servono a diventare famosi e fare qualche soldo. Questa ha appena messo da parte tipo 8 milioni giusto l’altro giorno, i soldi e la popolarita’ non le servono. Voleva proprio che la vedessero con le tette di fuori. In piccolo, sarebbe come se io mi fotografassi il culo e pubblicassi la foto qui sul blogghe e poi, a scanso di equivoci, ci scrivessi sotto: questo culo sappiate che e’ mio, mio di nomecognome, vi piace?
sei appena tornato
Sei appena tornato? mi chiedono al lavoro. L’orologio in basso a destra sul pc dice che e’ l’una. Dico io: a quest’ora, ieri, ero con il culo nell’acqua.
Faccio vedere le foto di quale acqua. Ahh, mi fanno. Ahhh, dico io. Ci siamo capiti?
E con il culo nell’acqua mi lasciavo affondare, buttando l’aria fuori dalla bocca. Mai provato sta cosa nel mare? Ti lasci andare a peso morto dando una spinta verso il basso e cacci via l’aria. Affondi lentamente. Quando smetti di sbuffare acqua c’e’ solo il silenzio. Dura qualche secondo.
Le statistiche pero’ sono sicure: si deve andare a vivere in Finlandia, la Finlandia is the place to be. Meno male che oggi qui in Paese Basso e’ molto nuovolo, almeno questa mia abbronzatura indecente cozza meno con il necessario mood finlandese. Scopri il finlandese che c’e’ in te. E parlaci. Fatti spiegare come si fa.
la informiamo che
La informiamo che il suo credito sta per scadere in quanto inferiore a 3 euro – dice la signorina al telefono, ed io ascolto le sue parole calpestando a piedi nudi pini secchi sulla veranda di casa, qui nel mezzo del Salento, con la faccia cioccolato e i capelli crespi di sale.
Ma io ci vado avanti due settimane, con tre euro, standoci attenti, chiamando gli amici per pronunciare pochissime parole che tanto ci capiamo subito e comunque più tardi ci vediamo di persona.
Dieci giorni di vacanza – io sono uno che pensa alla fine già dal secondo giorno.
Saramago proprio non si legge, ha periodi troppo lunghi e virgole e apre parentesi senza mettere le parentesi. Abbandonato dopo venti pagine.
Mi porto il retino al mare ma poi non lo uso troppo ché sono cose da bambini e ti guardano male. La pesca sportiva da retino significa catturare micropesci fra i più stupidi del creato e ributtarli a mare.
Passeggiando per il centro storico immagino me stesso vivere in quel palazzo antico, appollaiato sul quel balcone, e come potrebbe essere la quotidianità del vivere lì, le mozzarelle buone sotto casa, e il novantanove virgola nove nove per cento di gente che parla la mia stessa lingua attorno.
La gente sui flyer delle discoteche scrive cose folli.
per quest'anno
Per quest’anno, e per questo compleanno, per evitare di parlarne, mi ero pure preparato la battuta.
"30?" "
"…e lode"
che pero’ non fa per niente ridere, e comunque funzionerebbe solo dopodomani in vacanza in Salento, mentre qui in Paese Barbaro non sarebbe nemmeno capita.
Sono molto disappointed, sia chiaro, che’ mi pare un’ingiustizia, eppure nel mio essere perennemente sospeso fra impressioni contrarie, se proprio dovessi sforzarmi, non li farei a cambio con nessuno che conosco.
vabbé ma perché?
Vabbé ma perché dopo 19 morti decidono che la Love Parade adesso non si farà più?
Punto uno: li ha uccisi la musica? E’ una manifestazione di musica, di nudismo e un po’ di droga. Li ha uccisi la musica? Li hanno uccisi il troppo nudismo? Li ha uccisi la droga? Non mi pare. E allora? Dice: sono morti in 19. Questo è molto brutto.
Ma (punto due) la Love Parade va avanti dal 1989. Sai quanti milioni di persone vi hanno partecipato solamente in Germania (togliendo le date in altre nazioni europee)? Dice dieci milioni. Se ci aggiungi le altre nazioni e tutte i mega raduni che organizzano ogni anno – mettici dentro il primo Maggio e tutto il resto – raggiungi milioni e milioni di persone. Ne muoiono 19, e la colpa non è della musica. Ne deriva una probabilità di morte per cause collaterali di 1 su milioni e milioni. Praticamente niente.
Se noi ora diciamo che è pericoloso, dobbiamo smettere immediatamente di fare qualsiasi cosa, perché qualsiasi cosa è più pericolosa di questo. E sai cosa me ne frega a me di difendere la Love Parade, per non parlare del Primo Maggio. Il premio capoccione della settimana comunque va all’amica della ragazza italiana morta, che afferma di non voler rilasciare dichiarazioni, e che però la polizia non ha aiutato molto i feriti, e che però lei in ospedale è stata accompagnata, appunto, dalla polizia.
cose 24settedieci
Dopo aver conosciuto lui su youtube ho deciso che devo ricominciare a studiare la lingua barbara.
Ho ricominciato.
Il problema è che se vuoi veramente una cosa, la fai. Se la desideri davvero, allora fai in modo di raggiungerla. Però prendiamo la lingua barbara: non mi piace. Mi devo sforzare tanto per parlare poi una lingua che non mi piace? Diamo un esempio di lingua barbara per dare un’idea ai telespettatori a casa.
Non mi piaccio: sono vendicativo nei confronti delle falene che si intrufolano in camera. Falene, voi entrate? Voi entrate e frullate con le vostre ali per ore contro i muri, contro i vetri, sul mio naso, e non mi fate concentrare? Falene, io vi lascio morire qui in camera mia. Si chiama selezione naturale della camera mia. Siete portatrici di informazioni genetiche fastidiose che vi spingono ad entrare in camere di persone tranquille e posate come me – nonostante solo un piccolo pertugio sia aperto, e tutto il resto chiuso. Voi la vostra informazione genetica non potete tramandarla alla prole. Io desidero un mondo di falene educate che al limite – se proprio vogliono entrare – poi sanno trovare da sole la via d’uscita.
volevasi segnalare: a' bira.
sembri stanco
C’e’ questo che non so come si chiama. Mi viene incontro in palestra mi dice cordialissimo: come stai? Io sto bene, rispondo, e tu, come ti chiami? penso ma non lo dico.
Sembri stanco mi dice lui. Io lo so che c’ho sempre ste occhiaie che mi perseguitano come non dormissi da mesi. In verita’ sono riposatissimo, a causa di una congiuntura spazio temporale e barbarica oggi non ho fatto quasi niente. Eppero’ sembro stanco lo stesso. Ti pare giusto che io debba propormi al mondo con una faccia che non mi rappresenta? Mie foto vecchissime confermano le mie occhiaie anche in epoche remote di giovinezza fulgida. Eppero’ diceva la moglie di Kevin Spacey in American Beauty, “per avere successo e’ necessario proiettare sempre un’immagine di successo”. Ed io non dico la cravatta, ma almeno le occhiaie! E comunque, come ti chiami?
E poi lui: quindi hai finito quel project all’universita’! Ah, ecco dove ti ho visto! Si’ si’ finito il progetto, grazie. Bene, adesso che hai finito torni a casa? A casa dove? A casa in Italia! Ecco cosa succede: a stare qui periodicamente c’e’ qualcuno che ti chiede se te ne vai.
Oggi viste due cose che mai prima d’ora: numero uno, una vecchia all’ospizio abbracciata un bambolotto di plastica tipo cicciobello, numero due, una mosca che mi rimane intrappolata nella maglietta per due minuti.
ma cosa dici mai
Ecco che per la prima volta storco il naso leggendo una dichiarazione di Nichi.
"…gli eroi dei nostri giorni, come Falcone, Borsellino e Carlo Giuliani"
ma io glielo dico sempre, che sono barbari

Sospeso il prete del Paese Basso che pregava in chiesa per la nazionale paesebassiana. Si noti la tonaca arancione come la maglia dei giocatori, finissima.
viaggiare tantissimo significa
Viaggiare tantissimo signfica che arrivo ad un autogrill al confine fra Germania e Paese Basso, mi dirigo al bagno, il signore che prende le mance al bagno mi chiede 50 centesimi e poi mi chiede se per caso sono del Paese Basso – io dico di No – poi mi chiede se sono germanico – io dico di No – poi quando rovistando fra le mie monete lo informo che sono italiano lui subito " Ah, Maffia!" ed io magnanimo sorrido, e vado al bagno e nel bagno dei maschi c’e’ un distributore automatico di preservativi ma anche di mini-vibratori a 5 euro – in due versioni, puntellato e liscio metallizzato- ed io capisco che viaggiare tantissimo significa che fra le due cose – il ciccione che mi rivolge un Maffia a priori ed i vibratori come bisogno primario del maschio europeo – mi stupisco molto piu’ della seconda.
dove me oggi
Il posto più a Nord in cui sia mai arrivato guidando. Al pub sulla destra ho guardato la Meisje che finiva la sua birra piccola. Al negozio sulla sinistra comprato le mie scarpe nuove. Che se sei straniero, in quel negozio, c’è un dieci per cento di sconto a prescindere.
http://maps.google.com/maps?q=aarhus&hl=it&ie=UTF8&hq=&hnear=%C3%85rhus,+Danimarca&ll=56.158135,10.212002&spn=0.008676,0.027595&z=14&layer=c&cbll=56.157029,10.206984&panoid=OEYSeHazteiOHQBZGpl-NQ&cbp=12,200.34,,0,6.34&source=embed&output=svembed
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in questa casa
In questa casa i maschi puliscono più delle femmine. Mediamente. Le femmine però hanno il bagno più pulito. Questione di anatomia.
L’altro giorno c’era un merlo in cucina. Mi ha visto entrare, ha saltellato fino alla finestra, il merlo, mi ha guardato un secondo come a dire: ma proprio adesso dovevi entrare? Ed è volato via. Rubava I croccantini del gatto.
Il gatto appartiene a questa casa. Anzi, agli abitanti di due piani di questa casa, e poi a quelli delle due case di fianco, uscendo sulla destra.
Ma poi, quelli che al sondaggio di chi vince I Mondiali votano Non So? C’hai due possibilità e voti che non sai? E se non sapevi, cosa hai cliccato a fare sul link “Chi vince? Vota anche tu!”. Clicchi perché vuoi farci sapere che non sai? Per carità, hai tutto il diritto di vivere anche tu. Però che stile. Non sai.
In ogni caso, ci sono tantissimi giocatori della Spagna che hanno la faccia sputata a tantissimi spagnoli che ho conosciuto in vita mia, e di tutti ho dimenticato il nome.
In ogni caso, se niente niente il Paese Basso vince i Mondiali, meglio non esserci, in Paese Basso, quella sera. Domani me ne vado in Danimarca.
pozzanghere 2010
L’anno scorso si era parlato dei vips che quando vanno nei luoghi di mare, invece di andare al mare, se ne stanno in piscina.
Quest’anno si propone una carrellata di immagini che mostrano perché i vips poi se ne stanno in piscina. Il motivo è che spesso scelgono luoghi dove il mare ha il colore delle pozzanghere – epperò comunque ci sono i fotografi.


cose che uno non ci pensa
Insomma, c’è gente che davvero lavora in una cosa che si chiama “human resources”.
Cioè, che poi non è colpa loro. Perchè c’è gente che prima di loro ha deciso di chiamare questa funzione “human resources”. Quindi è colpa di quelli che c’erano prima.
Che tu la leggi in inglese, e suona assurda. La rileggi in italiano, “risorse umane” e su quell’“umano” ti vengono in mente i reperti arecheologici umani, I teschi nei musei, I plastici che compri il primo numero in edicola con il modellino dei polmoni .
Risorse umane. C’hanno ragione loro, eh, ché di quello si tratta. Il nome è onesto. Però tu ugualmente pensi ai teschi umani, e al fatto che se esistono le risorse umane allora ci sono le risorse bovine. Le risorse gallinacee. E infatti ci sono, ma non le chiamano così.
se si sfracella taricone
Se si sfracella Taricone ti dispiace, ecco cosa.
Come fosse un tuo amico del paesello che non ci parlavi tanto, ma lo conoscevi di vista. E’ impossibile che non faccia questo effetto. Muore pure quello degli Swatch, ma chi se ne frega: chi lo aveva mai visto in faccia? Chi lo aveva mai visto mangiare la pasta? Chi lo aveva mai visto uscire dal cesso? Ecco qual’e’ davvero il potere della televisione.
Ti parleranno di sondaggi e influenze sulle tornate elettorali: tu invece pensa a Taricone. Che si fa la tenda dietro al divano per sfuggire alle telecamere.
cose, ventisetteseidieci
Dice uno che conosco, della Bosnia, che in Bosnia di musica italiana conoscono i Jalisse.
Mi dice una spagnola, perché non vuoi imparare a ballare latinoamericano? Rispondo con una serie di cose – poi guardo il deejay latinoamericano che mette i dischi latinoamericani, vestito di bianco con la collanazza metallica, capelli ingelatinati cresciuti sulla nuca e tenuti fermi sul cranio dagli occhiali da sole – e provo a farmi venire la parola tamarro in inglese, e non mi viene, in inglese. Come si dice tamarro in inglese?
E poi non è che mi devono essere simpatici tutti, per forza. Per esempio tu hai i peli che ti escono dalle narici del naso. Ora, io non sono troppo pignolo, ma se tu accetti di andare in giro con i peli che ti escono dalle narici, allora io mi pongo un problema. Perché se tu non affronti quei cespugli di peli dalle narici, vuol dire che in generale sei uno che non riesce a percepire anche altre cose della propria esistenza. Sei uno che perde i dettagli. Che li ignora. Ci sono dettagli della tua esistenza che tu ignori. Sei uno che la propria esistenza c’ha i peli che escono dalle narici.
tie', malpensanti
Avete visto che non la compravano?
