Brussélle talmente italiana, che al ritorno dalle vacanze sulle scale del mio palazzino trovo una cartolina per la coinquilina del terzo piano, e in italiano c’è scritto Saluti da Ischia, mamma e papà. 

indovinello

Chi è il tipo che canta in un bugigattolo di Brussélle e che (aiutino) più tardi avrebbe detto presentandomi agli amici “e questo qui, anche se parla inglese, è dei nostri“?

gennaio

Le giornate si allungano e stranamente il sole illumina Brussélle. Subito voglia di estate.

Ma non una voglia generica: ho desideri e immagini precise.

L’immagine pensata stamattina era il mio braccio abbronzato che teneva una Heineken mezza vuota, in una piazza di un centro storico meridionale, ad ascoltare Giuliano Palma che canta queste son situazioni di contrabbando/meglio star qui seduto/guardare il cielo davanti a me.

In questa scena, molto probabilmente sarei stanco a causa del sole, probabilmente durante il concerto incrocerei lo sguardo con qualcuno che conosco ma non tanto bene – non ricordo il nome – e che comunque saluterei sollevando il mento.