Come funziona da ste parti. Funziona che sul lavoro ti impegni per finire una cosa, anche se è complicata. Ma tu le cose complicate le prendi come una sfida personale. Com’erano gli esami difficili all’università. Quanto più è difficile una cosa, tanto più la metti sul personale. Ah è difficile? ti dici. Allora proprio per questo io ci riuscirò.
E non ci sono santi – espressione questa molto meridionale e borbonica – ma ci riuscirò. Diventi rissoso e testosteronico contro concetti impalpabili. Quindi succede che prendi questi ostacoli come una sfida personale e ti trasformi in un mastino che si attacca coi denti alle caviglie del problema, fino a quando non è risolto.
Come funziona da ste parti? Che cinque minuti dopo aver portato a termine con successo quello che ti era stato chiesto, il tuo capo ordina una cerimonietta per festeggiare. Un cameriere che sistema torta e caffè per tutti. Sarà domani mattina. Tu devi fare un piccolo speech, pescando in quella diplomazia facciaculista che ormai ti viene facile quando è necessaria. Non sai cosa dire, ancora, però intanto ti sei riempito la borsa di ovetti di cioccolata perché tra qualche anno compirai un anno di permanenza da ste parti, e vuoi festeggiare con chi vede la tua faccia ogni giorno.




