Caro animalista che urli Assassini nel megafono sulla porta dell’Upim,
ti odio.
—
No, no, aspetta, posso fare di meglio.
—
Caro animalista che urli Assassini nel megafono sulla porta dell’Upim,
insieme con i tuoi amici sovversivi,
con i tuoi dread locks venuti male,
con la tua magliettina scolorita e sudata,
che urli Assassini nel megafono e mi torturi le orecchie,
che poi siccome non sei capace di parlare,
con la tua dialettica da analfabeta esagitato,
ti metti a dire Basta con questi Massacri,
ti metti a dire Basta con queste Carneficine,
poi siccome sei povero di argomenti,
cominci a prendertela col Consumismo,
e cominci a dire basta con il Capitalismo,
che se pure un bambino passa da lì vicino,
e non sa cosa minchia è il Capitalismo e il Consumismo,
comincia a pensare che saranno cose bellissime,
se uno come te si incazza così,
solo a nominarle,
comunque dovevo volevo arrivare,
volevo dirti cosa,
volevo dirti che ti odio.
—
No no, aspetta, non devo essere così precipitoso.
—
Caro animalista che urli Assassini nel megafono sulla porta dell’Upim,
ma possibile che non ti rendo conto?,
che il cucciolo che ti sei portato dietro,
e i cuccioli che si sono portati dietro i tuoi amici punkabbestia,
non possono stare vicino a uno che urla nel megafono,
che quelli sono cuccioli e andare in giro col guinzaglio non va bene,
che sfondare le orecchie ad un cucciolo di un mese è una coglionata,
va bene che sei un coglione,
però mi pare abbastanza evidente,
porta quel cucciolo a casa fammi il piacere.
—
Caro animalista che urli Assassini nel megafono sulla porta dell’Upim,
facciamo una bella cosa ti va?,
una bella cosa da animalisti veri,
e non da animalisti coglioni,
questa sera ci mettiamo a fare le ronde per Bologna,
in tutti i centri sociali,
e in tutti i posti all’aperto dove fanno concerti dal vivo,
ci piazziamo davanti alla porta,
io e te,
e anche i tuoi amici col cervello bruciato dalle droghe,
e sbarriamo l’ingresso a tutti quelli che vogliono entrare col cane al seguito,
che lo sai bene mio caro sessantottino fuori tempo massimo,
che sono tanti quelli che la fanno,
questa cosa di entrare col cane ai concerti e alle sagre,
o nei festini in casa col fumo che satura le stanze,
e il cane che non può decidere un cazzo,
può solo seguirti e basta.
—
Caro animalista che urli Assassini nel megafono sulla porta dell’Upim,
possiamo andare pure per cliniche veterinarie,
lo sai quante volte succede,
che portano il cane con la tachicardia,
che si è ingurgitato il pacchetto di mariuana del padrone,
mentre il padrone era collassato con la bocca verso il soffitto,
io che studio proprio veterinaria (guarda che caso),
qualche volta mi è successo di vederli,
di proprietari spaventati che portavano il cane alla visita,
ed altri casi me ne hanno raccontati,
e tutti più o meno assomigliano a te,
con i dred e la maglietta scolorita,
con la faccia sputata come la tua,
facciamo che andiamo in giro con i bastoni,
e li prendiamo a mazzate sulla nuca?,
che ne dici sarebbe fantastico,
quasi quasi comincio da te,
che da qualche parte devo pure iniziare,
dai per favore mettiti in posizione,
e non farmi perdere tempo.
