francesca

Mentre mi passo lo spazzolino sui denti, in bagno, vedo camminare Francesca – placida – in corridoio.
Francesca è il mio pitbull. E’ un cane buono e dolce, ma ha alcuni problemi comportamentali. Soffre di carenza d’affetto. E crede di essere un uomo.
Cioè, una donna.

Siccome crede di essere una donna, vuole vivere in casa, e non nell’immenso giardino che ha a disposizione. In casa – abbiamo deciso – non deve starci. E’ questa la tradizione che si tramanda per i cani di questa famigghia. La casa comunque No. L’ultimo cane che ha avuto il permesso di vivere in casa è stato un grosso pastore belga nero che ( narra la leggenda ) usava dormire sotto la mia culla, ormai un quarto di secolo fa. Un quarto di secolo ed un anno fa, ad essere precisi (sob).

Francesca però qualche volta se ne fotte delle regole di questa casa, quanto a cani, e in casa ci entra lo stesso. Quando viene sgamata, sfodera una faccia strappalacrime che a confronto Lassie recitava come Alessia Merz in Jolly Blu. Quando viene sgamata, Francesca, tira fuori una faccia da cane bastonato con la differenza che nessuno l’ha bastonata, a lei , e pure volendo servirebbe del coraggio, perché grossa com’è incute timore a tutti.

Francesca, quando dorme, molla degli scorreggioni paurosi.

Francesca si ricorda di essere un cane quando vede un gatto. Se vede un gatto, non abbaia. Se vede un gatto, Francesca, praticamente ruggisce. Se riesce a prenderlo, il gatto è fregato, è già sottoterra. E con questo intendo che “il fu gatto” viene davvero interrato, piantato nel terreno come fosse una pianta. Anche questo cozza contro la tradizione di questa casa, dove per anni cani e gatti hanno dormito gli uni sugli altri, durante gli inverni,  per darsi calore a vicenda.

Il gatto viene tumulato nella terra rossa salentina, ad eccezione della coda. C’ha sto difetto, Francesca, che lascia fuori le code dal terreno. Soffre di una rara patologia, definita T.I.G. ( Tumulazione Imperfetta di Gatto) per la quale non esistono cure.
Così poi succede che mia madre va a stendere i panni da asciugare, e trova queste code di gatto che spuntano fuori dal terreno. Allora si corre da Francesca a urlare, e lei che già sa di cosa si tratta, diventa la Mario Merola dei cani, e ti fa la faccia di quella che si dispiace, che davvero non voleva, che solo questa volta e poi non lo fa più.

Avendo scritto sto post mi devo scusare con, nell’ordine:

il mio vicino di casa, quello che aveva il persiano bianco giocherellone con gli occhi azzurri. Sono cose che succedono, scusa.
Alessia Merz  : vabbè che recita male, ma almeno ha dei begli occhi, come quelli del persiano bianco.
il mio vicino di casa quello che aveva il gatto tigrato arancione (lo stesso di cui sopra)
Dario Cassini: anche lui attore in Jolly Blu, un giorno siamo andati a pranzo assieme. Il film era una merda, ma tu recitavi bene. E poi non posso dire altrimenti, dopo che ci hai offerto tutto il limoncello che c’era disponibile in quel ristorante sul mare. Anche tu c’hai gli occhi azzurri, che combinazione. Ma un po’meno di Alessia Mertz e un po’ più del persiano bianco.
Francesca che se gli togli sta mania gatticida e le scorreggie, è un bravo cane. Se poi anche lei prendesse coscienza che è un cane, allora, sarebbe perfetta.

8 pensieri su “francesca

  1. avverto grande ansia leggendo che fine fanno i gatti dei tuoi vicini..per fortuna i miei mici sono al sicuro altrimenti ci saremmo fatti causa a vicenda, credo. buone vacanze:)

  2. Che buffone che sei!!!! Però questo post m’è piaciuto, c’ho riso un bel po’ e ne avevo davvero bisogno visto che è il 12 di agosto e io mi ritrovo con una tonsillite in California…grrrr grrrr
    Tu com’è che stai? Ti si sta spellacchiando il naso per bene? Mi ti immagino : giretti in barca, schitarrate pomeridiane in salone, serate alcoliche e concertare…. c’est la vie…. ehhh ehh… Beh, io qua, dall’oltreoceano, quel che ti posso dire è che il surrogato pacifico, che bagna le mie membra per quest’estate, non è da meno… Che se davvero dovessi decidere di corroborare la mia rinomata incoerenza, beh allora dovrei accettare l’ultima proposta di dottorato ricevuta qui al Salk Institute e mandare una lettera di sentite scuse a Jean David Rochaix dicendogli che io sono una terrona e che non potrei mai farcela a sopportare il freddo polare ginevrino… Ma siccome la scienza non è la mia unica passione, in realtà tutto ciò non accadrà… BESOS —Silvia—

  3. Francesca è un cane adorabile, se pensa di essere una donna, è logico che tumuli i gatti bellissimi, persiani e tigrati….. le rubano la scena…..ok Francesca….. ma i tuoi vicini lo sanno che è stata lei?

  4. Tu scrivi di bagno e corridoio e io penso al bagno e al corridoio di Bologna. Devo darmi un reset e aggiornare.

    La mia gatta quelle poce volte che rutta si autospaventa a morte. Da spanciarsi.

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