questa casa di bologna che mi conosce così bene: ore 21 e 43.

Questa casa di Bologna che mi conosce così bene, è come una vecchia zia dalle tette impolverate.

Che mi osserva compassionevole mentre trascino i troppi pacchi che mi sono trascinato dietro dal paesello. Che mi guarda male, mentre lascio tutti questi pacchi buttati sul pavimento, al centro della stanza. Addirittura i meloni, mi sono portato dietro. I meloni gialli. E due chili di caffè. Mi scruta, mentre mi affloscio sul divano che non ho neanche chiuso la porta di casa, così che i rumori dalla tromba delle scale arrivano fino a qui.

Vecchia Zia: " Cos’è questa malinconia che ti vedo negli occhi ?"

Rafeli: " Ma cosa ne so. Non è esattamente malinconia, comunque."

Vecchia Zia: " Annò? E cos’è, allora? Sentiamo."

Rafeli: " Tipo qualcosa che mi stringe qui sulla gola, che mi punge i fianchi, e mi fa respirare superficialmente…"

Vecchia Zia: " …"

Rafeli: " Che mi appanna gli occhi. E che me li fa muovere in un modo che non so descriverti."

Vecchia Zia: " Ma io li vedo, i tuoi occhi. Non hai bisogno di descriverli."

Rafeli: " E non è soltanto spiacevole, capisci? C’è una specie di calore, nel sottofondo. Questa cosa del disfare le valigie, è un rito che si ripete da anni. Tu lo sai. Questo momento di solitudine cristallina dove ci sono solo io e basta. E le magliette stropicciate da rimettere nei cassetti. E la solitudine perfetta, totale, senza compromessi."

Vecchia Zia: " E non la chiami malinconia, questa qui?"

Rafeli: " Un attimo. Aspetta. Mentre disfo le valigie ci sono solo io, e mastico la polvere che si è accumulata dappertutto in questo mese di assenza. Chi non ha una casa fissa lo sa cosa vuol dire, a ritrovarsi così. Questa cosa del disfare le valigie, e di ricominciare, quando hai già ricominciato tante di quelle volte…"

Vecchia Zia: " Capisco. Ma tu come la chiami, questa sensazione?"

Rafeli: " C’hai ragione, porco giuda. Malinconia."

Vecchia Zia: " E tu pensi che sia grave? Quanto pensi che possa durare, questa storia?"

Rafeli: "Ma che ne so. Direi poco, come ogni volta. Ora telefono alla pizzeria qui sotto, e mi faccio portare su una pizza alla salsiccia. Poi magari do’ pure una mancia al magrebino che me la consegna. Così lui pensa che sono gentile, e invece lo faccio per sentirmi meglio."

Vecchia Zia: " Piccolo bastardo fetente."

Poi l’ iTunes sul computer sembra voglia provocarmi: l’ho impostato sul random, e quello mi manda "It’s Over" del caro Sondre Lerche a tutto volume. Cazzo di random è questo qua, ho pensato. Questa si chiama precisione chirurgica. Questa si chiama colonna sonora azzeccata, altroché.

La pizza alla salsiccia funziona, così come funzionano quelle quattro persone amiche che per caso si trovavano a passare da qui, assieme al coinquilino Billigiò. E il vino rosato, funziona pure lui.

Rafeli: "Zia?"

Vecchia Zia: "Dimmi caro."

Rafeli: "Si dice malinconia o melanconia? O si dice forse in tutti e due i modi?"

Vecchia Zia: " Ma perché lo vuoi sapere? Cosa te ne frega? L’importante è la sostanza, il significato."

Rafeli: " E’ vero, il significato. Però adesso, con questa storia che sto scrivendo il romanzino… Vorrei scrivere le cose per bene."

Vecchia Zia: " Stai facendo Cosa?"

Rafeli: "…ehm…"

Vecchia Zia: "Stai facendo Cooosa?"

Rafeli: " Si, Zia. Faccio."

Vecchia Zia: " Ma fammi il piacere, va’."

Breaking News.

Questo blogghe è in nomination per il Macchianera Blog Awards 2006, premio di cui ignoravo l’esistenza fino a oggi, nella categoria "Miglior Blog Personale". Fa piacere saperlo. Se mi votate mi facete ulteriore piacere. Comunque non si vince nulla. Siccome sono in una delle poche categorie dove non ci sono le nomination di Selvaggia Lucarelli e Pulsatilla, forse per la medaglia di bronzo ce la posso fare.

MacchianerAward 2006: Nomination

30 pensieri su “questa casa di bologna che mi conosce così bene: ore 21 e 43.

  1. siccome non sono nei blog awards e ciò mi offende profondamente, non ti voto. Cioè non voto nessuno.

    però se avessi voluto votare t’avrei votato, sapévatelo.

    se hai capito il concetto, insomma, hai tutta la mia stima.

  2. cass.. allora non sono solo io ad avere un itunes bastardissimo, altro che random… sa benissimo quello che fa. tzè. mo’ per esempio, io ti lascio un messaggio e lui che fa? take a message di remy shand. e dico, ci sono 1749 brani. mica pizza e salsiccia… ah, no era con i fichi. vado a votarti, è meglio.

  3. E’ colpa tua.
    Se adesso mi tocca andare su Macchianera, scaricarmi l’excel, mettere il voto e rispedire.
    Se adesso devo fare tutta questa fatica, è tutta colpa tua.
    E di Fulvia Leopardi.
    Se non c’eravate voi due, col cavolo.

  4. Rafì, io il modulo l’ho scaricato e compilato, mettendo i miei bravi 3 alle persone che seguo: te, giorgiotesen, a day in the life anche come blog cinematografico.
    Il problema è che non conosco l’80% dei rimanenti blog indicati (e sinceramente non avrei voglia di sciropparmeli) così ho chiuso il foglio excel e mi son detta che sei bravo anche senza il mio voto (è seguito pure un bel ma andate a cagare tutti quanti, và, che ci ho tempo di pettinar le bambole a dar tre voti per ogni categoria?)

  5. I meloni in valigia, effettivamente, un pò di malinconia la fanno per forza.

    E poi è strano il silenzio che c’è in quei momenti quando ritorni o parti. Quel silenzio polveroso. Dentro.

  6. ecco io concorderei con real anche se di blog da votare oltre al tuo ce ne è solo un’altro che conosco, poi ci aggiungiamo pure che so pigra…
    E’ dura ricominciare, ma tanto prima o poi va fatto. 😦

  7. volevo dire che sta cosa della votazione del blog award non me ne frega poi tanto.

    tra una paio di settimane, invece, ci sarà il giorno X, e da quel momento sì che avrò bisogno di tanti aiutini.

    il giorno X ve lo spiego più avanti, che ancora c’è da lavorarci.

    tenetevi stretti i vostri votini che mi serviranno tutti per il giorno X.

    mi serviranno per davvero.

    tante grazie.
    tante tante.
    grazie grazie.

  8. Bologna, le case di bologna, gli anni dell’università che per me stanno finendo(avrò una laurea in tasca e tante storie in meno da raccontare).
    Sto per scriverci un libro..e intanto per la tua simpatia (dopo averti scoperto sul blog della cara Arianna) ti voto ai blog award!

    P.S.
    Così spero di essermi guadagnato l’invito alla prossima cena bolognese!
    Scherzo, e se ti va passa da meAle

  9. ho votato ottomila blog che non conoscevo, andando a naso, magari perchè mi piaceva il nome, magari perchè erano di splinderrrz, poi leggo che a te non te ne frega poi tanto. Aho, ma dillo subbbbito no? ( esce fuori la romanite che è in me). Comunque, secondo me, è meglio dire malinconia, se vuoi coniare un nuovo termine, puoi farlo da te….che so, malincoMia…..vedi tu e poi, ti voterò anche per il giorno xyz….. mi sei troppo simpatico!!!!

  10. Sono una zia altrui senza tette impolverate e ti devo dare una brutta notizia.
    La malinconia è proprio come la polvere, credi di averla eliminata invece l’hai solo alzata nell’aria.
    Il tempo di finire una pizza alla salsiccia ed è di nuovo giù.
    E te lo dice una che da 30 anni torna a mangiare il boloni da Wolf una volta al mese per prendersi anche quella polvere rimasta nell’aria lì. Ti voterò.

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