ieri sera

Ieri sera una collega della mia etá mi spiegava che stava per comprare casa. Io fino all’altro ieri non ero capace di comprare nemmeno il dentifricio. Questo per dare un’idea delle distanze spazio-temporali-monetarie che mi trovo ad attraversare in questi mesi. Nel frattempo i quattro euri promessi dagli schiavisti, che qualche mese fa mi portarono a lavorare nei centri commerciali di notte, devono ancora arrivare. Qui certe volte penso che vorrei essere pagato pochissimo – in realtá sono pagato poco, ma arrivo a desiderare un ulteriore pochissimo – solo per poter  mantenere la vita così com’è stata fino ad ora, in bilico fra il pomodoro che va a male e quindi va consumato per forza e la carta igienica riciclata. Tutta una poesia che potrebbe sparire dietro l’angolo, giá vedo la fine dietro l’angolo, fra promesse di miglioramenti e crescite professionali e pacche sulle spalle per il buon lavoro.      

Il gallo che ipnotizzavo ogni mattina nel frattempo è morto, un gatto rosso selvatico lo ha sbranato qui vicino. La collega che piu’ si era affezionata a lui ha preso un giorno di malattia per piangere a casa. I pavoni sono difficili da ipnotizzare, invece. I pavoni in generale sono animali noiosi, urlano per la stagione dell’amore e fanno la ruota,  per colpa del sole di primavera si incazzano anche con le pietre.      

Ieri pomeriggio calciando una punzione nel giardino dell’ufficio ho perso l’equilibrio ed ho rischiato di fracassarmi la testa contro il muro. Una delle poche volte che mi sono visto giá morto. Tutta la vita da questo momento in avanti è praticamente regalata. Oppure – come credono alcuni devoti della religione dello SlidingDoors – il blog prosegue la sua programmazione in una realtá parallela, perchè nella realtá precedente sono morto facendo goal in una porta in giardino ricavata fra lo spazio di due biciclette parcheggiate.  

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che poi a proposito

Che poi a proposito di musica, in questo palazzone dove mi trovo attualmente – di cui ho parlato quasi per nulla perchè tra poco vado via – la connessione internet via cavo è in comune a tutti gli altri inquilini, e questo fatto crea una comunicazione fra le librerie Itunes di tutti i personaggi che hanno il computer acceso in quel momento. Quindi in pratica tutti possono ascoltare la musica di tutti: sta cosa mi permette di mettere su certi b-side di Britney Spears mentre cucino che non si può avere idea, e che mai avrei pensato di poter osare in vita mia.  

Il pavone ieri ha aperto il ventaglio della sua immensa coda, e tutti abbiamo pensato che la primavera sta per arrivare. Perchè, insomma, il corteggiamento, la primavera, ste cose vanno insieme, no? Solo che poi si è scoperto che il pavone in verità stava corteggiando il lavavetri magrebino che era lì in giardino, che a sua volta se la tirava non poco.