poi dopo ti mordi la lingua ma tanto ormai è fatta

Il problema che si pone nell’andare a cena in compagnia di un ricercatore italiano cattolicissimo, ma così cattolico che ti dice subito che lui è cattolico, che sua moglie l’ha incontrata in Chiesa, e che lì dietro l’angolo c’è una bellissima Chiesa, e che secondo lui alla fine l’importante è sposarsi in Chiesa (e tu intanto della Chiesa non gli hai chiesto niente) il problema dicevo in questi casi è che ad ogni cosa che ti racconta per ravvivare la conversazione, o per stupirti, o per richiamare l’attenzione, tutte cose alle quali potresti rispondere con un «Ma davvero » o con un «Pensa te»,  tu non ti puoi permettere assolutamente – ma poi invece ci caschi – di esclamare dopo l’ennesimo aneddoto che ti ha raccontato, un blasfemissimo: «Madonna!»

Annunci

e l'avevo pure proposto io

E l’avevo pure proposto io, di andare a fare un giro fino in spiaggia, che io da bravo mediterronico dovevo vederlo per forza sto benedetto mare del nord, e poi poter pensare di aver spaccato l’europa in solitaria da parte a parte, vuoi mettere? Che poi arrivare in bicicletta fino alla spiaggia del mare del nord, succede che ti senti sopraffare dalla natura, dai cavalli che galoppano nei prati e dai torrenti di acqua verde che ci sono per davvero e non è che dico così tanto per impressionare gli impressionabili. E la spiaggia sconfinata e piatta che ti pare di essere, che ne so, a Malibu, anche se a Malibu non ci sei mai stato però hai visto tante puntate di Baywatch, e se trovi una spiaggia più chilometrica e più piatta di quella del tuo paesello – che comunque resta imbattibile sul colore dell’acqua – allora ti viene da pensare alle coste americane di quando David Hassellhoff era ancora una persona normale.

E comunque – senza girarci attorno –  nel silenzio che ti avvolge mentre pedali fra le dune di sabbia, cominci a pensare Ah la Natura, Ah i Cavalli liberi nei prati, Ah i torrenti di acqua verde, Ah gli Uccelli nel cielo. Poi nel silenzio più assoluto ovviamente succede che ti scivola via un piede dal pedale della bicicletta – e non sai perchè o percome – ti incastri nel telaio e fai un volo lento e rumoroso, tanto lento e tanto rumoroso che la ragazza che ti precede sullo stesso percorso fa in tempo a sentire i tuoi grugniti e una bestemmia in puro dialetto salentino – a cento metri dal mare del nord! – e a voltarsi per vederti lottare contro l’inevitabile, cincischiare un paio di secondi con il busto tutto davanti al manubrio e poi finalmente accartocciare sulla striscia di asfalto fra le dune di sabbia del mare del nord, che tu (e qui sta la morale della favola) giustamente se proprio devi fare una figura di merda ti piace scegliere le location più suggestive. E tu neanche hai posato il culo per terra che già ti viene da ridere.