per giungere in paesello – questa volta

Per giungere in paesello – questa volta – sarà un viaggio in treno, dopo anni che non era più viaggio in treno. Per arrivare al tacco d’Italia – a quei tempi – si usavano certi treni espressi da nove ore e mezza di viaggio, tutti di un color marrone mortificato ed olezzanti di un olezzo che ti penetrava nell’anima. Di solito i compagni di viaggio contribuivano allegramente a speziare l’olezzo con nuove fragranze speziate per cui alla fine era una bella mistura di puzze a cui ti potevi soltanto arrendere con le mani in alto e magari anche qualche lacrima spontanea. Una breve lista delle cose che ricordo di questi anni in treno (giusto per sdrammatizzare quanto successo l’altro giorno): 

– Il treno zeppo che non c’era più spazio nemmeno nel bagno, e tu che trascorri il viaggio steso in corridoio calpestato dai passanti ma sei contento lo stesso, che almeno non sei finito nel bagno. 

– Il treno zeppo che non c’era più spazio per cui decidono di attaccare un nuovo vagone, poi un altro e poi un altro ancora. Alla fine ci sono tanti di quei vagoni in più che il treno deve procedere lentissimo e arrivi al paesello con un ritardo tale che avevi pure dimenticato il motivo per cui eri partito.  

– Il treno zeppo di emigranti di ritorno dalla Svizzera con certi baffoni da mangiafuoco; cinque di loro finiscono per essere tuoi compagni di cuccetta e allo scoccare della mezzanotte decidono tutti assieme di togliersi le scarpe. La tua faccia da quel momento in poi diventa quella dei pesci rossi che nelle bocce di vetro stanno a boccheggiare sul bordo dell’acqua, non so se avete presente.

– Il treno che si ferma in aperta campagna, senza un perchè.

– Il treno che entri nel tuo scompartimento col posto prenotato e ci trovi otto persone (su sei posti disponibili) più un coniglio da ingrasso tenuto in una enorme gabbia di legno. Sono senza biglietto ma nessuno vuole lasciarti il posto. Decidono di farti un po’ di spazio. Trascorri la notte con loro e al mattino c’è un casertano che ti vuole uccidere perchè secondo lui sei troppo vicino alla sua fidanzata slava, sebbene lo stesso poteva dirsi anche per il coniglio da ingrasso, volendo essere pignoli.