grossi come meloni

Son giornate di scoramento e pensieri a lungo termine, queste giornate qua. Certi pensieri a lungo termine che vanno lontano lontano e poi fanno Plof da qualche parte, così lontano che non senti neanche il rumore del Plof. Dubbi grossi come meloni che se non fosse per la città stupenda e le persone gentili che trovi al lavoro, ti verrebbe da lasciare perdere tutto e andare via.    

Per chi si chiedeva cosa faccio. Il mio lavoro consiste nel controllare carte e archiviare cose burocratiche, qualcosa per cui la mia laurea non serve a nulla. E io già lo sapevo che non sarebbe servita a nulla, però trovarsi di fronte alla concretezza delle cose, è tutta un altra storia. E vedersi circondati da laureati come te, dove il chimico lavora da chimico e l’ingegnere lavora da ingegnere, finisce che ti senti un cretino, perchè tu sei un niente che si arrabatta per fare qualcosa di cui non sai e che neanche ti interessa.   

La Signorina è partita questa mattina prestissimo, e ci siamo svegliati alle quattro per arrivare ad Amsterdam che non era nemmeno l’alba. Adesso ho due belle tovagliette per farci la cena e un tappetino del bagno a forma di stella blu. Due cose che se non fosse stato per lei, io non avrei mai preso, che io quando faccio l’emigrante finisce che mangio sopra ai fogli di giornale. Vedere la stellina blu sul pavimento nel bagno – bisogna ammetterlo – fa sentire bene, e non aggiungo altro.

Fa sentire bene.  

Sono andato a vedere una camera in affitto, poco fa. Mi hanno convocato con una telefonata mentre scolavo la pasta. Il padrone di casa era Rupert Everett incrociato col cantante dei Travis. Aveva una pelliccia bagnata e gli stivali sado-maso. La camera era enorme e vuota, e la casa puzzava di muffa. In cucina c’erano duecento piatti sporchi e nel bagno una cornice con la fotografia di una sosia di Condoleeza Rice che tiene sottobraccio un cagnetto. O forse era la zia morta di qualche coinquilino della casa. Ma la zia in bagno, ho pensato, non è probabile. Sarà la sosia di Condoleeza Rice. Ho detto a Rupert Everett che gli avrei fatto sapere entro un paio di giorni, poi sono andato via e al terzo passo ho schiacciato un gelato alla vaniglia che però era già morto sul marciapiede da qualche ora.

17 pensieri su “grossi come meloni

  1. rafè, tieni duro che prima fai le spalle e poi trovi ciò che fa per te. intanto ti ammiro, un’esperienza all’estero è ciò che avrei sempre sognato di fare e per la quale temo di essere troppo vecchia.

  2. è il rimanere soli con i propri dubbi che frega un po’…
    Ma da quel che ho letto mi sembri abbastanza caparbio da arrivare a ciò che desideri, quindi molte cose si risolveranno con il tempo, e con il tempo si avrà modo di comprenderle meglio…
    Comunque oggi ho passato mezza giornata a leggere tutto il blog da quando eri su excite fino a dicembre 2006 su splinder, il resto lo finisco domani.
    sticazzi se scrivi bene…Anche se il solo “bene” è sminuente, purtroppo non ci sono molte parole adatte, o almeno ora non mi vengono…
    e pure se non c’entra nulla, mi pare di aver letto che sei della provincia di Lecce o giù di lì.
    La mia ex era di quelle parti, solo un pochino più su.
    Ma come è che mezza Puglia è venuta qua al Nord?

  3. uff keppalle..mi spiace che stai cosi raf, davvero!! Spero ke le cose possano migliorare…volevo scriverti ke sono contentissimo perchè oggi qui in italia baudo ha dato la lista dei partecipanti a santo remo e tra questi c’è il mio mito, quello che tu prendi in giro, cioè fabrizio moro….ma non m viene nemmeno bene!! La canzone cmq si intitola “Eppure mi hai cambiato la vita”, ammetto titolo niente di che. Ma lui è un grande e mi aspetto una canzone straordinarai.

    Ciao raf..ripijati…un abbraccio, Francesco.

  4. questa volta non ti dirò frasi che somigliano a “tieni duro”… se la tristezza non passa, se il gioco non vale la candela, non perdere altro tempo…ma queste sono cose che solo tu sai.
    non ti conosco ma mi sento di dirti quello che avrei detto ad un amico.
    😉

  5. Tu non sei uno che si lamenta spesso, anzi, solitamente sei Tu che dici a me che mi lamento troppo.
    Quindi se c’hai dentro tutta sta perplessità, evidentemente davvero, quantomeno per adesso, non sei particolarmente contento di come stanno andando le cose.
    ma tieni duro, fattelo dire da uno che sti momenti li ha passati e li passa spesso, le cose cambiano e anche le opinioni cambiano, in merito a quello che fai, a come ti trovi e alla tua contentezza.
    Tu non c’hai la faccia di uno che da grande sarà un povero disgraziato infelice di quello che fa. Proprio non c’hai l faccia, quindi devi solo aspettare.
    Ciao compare!
    PENSIERILAIT

  6. Freesia:
    vecchia? e perchè? da queste parti potresti trovare qualcosa.

    saulle:
    dimmi tu quali sono i miei sogni così faccio prima.

    Ari:
    la stellina E’ bellissima.

    Francesco:
    mi sono ripijiato.

    entina:
    e anche io direi le stesse cose ad un amico.

    Deadendjunkie:
    grazie per il “bene”. E per gli “sticazzi”, anche.

    nuriape:
    e infatti oggi scrivo a Rupert e dico che non vado.

    pensierilait:
    io tengo duro, e le opinioni un po’ cambiano, e un po’ no.

    Dito:
    uau.

  7. freesia, confermo: vecchiadeché? ho amici coetanei (giovanissimi, ma meno di te) che hanno affrontato l’esperienza in tempi molto recenti. e con risultati migliori che nel nostro paese.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...