tredici e quattordici aprile

Se prendi un dipendente dello Stato che ha rubato soldi dello Stato, che ha speso 32000 euro solo per farsi spedire le spigole in elicottero a lui e agli amici suoi, se prendi uno che ha rubato in modo così eclatante e lo candidi come senatore – in una posizione in lista che verrà eletto al cento per cento – allora tu non stati solo salvando uno che ha rubato, stai soprattuto mandando un messaggio chiaro a chi ha orecchie per capire. Stai dicendo: voi rubate pure, ma cercate di stare dalla parte giusta, cioè la nostra, che poi noi il modo di aiutarvi lo troviamo. Voi rubate, che poi ci pensiamo noi. (eh, ma che c’entra, rubano tutti!) Sì, ma qui non è solo una questione di sostanza, è una questione di «quanta» sostanza, e poi anche di forma. Perchè se rubi e ti copri la faccia è un conto, ma se rubi e posi col sorriso per i fotografi allora è diverso.       

Se tu prendi un boss mafioso e te lo metti in casa – e lo sai che è mafioso, non puoi dire che non lo sai, perchè ti ha fatto esplodere pure una bomba davanti a casa tua – un mafioso che pure Paolo Borsellino lo ha nominato per fare un esempio di come mafia e politica certe volte si intrecciano (Paolo Borsellino, per capirci: un magistrato di destra che qualche mese dopo Pum! non c’era più) se poi a ridosso delle elezioni un tuo collaboratore arriva a dire che questo mafioso in realtà è un eroe, allora tu stai mandando un messaggio a chi ha orecchie per sentire. Perchè tutti penseranno che quello l’ha sparata grossa a dire che il boss di Cosa Nostra è un eroe, che forse si è sbagliato, ma tu invece lo ripeterai, Certo Che E’ un Eroe – dirai – Certo Che Sì! E allora in questo modo stai mandando un messaggio: stai dicendo, guardate come vinciamo le elezioni noi! Noi diciamo che i mafiosi sono eroi, e lo ripetiamo, eppure vinciamo le elezioni! In questo modo stai dicendo: guardate come la gente è così poco attenta ai fatti, guardate come la gente si lascia abbindolare dalle facce sorridenti! La gente se ne fotte dei fatti. Voi potete fare quello che volete, potete dire quello che volete, tanto la gente – almeno fino al 51% – ha un livello di ignoranza che voi non immaginate nemmeno. Non abbiate paura dei fatti, che tanto con questa genete noi possiamo permetterci tutto, possiamo cambiare anche i nomi alle cose. Con questa gente possiamo permetterci tutto, anche di santificare un mafioso, se un giorno ci gira così, capito?            

Se poi prendi una una valletta della televisione col tarlo nel cervello e la fai diventare deputato, allora può succedere di tutto, può anche succedere anche che quella si metta a parlare di elettroni coi professori di fisica senza capirne niente. E il messaggio è: tutti possono parlare di tutto, anche gli ignoranti. E un altro messaggio è: un’incompetente farà solo quello che gli viene detto, perchè è un incompetente, capito? E quanti più ignoranti e incompetenti ci saranno, tante meno saranno le persone che devono prendere le decisioni. Se su trecento parlamentari riesci a infilare duecentonovantacinque vallette tarlate, allora saranno solo in cinque a decidere.            

Allora scusa un attimo Rafeli, se dici tutte queste cose vuol dire che sei di sinistra? No, non  posso esattamente definirmi di sinistra, sono troppo individualista per esserlo veramente. Quello che posso dire è che ci sono livelli di decenza oltre i quali sarebbe meglio non andare. Perchè se tutti questi messaggi riescono a passare, i prossimi saranno ancora peggio. Se uno si presenta con questi messaggi e ce la fa, allora si incoraggia ancora più gente (quella che ha orecchie per capire) a fare così, a rubare a testa alta.        

Poi ci sono quelli che dicono che sono orgogliosi di non votare, che destra e sinistra uguali sono, che tutti rubano allo stesso modo. Non è vero che tutti rubano allo stesso modo. Non è per niente vero. Se leggi e ti informi, e se lo fai ogni giorno, sai bene che non è così. Che qualcuno di buona volontà, che ruba meno degli altri c’è sempre. E non votare è un gesto superficiale e snob e pericoloso e inutile.          

E se poi tutte queste cose ti sembrano solo storielle da cappuccetto rosso, allora facciamo parlare i numeri.

15 pensieri su “tredici e quattordici aprile

  1. Puntualmente faccio questo discorso, così paro paro (non col tuo stile, ovvio) ai miei.
    E non solo..
    Ogni santissima sera a cena.
    E non solo….
    In pratica faccio una cosa che non si dovrebbe fare, il lavaggio del cervello…..
    Spero almeno di riuscire a lavarglielo bbbene!

    Simona

  2. Ho un gran mal di testa..ho fatto abuso di politica negli ultimi 5 giorni…e ora mi incazzo non poco a leggere certe cose.
    Siamo in maggioranza un popolo di ignoranti…però cazzo c’è quel 49% che conosce fin troppo bene la situazione, e non muove lo stesso un dito.
    Allora ce la meritiamo tutta questa classe politica.

  3. Spruzza..quanda sì bbelle..non ti far venir mal di testa…fai bene, informati, lotta, vota e vedrai che la situazione migliorerà..dai,.soprattutto se farai proseliti..non ti arrendere..la situazione cambierà..yes we can…(ahahahahahahaha)

    Spruzzo

  4. io sono appena rientrata da una casa in cui ho convinto ben due persone che non volveano votare, a votare per il PD. Sono soddisfatta, non è la prima volta. Se tutti lo facessimo.

  5. Purtroppo l’etica corrente è ; pensa per tè e che gli altri si arrangino ! Fra l’altro quelli che ( Si dicono nostri rappresentanti ) hanno perso anche il senso del pudore , tanto sanno che finiranno impuniti . Un capitano della Benemerita , parlando con me di giustizia , mi disse in un giorno di sconforto :” caro…….. , purtroppo la legge è debole con i forti e forte con i deboli ! Ormai lo stato delle cose ha raggiunto un tale degrado che l’unico sistema ( a mio avviso ) per tornare sulla giusta via è quello di partire dalla base ( elezioni comunali ed a salire ) votando persone di specchiata onestà a prescindere dalle ideologie . Forse così ce la facciamo a sanare un organo politico putrescente !

  6. quanta ragione hai: “! La gente se ne fotte dei fatti. Voi potete fare quello che volete, potete dire quello che volete, tanto la gente – almeno fino al 51% – ha un livello di ignoranza che voi non immaginate nemmeno

  7. se tutti pagano possiamo pagare meno tutti

    ma qualcuno lo sa per cosa stiamo pagando il debito pubblico?
    ma mi fermo qui, che il discorso è lungo, tedioso e soprattutto fa incazzare e basta.

    tu Rafeli hai votato come italiano all’estero o torni a casa?

  8. Condivido in pieno tutto quello che hai scritto… e mi auguro veramente che qlcs possa cambiare. Vorrei che questi concetti fossero ben chiari nella mente di tutti, ma purtroppo non è così. Alcune persone non vogliono sapere, fanno come gli struzzi e poi possibilmente si lamentano…
    L’arte del lamento è propriamente (tipicamente) italiano, poi quando si tratta di rimboccarsi le maniche, assumersi delle responsabilità. ammettere persino i propri errori …. si è pronti solo a giudicare l’altro o esclamare ” chi se ne frega!”…. E invece ce ne deve fregare, perchè la politica siamo noi, è il nostro presente ed il nostro futuro…. Insomma non si combina nulla attraverso la protesta silenziosa del “non-voto”, perchè il voto è l’unica arma che ancora noi cittadini abbiamo e dobbiamo usarla…..
    Buon voto a tutti 😉
    Lory

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