vivere in un paese

Vivere in un paese dove l’ubriaco che investe e uccide due ragazze viene mandato ai domiciliari, non è bello, perchè non è giusto.  

Però: vivere in un paese dove l’ubriaco omicida – che lo dice la legge, può stare ai domiciliari – poi viene trasferito in galera a seguito di tutte le polemiche e della cagnara che si è sollevata, è proprio un paese di pupazzi di cacca, diciamolo. Voglio dire, se la legge lo permette, se la legge dice che può andare ai domiciliari, allora è li’ che deve andare. Dice: lo ha chiesto lui di andare in galera. E allora? Mica si va in galera per richiesta. È una cosa schifosa che la legge permetta questo, ma non sono mica i titoli indignati dei giornalisti che devono decidere cosa va bene e cosa No. La legge è sbagliata: embè? Siamo ancora ai tempi dei romani col pollice verso? Ma vi rendete conto dell’assurdita’ della storia?

9 pensieri su “vivere in un paese

  1. A me è già bastato un video su Libero che chissà dove hanno scovato, c’è questo ragazzo che si filma mentre sta guidando e la didascalia dice “AD UN CERTO PUNTO TOGLIE LE MANI DAL VOLANTE ED IMPROVVISA UN BALLETTO”. Peccato che fosse fermo ad un semaforo!

  2. vogliamo parlare del fatto che se rubi un pomodoro finisci in galera e se compi una strage sei a piede libero nel giro di due giorni?

  3. Such a good guy…..

    The father of the driver accused of killing the two women said he was stunned at the tragedy.
    Roberto Vernarelli, a former mayor of the XVII district of Rome and a former police chief, burst into tears as he spoke to local media.
    He said: “I haven’t words to describe how I feel. I cannot take it in. Two girls, the same age as my son, are now dead, that is terrible enough, but that my son is to blame? I can’t take it in. It’s unbelievable — he was such a good guy, a normal guy, at home and at work. (stampa inglese)

  4. passo a piedi tutti i giorni nel rettilineo dove un irresponsabile maledetto ha troncato la vita a due giovani ragazze. vedo il sangue ancora sull’asfalto e tutto mi rattrista immensamente. ma quel SORRY TOURISTS FOR ITALIAN INCIVILITY mi urta poichè non tutti gli italiani sono incivili (io sono argentina). spero però che la giustizia non dìa raggione alle parole scritte su quel cartello appoggiato per terra assieme a dei fiori… lo spero proprio…

  5. E chi dice che il tizio era ubrico? aveva i livelli più alti della norma. sti cazzi. Con sta norma… basta ‘na birra!
    TEST il titolare di questo blog quante se ne può scolare in una sera prima di raggiungere casa propria evitando di schiacciare sotto le gomme perfino i ricci di macchia?

    Io sono per i domiciliari.

    Per i lavori forzati.

    Per quello che volete.

    Ma *dopo* la condanna. Altrimenti poi non ci lametiamo se uno scappa e diventa “pirata della strada”. Altro che inciviltà.
    L’inciviltà é sottrarre sbattere in cella una persona *prima* del processo.

    Poi che mi dispiaccia un botto per ste ragazze, vabbé, è scontato. Ma se avesse accoppato un boss della mafia? L’avremmo piazzato in un posto sicuro per il parlamento? O gli avremmo fatto firmare una linea di mutande in fibra di fico d’india?

    Senza contare un altro aspetto. E’ giusto o no che chi si renda *colpevole* di un atto del genere, nato dal caso, dalla distrazione, dalla stupidaggine, debba pagare come un delinquente qualsiasi? Ovvero finire in galera?

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