fatti non foste

Si parla in giro di questo video – che documenta l’ignoranza abissale di certi esseri viventi, qui la trascrizione completa – e ci si domanda: ma con questa ignoranza che c’é in giro, si puo’ pensare ancora al suffragio universale? Alla democrazia? Cioe’: é accettabile che alle elezioni il voto di un Giovanni Sartori valga quanto il voto di quella giumenta che dice che Piersilvio Berlusconi é il presidente della Repubblica, e se le chiedono conferma, quella dice Si’, Si’, Piersilvio?   

Ma che ne so. Mi viene da pensare altro. Mi viene da pensare che fette di ignoranza cristallina sono sempre esistite, pero’ oggi sta cosa va vista in modo tutto diverso. Voglio dire. Se prima c’erano gli educati e gli ignoranti, un ignorante migliorava la sua conoscenza a, diciamo, 10 km/h, mentre un educato (in quanto interessato alle cose del mondo, a differenza dell’ignorante) a 50 km/h. Poi siccome i canali d’accesso alla cultura erano pochi, l’educato guardava all’ignorante con una certa pieta’ e benevolenza. Povero ignorante, toh, mangiati sto pezzo di pane duro e fai quello che ti dico io. Non toccarti che diventi cieco, bestia! No, non picchiatelo, é solo ignorante, non é colpa sua.   

Ecco.   

Adesso invece i canali di informazione sono altri, piu’ veloci e accessibili. L’ignorante continua ad andare a 10 km/h ma il curioso, quello che ha voglia di sapere che cosa succede, va oggi a 140 km/h. Internet, per la miseria! Che ieri sera prima di andare a dormire – per interessi miei vagamente letterari e sociologici – ho fatto un veloce paragone tra il prodotto interno lordo pro capite di Danimarca, Italia e Senegal, e ci ho messo 2 minuti e 50 secondi. La mia considerazione é durata circa 4 secondi, poi mi sono lavato i denti e infilato a letto.

Questa velocita’ enorme rende il distacco sempre piu’ invalicabile. Adesso se ti informi, ti informi quasi tutto il giorno, tutti i giorni, senza sosta. La tua conoscenza – se hai la curiosita’ di farlo – cresce come un tumore, si ingrossa, trasforma i tuoi punti di vista. Quindi se poi all’improvviso ti mettono davanti un essere umano che apparentemente parla la tua lingua, vivo! (si muove) maturo (ha la barba!) e integro (é giovane!) e che afferma – sorridendo del sorriso del sorriso degli ignoranti – che Londra si scrive L – apostrofo – ONDRA, tu, che eri intento poco prima a leggere l’ultima esternazione di Tremonti e la immagazzinavi insieme alle altre informazioni nel tuo cervello, tu, vedi sto essere, e lo credi di un altro pianeta. Il tuo mondo e il suo mondo sono troppo distanti. Per te é un alieno. Un Gremlin catapultato da un mondo lontano. Poi per un momento…        

Per un momento perderesti anche la calma, ma non in questa realta’, in un’altra realta’, dove non usi la logica. Gli piomberesti addosso violentemente, dopo che ha detto L apostrofo ONDRA, e lo fracasseresti di mazzate. Il sangue. Un calcio negli stinchi per farlo cadere a terra e poi giu’ mazzate su quella faccia che fino a poco fa sorrideva beata, della beata ignoranza. Perche’ sei colpevole, brutto Gremlin, non puoi dirti esente da colpe. Non puoi dirlo. La tua ignoranza – di cui oggi sei responsabile – ha influenzato e influenza la mia vita. Ma tu non lo sai, tu anche questo lo ignori. Non ti posso spiegare nemmeno perche’, non capiresti. Il tuo cervello assimila concetti semplici: caldo freddo, amaro dolce, luce buio, dolore piacere. E allora eccoti il dolore, tieniti il dolore, prendi…        

No. Non si fa.
Rimane negli occhi quello sguardo che sorride beato, mentre tu beato non lo sei affatto, e mai lo sarai. Eppure va bene cosi’.

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9 thoughts on “fatti non foste

  1. c’è da dire, come magra consolazione, che se anche costoro andassero a votare, scriverebbero Piersilvio Berlusconi e Carlo Azeglio Ciampi quindi le schede sarebbero nulle

  2. basta che da questo sentimento che condivido non si pretenda di mettere in dubbio il suffragio universale. perchè la democrazia ha enormi limiti, enormi, che però resterebbero anche se avotare fossero solo gli informati o acculturati. Il voto di un intellettualissimo folle e stupido che sostiene il neonazismo, o di un tizio se-dicente acculturato, che dice che a Cuba si sta un bene del mondo, è più pericoloso per la comunità della tale che vota piersilvio (!!!) perchè è figo.

    paolo

  3. Capisco l’astio , anche se non metto in dubbio la potenza (in potenza) della democrazia. Questo video oltre a farmi riedere dalla disperazione mi ha fatto riflettere su un punto: sono giusitifcabili questi personaggi dicendo "beh saranno cresciuti in un ambiente che non ha incentivato il desiderio di ricerca "? Non so rispondere. Nel senso che sono uno che tende a giustificare, e che in fatto di "conoscenza" non si sente superiore agli altri…cioè ad alcuni si ,ma ecco in generale no. E tuttavia giustificare l’ignoranza ingiustificata non è di maggior danno – non dico a me- ma agli stessi personaggi del video? Non sarebbe un vantaggio anche per loro prendere un atlante sbatterlo in faccia al tizio e fargli ripetere tre volte LONDRA piuttosto che evitare che possa esprimere legittimo voto?

    Sono tristemente perplesso forse perchè mi chiedo "se fossi cresciuti in un ambiente che se ne fregava dell’istruzione, dei libri, della ricerca di ciò che non conosci, sarei riuscito da solo , a non cristallizzarmi in quella realtà?"

    Miroku

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