adesso che l'ubriacatura

Adesso che l’ubriacatura del terremoto è finita (e ci sono le prove), forse si può dire. L’enorme ondata di solidarietà per il terremoto, l’unità nazionale per aiutare i disperati, l’emozione di un popolo, eccetera eccetera, se possibile voglio tirarmene fuori. Come si dice in questi casi, non in mio nome. Il rimboccamento di maniche, i bus di volenterosissimi, le raccolte fondi con la foto del crollo insanguinato sullo sfondo. Tirarmene fuori, dire senza problemi quanto tutto questo mi susciti fastidio. L’enorme risposta di solidarietà di cui si parla, è figlia soprattutto dell’emozione del momento. Del magone, del nodo in gola. Tanto più ipertrofica è l’emozione, tanto più veloce poi questa si attenua e sparisce. Perchè è, appunto, un emozione. Magari dopo un anno rivedi le foto e ti emozioni di nuovo, ma comunque non risolvi il problema alla base. Osservare come il fattore emozionale prenda il sopravvento su tutto, in questi avvenimenti, è scoraggiante. Il volemose bene, che è già il germoglio della prossima disgrazia. Quando servirebbe la testa. Serve la testa, cazzo. E gli aiuti immediati? Certo pure quelli, ma qua si parla SOLO di quelli. O di Berlusconi che regala la dentiera alla vecchia. Quando il punto è che la prossima volta che potremmo fare qualcosa per i terremotati, questa “prossima volta” non corrisponderà all’immagine del volontario sudato che soccorre la ragazza sanguinante, ma qualcosa di molto meno pittoresco, tipo discutere di prezzi di manodopera con un architetto incravattato, che magari gli puzza l’alito, o un assessore corruttibile, coi peli nelle orecchie, mentre noi avevamo pensato di usare quei soldi per passare una buona volta al cabrio metallizzato.

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20 thoughts on “adesso che l'ubriacatura

  1. post bellissimo.
    anch’io me ne stavo quassù a pensare a quanto gli italiani amino il dramma.
    il fatto è che è gratis. è gratis la solidarietà, è gratis il cordoglio (con la o chiusa del tg2), è gratis anche donare cento euro, che la vita non te la cambiano.
    anzi, i cento euro fanno peggio, perché tu qualcosa credi di aver fatto. intanto puoi continuare a non pagare le tasse, farti raccomandare dallo zio. ma sei una personcina per bene tu, che hai versato i tuoi centeuro.
    tu, che hai versato i centeuro, che gli dici all’ingegnere che ti costruisce la casa, quando ti dice “delle norme antisismiche ce ne freghiamo, così ci risparmia pure un diecimila euro”?
    l’italia è un paese di moralisti privi di morale (questa non è mia).
    eppure qui in olanda quando uno mi offende l’italia mi incazzo. si vede che qualcosa lo sappiamo fare anche bene.

  2. Caro Raffaele io credo che bisogna agire, lottare, denunciare per far cambiare lentamente le cose che siamo abituati a vedere quotidianamente nella nostra Italia…non bisogna andare via, osservare e criticare . Non offendere la nostra terra come più volte hai fatto.Sebbene la nostra Italia sia un’ Italia ideale, un’ Italia che non esiste, che forse è esistita soltanto nel Risorgimento, guai se il mio orgoglio patriottico viene ferito.

  3. Io invece son d’accordo con te al 100%. Questo pietismo italiota mi rivolta. Sul blog ho pubblicato un articolo che s’intitola “Non darò un centesimo per il terremoto” che condivido del tutto. Non parliamo poi di queste raccolte di cibo che fioriscono in Italia come se a esser crollata fosse stata una città del Pakistan e non una ricca cittadina del centr’Italia. In Umbria 11 anni fa il terremoto fu altrettanto grave. Senza morti. La differenza la fanno i morti? La cagnara mediatica si fa per i morti che ci son stati? Non mi pare. Nessuno parla di loro. Si parla dei “poveretti rimasti senza casa”, dimenticando che i poveretti son magari ricchi medici con villa in montagna e milioni di euro da parte. Ba’. Triplo ba’. Mo’ pare che lo Psiconano farà il 25 aprile a Onna, che è a questo punto il massimo della facciadiculaggine immaginabile, due piccioni con una fava, partecipa alle celebrazioni della liberazione dai camerati amici suoi e fa il gigione fra gli attendati. Dio, che vomito.

  4. anonimo 4:
    tra fare una raccolta di scatole di pelati, il versamento una tantum e coltivare il proprio spirito critico, mantenerlo sveglio per guardare le cose per quello che sono, preferisco la seconda. Credo di gran lunga più efficace la seconda. Non si tratta di offendere, si tratta cvedere questa “generosità” non come qualcosa di cui vantarsi.

    Livio:
    magari hanno i milioni da parte, e magari No.

  5. “tra fare una raccolta di scatole di pelati, il versamento una tantum e coltivare il proprio spirito critico mantenerlo sveglio per guardare le cose per quello che sono, preferisco la seconda. Credo ”

    e credi male!
    questo post te lo potevi risparmiare…magari mettersi anche nei panni di chi ha perso tutto ed i loro cari sarebbe meglio che strumentalizzare un evento cosi tragico..sei più superficiale di quelli che “superficialmente” si fanno cogliere dall’emozione del momento.

    poi se capita a te di perdere in trenta secondi tutta la tua vita e se capita a te di addormentarti la sera e svegliarti il giorno dopo senza più nemmeno uno spazzolino da denti..vedrai che riscopri quanto belle siano la solidarietà e l’emozione seppur momentanee..(ma non sarà momentanea per due motivi: 1) perchè continuerà anche se non ne parleranno più e 2) perchè gli abruzzesi sono tosti!)
    detto questo torno ad essere un lurker, il tuo blog lo visito spesso ma con questo post del cazzo hai veramente pisciato fuori dal vaso, perciò stattene tra i tulipani e non rompere le palle.)

    Axel

  6. quanto detto vale anche per LIVIOROMANO..ho letto adesso il suo commento assurdo…

    tra l’altro in Umbria di morti ce ne sono stati 11..informati almeno..ci fu giustamente la stessa mobilitazione come è NOBILE che sia..mi viene da ridere perchè se non si facesse niente si criticherebbe l’immobilismo..VERGOGNATEVI!!
    e per condividere quella porcheria di mail che ho letto anch’iio..ce ne vuole!!parli senza minimamente conoscere le zone colpite…senza minimamente conoscere NIENTE..altro che ricca cittadina del centro italia….

    Axel

  7. il sig. axel quassù credo che sia la miglior conferma a questo post.
    un paio di considerazioni che spero vivamente feriscano il suo orgoglio patriottico.
    1997, terremoto umbria-marche:”Tuttora, molti abitanti delle zone terremotate (Sellano, Foligno, Serravalle di Chienti) vivono ancora nelle case a struttura di legno”
    ma tanto gli umbri e i marchigiani sono tosti!
    2002, molise: “Sotto la scuola “Francesco Jovine” si registrò il tributo di vite umane più pesante: 27 bambini ed un’insegnante morti.Alla tragedia seguirono subito le polemiche: si denunciò la carenza di manutenzione e la cattiva qualità della costruzione, tra l’altro ristrutturata ed ampliata da poco.”
    ma tanto i molisani sono tosti.!

    quello che, credo, si sta cercando di criticare qui non è l’italica solidarietà, ma piuttosto una mancanza a priori di salvaguardia e rispetto proprio per quei cittadini che ora non hanno “nemmeno uno spazzolino da denti”.il dover sempre accorrere a curare dopo (bravissimi eh, per carità) senza mai pensare a come prevenire prima.
    e chiudo qui, sperando di non aver rubato troppo tempo al tuo lavoro di volontario tra le macerie.

    v.

  8. Axel,
    quegli 11 morti furono perlopiù infartuati. Evidentemente i volontari son persone meravigliose cui va il plauso di ogni essere umano dotato di intelligenza. Evidentemente è molto bello vedere che gli italiani son solidali in queste occasioni. Tuttavia NON E’ QUESTO IL PUNTO. Qui si discute sulla mentalità italiana, sulla sua cultura, sul modo nostro che abbiamo di affrontare i problemi: emotivo, appunto, da paese del Nordafrica con tutto il rispetto per i paesi del Nordafrica. In un paese civile il SENSO CIVICO è patrimonio diffuso, diuturno, che si esercita in ogni momento, che fa parte del modo di governare e di rivolgersi alle istituzioni. Ora a te pare che gli italiani sian dotati di senso civico? La solidarietà privata NON è la risposta di uno stato di diritto. E’ la risposta emotiva, e legittima, e benvenuta, di uno stato affidato alla “speranza”, che è il contrario della “certezza” del diritto. In un paese civile non si calpesta la legge, non la si piega alle propie esigenze, non si corrompe né si è corrotti, non si prevarica né si è prevaricati. Questo governo che abbiamo è l’esatta rappresentazione di cioè che NON è stato di diritto. No, ché le emergenze son dappertutto e quotidiane. Si muore sul lavoro, si perde il lavoro, non ci sono asili, non ci sono reti sociali che ammortizzino la sofferenza ingenita in un’economia di mercato, milioni di ragazzi non hanno futuro, pensionati a frotte non sbarcano il lunario. Ecco, uno Stato di diritto C’E’ in tutte queste situazioni silenziose e pochissimo emotive o mediatiche. Lo Stato che sogna questa gente qua, e che sta perseguendo, invece, sta agli antipodi dell’idea di Stato-fratello. E gli italiani sembrano gradire enormemente. E’ per questo che uno dice: “Ma voi, noi, tutti quanti che raccogliamo tonno oppure andiamo a spalare in cerca di vivi, noi: dove siamo mentre questa classe dirigente fa a pezzi le regole? Mentre chide entrambi gli occhi di fronte agli attacchi alla legge, alle istituzioni, alla Costituzione?”. Questo, mi chiedo. Questo, mi pare, si chieda anche Raffaele. Ok, ora siamo emotivi e commossi.Tutti. E’ troppo chiedere di essere un minimo razionali nel momento in cui ci scegliamo i governanti?
    In Olanda, tanto per fare un esmepio terra terra, per fare una casa hai bisogno non di 20 autorizzazioni, bensì di 120. La differenza è che te le danno in due giorni, e SOLO SE NE HAI DAVVERO DIRITTO. Dopo di che vengono a controllare che fai tutto a posto, e lo devi fare entro 10 giorni, mica gli scheletri abbandonati del Sud Italia. Se non fai così, addio casa. Questo è il punto, solo questo.
    Strumentalizzare dici? Qua se c’è qualcuno che fa propaganda anche con le dentiere delle vecchiette è proprio lo Psiconano, altroché!
    livio romano

  9. Non vedo in cosa il fatto di vivere tra i tulipani possa impedire a rafaeli di dire quello che pensa, su uno spazio che in più gli appartiene, il suo blog.Essere altrove, geograficamente, non ha niente a che vedere qui. Il diritto di criticare, di pensare con la propria testa è fondamentale e personalmente la trovo cosa apprezzabilissima. Che poi lui sia guarda caso italiano, e che sappia bene di cosa parli,non cambia niente: fosse stato inglese, cinese o indiano avrebbe meritato uguale attenzione e uguale rispetto.chi non è d’accordo con quello che dice, bé, tanti saluti e buona vita lo stesso.
    anna

  10. continui solo a strumentalizzare e basta…ma non te ne rendi conto..?? dunque??? siccome non c’è uno stato di diritto,ecc,ecc che facciamo?? ce ne freghiamo di aiutare e di “commuoverci” quando accadono simili cose per dare una LEZIONE ai governanti??questi vostri discorsi sono offensivi per chi sta soffrendo e per chi ha perso persone care, beni e case..
    sei patetico.. se sei all’estero rimanici..ed almeno togliti i paraocchi. Siete una vergogna,vera! io personalmente mi sento più offeso da voi che non dalle persone che affrontano emotivamente i problemi..se siete meno emotivi voi ed avete la scienza infusa, cambiatele le cose, invece di criticare e basta.

    Axel

    P.S: poi che c’entra che gli 11 morti erano perlopiù infartuati?? anzi non me lo spiegare..perchè altrimenti ti dovrei rispondere della differenza delle aree colpite..ma già ci perdo troppo tempo ed a lavare la testa all’asino si spreca tempo e sapone..come si dice dalle mie parti, che sono ricche parti del centro italia…

  11. la signora lettera V puntata non ha ferito nessun patriottismo..ha solo offeso chi ha perso amici cari e familiari..davvero non potete capire quanto queste vostre disquisizioni e queste vostre stumentalizzazioni feriscano ed offendano..e mi auguro che non lo scopriate mai..vale comunque anche per te V. a lettura attenta della mia ultima risposta e con questo STOP.
    ad anna invece manco rispondo..perchè è palesemente mononueuronica

  12. La confusione regna sovrana nella tua testa, Axel. Affermare che

    ” .magari mettersi anche nei panni di chi ha perso tutto ed i loro cari sarebbe meglio che strumentalizzare un evento cosi tragico.”

    ” questi vostri discorsi sono offensivi per chi sta soffrendo e per chi ha perso persone care, beni e case..”

    denota solo confusione mentale. Non mi sono rivolto a loro, alle vittime, in nessun punto. Non esiste nessuna correlazione nelle mie parole con le vittime. Potrei risponderti nel merito di quello che dici, ma il merito e’ tutto sfalsato su altri registri (offese gratuite, peraltro, come ” mononeuronica”) per cui credo sia molto piu’ opportuno lasciar perdere qui.

  13. Axel, è questo l’articolo che tu ritieni “assurdo”?
    http://vibrisse.wordpress.com/2009/04/19/io-non-daro-neanche-un-centesimo-di-euro/
    Ma guarda che son ragionamenti che in retorica si definiscono “paradossali”, tesi a dimostrare, ex adversu, un ragionamento te ne rendi conto? Cosa c’entrano le vittime e cosa c’entra il lodevole volontariato? Se c’è una cosa che fa grande l’Italia è proprio la solidarietà che altrove si sognano!
    E’ tutto il circo che hanno costruito intorno, a esser rivoltante. E’ Berlusconi che oggi ha dichiarato “Facciamo il G20 in Abbruzzo così non vengono i no global”. Questo è CINISMO allo stato puro, altro che solidarietà! Tipico del resto dello Psiconano al quale della gente, dell’Abbruzzo, di Eluana, dei disoccupati non potrebbe frega’ di meno, tutto teso com’è esclusivamente a rafforzare, con trovate ogni giorno più mirabolanti e orrorifiche, il suo potere. Non scriverò altro. Non segui il discorso. Mi attribuisci pensieri che non faccio né ho scritto. Te lo dico in parole facili facili: è triste vedere che gli italiani quando devono intervenire durante un’emergenza son grandiosi liddove nel quotidiano son degli accidiosi rincoglioniti dal Grande Fratello, da Amici, egoisti egotici cinici e senza alcun senso della collettività. Detto così è più chiaro?

  14. Eppure eri stato così chiaro nel post! E anche l’articolo di Di Girolamo linkato da Livio Romano è assolutamente rispettoso e io, nel mio piccolo, sento di sposare le vostre tesi.
    Per quanto riguarda il G8 in Abruzzo: vi prego, ditemi che era l’ennesima battuta di spirito!

  15. Livio Romano si è guadagnato un nuovo lettore [io, n.d.r.].

    Axel è l’italia, è leggere qualcosa e fermarsi alla superficie, cercare lo “scandalo”, parlare di cose che si possono dire e che non si possono dire (fratello dell’essere catalogati come di sinistra o di destra in base a quello che si dice, ma questo sta cambiando).

    è emblematico che abbia usato la parola “vergogna”, una delle più usate dagli italiani (insieme ovviamente a “scandalo” e “polemica”), o almeno così sembra a me, che standomene all’estero vedo l’italia attraverso i forum, i giornali e i blog.
    l’altra parola chiave è “malafede”, ma qui mi fermo perché esco dall’argomento di discussione.

    sul discorso italiani all’estero mi astengo, avrei troppo da dire.

    marco (di amsterdam)

  16. insomma, ci si accapiglia proprio su tutto. non mi sembra tanto difficile cogliere la provocazione.
    sono d’accordissimo con te, fino al punto in cui questa critica, giustissima peraltro, non diventa una scusa per non fare. ma non credo sia il caso.

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