cose

Studio e lavoro in inglese, eppure non ho ancora capito come cavolo si pronuncia la parola “literature”. Siccome non lo so – perchè magari lo so eppoi lo dimentico – allora vado sui dizionari online che ti dovrebbero schiarire le idee. Secondo questo sito, per fare un esempio, la giusta pronuncia inglese sarebbe Li-ccia-ccià, mentre quella americana (si deve cliccare sull’iconcina con la bandiera, per ascoltarla) sarebbe addirittura Bli-dar-Ciàr, che somiglia di molto al ruttino post prandiale.  

Ora.

I topi non sono stati sconfitti, per la cronaca. Ogni notte consumano dosi massiccie di veleno. Allora delle due l’una: o il veleno non funziona, o nelle fessure della casa si nascondono migliaia di topi. Da capirsi.  

Qualcuno fra i commenti chiede del Cuggino Rasta. Posso solo dire che quello che non doveva succedere, è successo. Per il resto, le conseguenze sono state talmente deleterie che per motivi umanitari preferisco evitare di scriverne.  

L’ultima baggianata dei giornalisti italiani è quella di condire notizie da nulla con l’esclamativo di Facebook. Del tipo: questa cosa fa discutere molto «se ne discute su Facebook » oppure (peggio) il gruppo a sostegno di Pinco Pallino su Facebook «ha raggiunto i totmila iscritti». Utilizzando questo metodo precisissimo, questi alchimisti dell’informazione si sono scervellati a lungo, hanno analizzato tabulati complicatissimi, interpretato grafici intricaterrimi, e infine sono giunti alla conclusione che le tette grosse fanno audience

Il mio coinquilino biondo dagli occhi azzurri sembra tirare su con il naso mentre si fa il tè. Ha gli occhi rossi. Forse è raffreddato, forse è altro. È altro? mi interrogo. Se non glielo chiedo, allora sono io ad essermi «raffreddato». Infatti poi non glielo chiedo, non trovandomi d’accordo con me stesso.

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14 thoughts on “cose

  1. stesso problema con la stessa parola.
    sempre.
    tuo cuggino ormai non mi stupisce più.
    comunque sono io che ti ho linkato il filmato della pubblicità olandese nel post precedente.
    aspetto opinioni.

    daniele

  2. Io per esempio credo di inziare all’inglese e di finire all’americana.

    In ogni caso, per quanto riguarda i topi, temo abbiano visto Ratatouille. Ormai non li frega più nessuno a qqquelli.

  3. ciao, sono quello del vangelo.
    il tuo commento mi ha fatto piacere, sei la prima persona di fisionomia a me indefinibile a lasciarne uno.

    noto anch’io molto in comune (colonia: un anno, olanda: ci abito), vabbè, non solo roba geografica.

    ho inviato alla mia ragazza crucca il tuo primo post sulle sue conterranee. tanta roba vera.

    restiamo in contatto, ok?

    marco

  4. beh rafè, dacché il sito della mi università è troppo complicato da gestire in tempo reale, ho saputo che su facebook si è spostata anche la segreteria della mia facoltà.. ti pare normale?
    sandra

  5. ilanio:
    non regge, qualcuno dovra’ pure allattarli

    daniele:
    cosa penso del filmato. E’ vero che molti italiani si comportano esattamente cosi’. Io no, ma non credo di essere mai stato rappresentativo di alcunche’. Se poi hanno usato una scena del genere in una pubblicita’, vuol dire che l’immagine dell’italiano maleducato e’ davvero radicata.

    vale, matto:
    io mi arrendo, ormai abuso di perifrasi per dire la stessa cosa.

    marco:
    certo, ma tu dove sei, esattamente?

    squagghia:
    ci si pensa da tempo, ma poi si dovrebbe tenerli a digiuno per convincerli a fare la caccia.

  6. La risposta americana (della mia landlady) è stata: vi mando una squadra di sterminatopi a mie spese. Sono in trepidante attesa (ma quasi quasi mi spiace per il topino: non si è più fatto vivo dopo quella volta). Se funzionano caso mai te li mando…

    Anna

  7. “literature” fa parte di quelle parole che non vorresti mai dover pronunciare. e se proprio sei costretto a farlo, tocca farlo molto velocemente, nella speranza che passi inosservata.

  8. Il nostro topo non e` mai caduto nelle trappole varie e nel veleno lasciato da Brigitte negli anni scorsi.
    Qualche mese fa abbiamo tappato le entrate dalla caldaia e comprato uno speciale prodotto per tappare i mini buchi…e da allora il topo non e` piu` riuscito a penetrare in cucina…dove tra l’altro avevamo avuto qualche incontro ravvicinato…entrambi sconcertati e atterriti dalla bruttezza reciproca.
    Da qualche mese poi, abbiamo 3 gatti…e questa mi pare la soluzione migliore: il gatto (non mi ricordo piu` il titolo di quel film di toto` in cui fa il farmacista e consiglia il gatto come migliore rimedio per i topi…)

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