ho preso una penna

Ho preso una penna – fossile fra i regali di Laurea – ed esattamente sulla natica settentrionale, alla Meisje, le ho scritto YesWeCan, non come motto d’incitamento, ma solo per avere una natica al passo coi tempi. È la frase dell’anno, si dice in giro.

Abbiamo i topi in casa. Ma come, è del tutto normale in Paese Basso: non lo sapevi? Non lo sapevo, e comunque sono riuscito a scovare un topino minuscolo infilato all’interno di una busta della pasta. Volevo rinchiuderlo lì dentro usando la piastra per capelli della Meisje, ma lei ha detto No. Lo fracasso di mazzate, allora, ho proposto, e lei di nuovo ha detto No, mi dispiace. La colpa di tutto questo ovviamente è sua. D’altra parte, quando lei il giorno dopo ha scoperto di avere l’intero ripiano cucina, pentole e cassetti scacazzati da un orda di topini incontinenti, ha deciso che Va bene, si poteva anche passare alla guerra chimica. Adesso però si è scoperto nel battiscopa un buchino ad arco tale e quale a quello dove si nascondeva Jerry di Tom e Jerry. Allora lei dice che abbiamo ammazzato Jerry.  

Essere in Paese Basso significa anche uscire a correre la domenica mattina che c’è meno cinque, e appena fuori in strada, siccome qui la strada costeggia il fiume, spaventare le coppie di cormorani che riposano sulle barche, e che vedendomi arrivare – è mattina presto, e sono vestito malissimo per questo freddo – scappano via svolazzando sguaiati e inciampando nell’acqua come anziane signore nelle buste della spesa.

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11 thoughts on “ho preso una penna

  1. No, devo dire che per Jerry invoco clemenza anch’io.
    Ma se ti dovessero capitare insetti, di qualunque tipo, per quanto mi riguarda, puoi anche infilzarli con lo stuzzacadenti, per dire.

  2. Quando ho letto il post non ho potuto evitare un sorrisetto di distaccata compassione: “poveretto, ma guarda a chi capitano certe cose”…fino a che ieri, con un urlo, ho accolto il mio Jerry americano guizzante sui fornelli (forse perché la coinquilina prima di partire aveva lasciato piatti da lavare, la spazzatura non buttata e alimenti deperibili nel frigo che al mio arrivo camminavano per la casa?). Dichiaro quindi scientificamente provato che leggere i libri della Nothomb (come la sottoscritta, a suo tempo, fece) può salvare da incidenti aerei – ma non lascia immuni all’attacco dei roditori.

    Anna

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