da circa due giorni

Da circa due giorni me ne vado in giro per la nazione con uno scolapasta verde fosforescente sul sedile del passeggero. Ancora non posseggo una pentola adatta per cuocere la pasta, dunque per adesso non me ne faccio nulla – dello scolapasta, intendo.    

Succedono cose strane, succedono cose che negli ultimi tempi ho voluto tenere nascoste su queste pagine. Cose che cambiano l’ordine degli addendi e forse anche addirittura il risultato.             

Per esempio che da lunedì comincerò a lavorare part time, mentre per il resto del tempo sarò uno studente di Master di una Università del Paese Basso. Di una prestigiosa Università del Paese Basso. Lo faccio perchè mi piace complicarmi la vita, perchè mi piace studiare, perchè sta benedetta nazione mi offre possibilità che mai avrei immaginato. Lo faccio perchè mi piace complicarmi la vita. E perchè «non mi basta». Da circa trenta ore mi pare tutto più bello e più facile, ma negli ultimi mesi la possibilità di questo cambiamento mi ha dilaniato. Farlo o non farlo? Lo faccio? Non lo faccio. Anzi, lo faccio. Mai stato bravo a prendere decisioni. Alla fine sono sempre le decisioni che prendono me.       

Quando esce fuori il sole in Paese Basso, è come una benedizione sulle teste della gente.         

L’altra mattina alla presentazione del corso, una ragazza minuscola siedeva accanto a me, il velo da islamica attorno alla testa, gli occhi orientali e la pelle caffellatte. Ecco, ho pensato, dimmi te se questo non è un ambiente internazionale, se non ho la più pallida idea da dove tu possa venire. Da dove vieni? Com’è che capisci l’inglese? Come ti chiami? Non le ho chiesto nulla, ma sono rimasto a guardare il suo accompagnatore (anche lui minuscolo, occhio orientale e pelle caffellate).            

Sto leggendo questo. Ultimamente scelgo gli autori in base alla loro biografia. Questo scrittore per esempio non era nemmeno una scrittore – perchè non aveva pubblicato nulla – il giorno che decise di suicidarsi a trentadue anni. Sua madre trovò il manoscritto (il manoscritto!) e riuscì a farlo pubblicare postumo. Vinse un Pulitzer.         

Non c’entra quasi nulla, ma a proposito di biografie, non sapevo che Bud Spencer è stato primatista italiano dei 100m stile libero.

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9 thoughts on “da circa due giorni

  1. io sono di quelli che “una banda di idioti” fosse stato per me non l’avrei fatto pubblicare. però sì, la biografia dell’autore è una bella storia. per me è più bella quella del romanzo. ma sono opinioni (epperciò opinabili)
    anche la storia di bud spencer non è male e nemmeno la tua. congratulazioni

  2. io l’ho un po’ odiato mentre lo leggevo, poi alla fine mi ha lasciato un senso di malinconia e di nostalgia per quel ciccione del protagonista e la sua mamma strampalata 🙂
    a proposito di bud spencer: era pure bello quando era campione di nuoto!

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