ma come minimo, proprio

Siamo tutti d’accordo che accoltellare un figlio perchè gay non è una bella cosa. Però sto benedetto figliolo non era soltanto gay, ma aveva pure lasciato gli studi per fare il modello. E non solo aveva deciso di fare il modello, ma dopo mesi di foto spedite alle varie agenzie, per sua stessa ammissione “non aveva ancora ricevuto alcuna risposta”. Ora, suo padre non era un professore di semiologia, era solo un pregiudicato palermitano, e si fa a presto a dire che certe cose vanno risolte con il dialogo, ma se sei un pregiudicato palermitano incapace delle parole forse – non dico una coltellata – ma almeno cinque dita stampate sulla faccia ti vengono come minimo naturali.   

9 pensieri su “ma come minimo, proprio

  1. rafaè, lo sai meglio di tutti noi messi insieme che se nasci al sud e sei gay, i genitori spesso e volentieri ti diseredano.
    che poi il disgraziato fosse un nullafacente, questo ha solo acuito la rabbia del patre…

  2. Mi stranisce, quello che dici, sono sicuro che non sei riuscito a spiegare bene cosa intendevi.
    Ah, della serie “a volte ritornano”.

    PENSIERILAIT

  3. non sono daccordo ma proprio per nulla. cioè, è vero, l’accoltellamento è naturale conseguenza, ma il background è sbagliato, e ne siamo tutti responsabili.
    cosa fa un figlio sono sempre e solo fatti suoi.

  4. erba:
    il punto e’ che se un figlio ti lascia la scuola per fare il modello, e non ci riesce nemmeno (tenuto conto che finche’ non ci riesci puoi benissimo continuare a studiare, che tanto il tempo ce l’hai) allora un genitore come minimo ha il diritto di incazzarsi. Non studi, non lavori, hai obiettivi strampalati: posso incazzarmi? Non dico la coltellata, ma incazzarmi?

  5. E ci mancherebbe che lo accoltellasse, Rafa! Ma dico: bisogna rieducare le persone, anche diffondendo a mezzo stampa cose di questo genere, a non usare la violenza in questi casi. Certo che lui non ha obiettivi e il padre giustamente s’incazza, ma non bisogna vittimizzare né l’una né l’altra parte.

  6. io credo che se si trasmettono certi valori ai propri figli, poi non sia necessario accoltellarli…
    (mi riferisco ovviamente al fatto che il giovine non studia e non lavora)
    ecco.
    Angela

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