che ridere

Che ridere sta storia dei ragazzini che chiedevano “favori sessuali” nello scuolabus in cambio di ricariche telefoniche. Che ridere non per i ragazzini, ma per tutti gli scandalizzati per una scemenza del genere. Poveri scandalizzati che vogliono mettere a posto le cose, poveri parrucconi che credono forse che la sessualita’ di un pischello (e di una pischella) cominci verso i venticinque/trent’anni. Poveri indignati che forse non sanno quanto la “ricarica telefonica” alla fine è solo una scusa, quando c’hai dodici anni e tanta curiosita’, e ste cose le faresti anche senza i dieci euri della ricarica, però ti vergogni dello sguardo accigliato delle amichette. Poi magari una pischella si spoglia a scuola, le immagini vanno sul web, e tutti di nuovo ad indignarsi e a dire MaDoveAndremoAFinire. E poi il mese seguente un’altra dodicenne si fa riprendere dal ragazzo col telefonino nel parchetto sotto casa, il carabiniere scova le immagini e tutti di nuovo a zompare sulla sedia e borbottare MaDoveAndremoAFinire. E intanto nessuno che alza la mano e afferma che forse, ammettiamolo, una certa percentuale di ragazzine maggiormente predisposte a queste pruderie è sempre esistita e sempre esistera’, e non ci si può fare nulla, a prescindere dalla televisone e dalla cultura di merda che regna sovrana in questo momento storico, perchè e alla fine le trovi nella storia e nella letteratura, esistono e basta, e i plotoni di dodicenni famelici e senza scrupoli (o con fragili scrupoli da dodicenni) continueranno a sparare nel mucchio sperando di incontrare quella giusta. E alla fine, esclusi alcuni casi particolari, va pure bene cosi’, è nell’ordine naturale delle cose, di una Madre Natura che ha la sola colpa di non aver previsto l’avvento dei telefoni cellulari full optional.   

8 pensieri su “che ridere

  1. già prima di arrivare alla fine mi dicevo tra me e me che l’unica differenza è che adesso ci sono i cellulari, quindi da una parte ci sono le riprese facili, dall’altra ci si “prostituisce” per una ricarica. ai tempi miei c’era chi lo avrebbe fatto per altro: le amiche delle mie cugine, mi raccontavano loro, lo facevano per le borsette (ma forse erano più grandi e di sicuro lo erano i loro corteggiatori).
    comunque ai tempi miei non c’era lo scuolabus, ecco perché certe cose non succedevano

  2. quando avevamo dodici anni noi, si giocava al gioco della bottiglia, le curiosità erano le stesse solo che poi ce le si raccontava nei bigliettini passati sotto i banchi….sono solo cambiati i mezzi di diffusione delle informazioni.
    T.

  3. Bravo Rafeli, quando sei sarcastico con le ipocrisie io sono sempre con te!!!

    Io credo che le cose anormali sarebbero semmai se per caso certi pruriti venissero a ragazzine pre-menarca. Ma nel momento in cui l’esplosione ormonale è avvenuta, non è OVVIO che ci siano pruriti sessuali (al di là del modo in cui si esprimono)? Mi meraviglierei e preoccuperei parecchio del contrario.

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