per esempio

Qui fuori un prato verde e morbido come un tappeto di lana. Posso lasciare la mia scrivania del lavoro e andarci quando voglio. Per esempio poco fa, volevo. Quando c’è il sole – e oggi c’è tanto sole – ti pare la temperature perfetta, progettata appositamente per l’essere umano in salute e in pace con se stesso e con il mondo. Un luogo che ti andrebbe bene sempre e comunque. I pavoni vengono a mangiare il pane dalle mani: visti da vicino ti paiono di plastica, con quel collo blu elettrico e la corona sulla testa. 

Il ricordo si costruisce sui particolari, riflettevo coi piedi nel prato morbido come un grosso tappeto di lana, sono i particolari che ti sono rimasti di tutto quello che hai fatto fino ad ora, e sono sempre i particolari che resteranno nei tempi avvenire. Questa massima di saggezza, se vogliamo applicarla alla condizione attuale, mi fa capire che un giorno quello che mi ricorderò saranno questi pavoni, sarà il prato con le colline che ho davanti agli occhi per otto ore al giorno, i coniglietti che zompettano sulle colline (i coniglietti, signorimei, pure i coniglietti, che nemmeno in una puntata dei teletubbies ci trovi tutte ste cosette carine assieme). E poi partite di calcetto che vengono improvvisate in ufficio e nei corridoi con un pallino giallo che per poco durante un calcio di rigore non frantumavo una delle finestre. La mia collega che tira certe bombe con i suoi stivali a punta che ti ha fatto goal facendoti passare la palla tra le gambe già più di una volta. 

Vado a farmi un caffè di quelli che pubblicizzava giorgio clooney e poi vado via, passo in piscina e mi chiedono solo due euri e cinquanta per un ingresso. Poi dal benzinaio un poliziotto nero si avvicina alla mia auto e mi chiede cosa significa la sigla della provincia sulla mia targa, io glielo spiego cosa significa quella “Le”, lui si fa una risata e mi augura solo buona serata. Un’altra volta un poliziotto mi ha fermato al centro di una piazza per dirmi che avevo lasciato la cerniera dello zaino aperta, e che così rischiavo di perdere le mie cose. E tutte ste cose, tutte ste facilità, tutto questo poter vivere facilmente, ti fanno venire in mente certi pensieri che rimando alla prossima puntata.

–continua–

9 pensieri su “per esempio

  1. avere un lavoro vista prato è un grande vantaggio da non sottovalutare. fa bene qui e fa bene qui (cerca di ricordare lo spot pubblicitario di tanti anni fa del tè infrè) 🙂

  2. goditi le colline: in olanda sono un privilegio niente male. come ci hai ragione con questa cosa dei particolari: leggendoti mi è tornato in mente il primo giorno di erasmus in inghilterra, quando ho tirato le tende della mia stanza, la mattina e nel prato c’erano i coniglietti, sì, proprio nel giardino del campus. non me lo ricordavo più, grazie per avermelo portato alla mente

  3. Solo qualche post fa avevi una depressione dentro che mi faceva male, e io ti dicevo, la smetti di lamentarti? che manco ti rendi conto di quanto invece sei fortunato?
    Ecco….vedi?

  4. I particolari…

    Una cosa che mai scorderò del campus di New York erano gli sciattoli che giocavano la mattina presto nella viuzza che mi portava in mensa.

    Tanti. E piccoli. E ti passavano davanti talmente veloci che manco li vedevi.

    Perchè da noi in città non ci sono gli scoiattoli?

    Scarlet

  5. é vero, sono i particolari, quelli che ti rimangono dentro: un profumo, un suono, uno sguardo… Raffè…ma tu sei troppo giovane per parlare di ricordi…RL

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