alt, prnt scrn

Ho fatto un movimento brusco e ho urtato il bicchiere che è caduto. Il liquido si è allargato sul pavimento assieme ai cubetti di ghiaccio. Quella non era casa mia però sapevo dove trovare un rotolo di carta per pulire. Lei mi diceva di lasciar perdere, io continuavo il mio discorso:

“Perché se ci rifletti bene, è quasi impossibile trovare delle canzoni struggenti scritte da donne. Voglio dire, dei pezzi veramente struggenti che parlino di delusioni dolorosissime e che siano capaci di trasmettere questo messaggio in modo credibile. Non solo nella musica, puoi pure cercare nella poesia. E non vale che ci metti le omosessuali, altrimenti uno potrebbe citare Virginia Woolf, o la Nannini. Pensaci, mentre di poesie e di canzoni di questo tipo te ne vengono tantissime, soprattutto nella tradizione italiana di donne quasi niente. Adesso è tardi, se mi concentrassi qualcuna la troverei pure, però in questo momento non mi viene in mente. Uno può essere d’accordo oppure No, ma diamine, l’evidenza parla chiaro. E se uno accetta l’evidenza, non mica è per puntare il dito: non si vuole accusare, è solo per descrivere in modo circostanziato una differenza proprio biologica, costituzionale. Se ci rendessimo conto di questa differenza in giovane età, vivremmo vite più facili. Non credi?”

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22 thoughts on “alt, prnt scrn

  1. hai detto una cazzata e il bicchiere forse è prova che te ne sei accorto mentre la dicevi.
    sto ascoltando la radio e giusto mentre stavo leggendo passavano adele. che per quanto abbia frantumato il frantumabile, non si può negare che quella canzone smuova qualcosa, da qualche parte.
    qualcuno di più nobile? silvia plath. ma sono sicura che se mi concentro una mezz’oretta te ne sciorino altre.

  2. Può anche essere come dici tu, che sia una differenza biologica.
    Però a segire il tuo ragionamento sembra che, secondo te, l’omosessualità femminile sia legata ad un gene maschile, il gene che renderebbe capaci di esprimere più o meno poeticamente lo strazio amoroso.
    Uhm, non mi pare tanto convincente sai?

      • Be’ tu scrivi che dipende da un dato biologico il fatto che le donne non sappiano esprimere poeticamente lo strazio d’amore.
        Poi dici che non sarebbero utili per confutare la tua teoria autrici omosessuali perchè quelle fanno eccezione.
        Poichè non dai altre ragioni per cui dovrebbero fare eccezione se ne deduce che la fanno proprio in quanto omosessuali.
        Ora, secondo te, le omosesusali in quanto tali sono capaci di esprimere lo strazio d’amore, cioè solo loro e, non le altre, hanno un dato biologico che glielo consente, un dato biologico che attribuisce loro un’attitudine altrimenti maschile, quindi hanno un quid maschile che le differenzia dalle loro simili.
        Forse tu intendevi che hanno una sensibilità diversa dalle altre, però, hai scritto che è “biologico” e insomma, te lo potevi risparmiare secondo me

      • preferisco se ne deducano cose che non condivido piuttosto che spiegare nei dettagli. Dovessi pormi il problema di farlo, non scriverei più’.

  3. Non ci avevo mai pensato in effetti, ma tendenzialmente è vero. Però secondo me non ha molto a che vedere con le differenze biologiche. Comunque mi è venuta in mente Meg con Audioricordi.

      • Forse sì, forse no. Dipende da come la leggi e dal tuo vissuto. Per esempio a me quella di Cremonini – che pure mi piace – non sembra affatto struggente. E’ quasi allegra. Meg invece è da mal di pancia, per me. Certo non è una canzone che ascolto volentieri e l’accompagnamento musicale non lo definirei piacevole.. ma é efficacissima nel riportarmi indietro nel tempo.

  4. Non potrebbe essere, invece, che tu trovi maggiormente struggenti le canzoni scritti da uomini perchè hanno una sensibilità più simile alla tua, in quanto uomo?
    Tempo addietro facevo un discorso simile con gli scrittori, in quanto un mio amico mi diceva che è rarissimo che riesca ad appassionarsi a libri scritti da autrici femminili..
    Secondo me il “problema”, in entrambi i casi, è che uomini e donne hanno due tipi di sensibilità diverse, proprio a livello biologico.

    • potrebbe anche essere, ma qui si parlava di numeri, di proporzioni sbilanciate. come si può vedere dai commenti, si conferma che si possono fare solo pochi esempi (femminili).

  5. Secondo me dipende sempre dalla sensibilità con cui si ascolta una determinata canzone.
    Questo esempio di Cremonini è talmente debole (per la mia sensibilità) che mi toccano di più i vecchi evergreen di Laura Pausini, e a me non piacciono nemmeno.
    Ne cito altre: Barbra Straisan, Whitney Houston, Jane Austen, Charlotte Bronte…

    Per esempio invece a me non vengono in mente degli uomini che riescono a toccarmi quando parlano di grosse delusioni, quindi per quel che mi riguarda sono in vantaggio le donne.

  6. Pingback: Il 2013 | rafeli blog - il diario delle piccole cose

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