CristianoMalgioglioLand

A 20 anni la donna tedesca ha i boccoli biondi sulle spalle, una pelle levigata che una qualsiasi forma di trucco sarebbe un sacrilegio, e indossa certi cappottini stretti ai fianchi che ti fanno venir voglia di prenderla in braccio e portarla via con te.

A 30 anni la donna tedesca ha i boccoli biondi che cadono dalla coda, una femminilità consapevole e occhi pieni di amore per il figlioletto col moccolo al naso, che viene infagottato e legato al seggiolino della bicicletta. Si avvolgono al collo certe sciarpette colorate da colori delicati che ti verrebbe voglia di chiedere: dimmi cosa vuoi che farò il possibile per dartela, dimmi solo cosa.

A 50 anni la donna tedesca diventa Cristiano Malgioglio. 

Come cazzo è possibile.

Dopo una certa età la donna tedesca perde qualsiasi residuo di femminilità e inspiegabilmente esibisce acconciatura e vestiario che non hanno niente a che fare con lo stile che è possibile notare nelle donne tedesche di altre età. Voglio dire, la ragazza tedesca è – in media – molto sobria. Niente trucco, niente vestiti firmati, niente tacchi. Quasi nessuna si tinge i capelli. Il novanta per cento delle ragazze che conosco in Italia si tinge i capelli (non ho nulla contro le tinture, sia chiaro) e usa permanentemente come minimo il fondotinta. Poi, nei casi disperati, si arrischia ad entrare in un negozio di Roberto Cavalli e ne esce fuori che ha preso le sembianze di un albero di Natale con tanto di stella cometa infilata nella bocca. Oppure entra da D&G e ne esce Uovo di Pasqua. La donna tedesca No, è delicata, è semplice.

Poi, diventa Cristiano Malgioglio.

Le donne tedesche le vedi con queste acconciature che è difficile descrivere a parole. Potrei dire Cristiano Malgioglio, ma non credo che basti. Il ciuffo davanti se lo tingono di un colore più chiaro, e quindi in questo senso possono assomigliare a Cristiano Malgioglio, oppure si potrebbe dire che sono il negativo di Mirko dei Bee Hive. Il resto del cranio se lo fanno sistemare in stile Mc Gyver prime edizioni (la foto non rende) e poi dopo un certo grado di buzzurraggine arrivano a pettinarsi la chioma anteriore secondo l’onda laterale che ricorda i bei tempi andati di Nicola Berti.

Ieri uno dei capi della megamultinazionale ci ha invitati tutti ad una visita guidata nelle catacombe dei sotterranei della Cattedrale di Colonia. Tra il freddo e il non capire un cazzo di quello che raccontava la guida a proposito delle cripte, sono stato preda di attacchi di sonno difficili da controllare, e nei momenti in cui nessuno mi vedeva mi sono sferrato degli schiaffi memorabili per restare sveglio. Ad un certo punto giuro che è arrivata una donna sulla sessantina con i capelli celeste scuro, e non dico per dire, dico celeste scuro e so cosa sto affermando. Non dovete pensare a quelle vecchine che, poverette, sbagliano la tinta e poi le vedi in chiesa con le capocce violacee. Qua si trattava di celeste intenzionale. Praticamente celeste Puffo.

La donna italiana, male che va, verso quell’età si è trasformata in Orietta Berti. Con tutto quello che si può dire di Orietta Berti, l’ Orietta vince a mani basse su Cristiano Malgioglio, vince dieci a zero e non si discute.

Quello che non riesco ad individuare è l’anello di congiunzione fra la donna tedesca col boccolo biondo e il visino angelico e Cristiano Malgioglio. Voglio dire, cosa scatta nella testa donna tedesca quando ad un certo punto corre dal parrucchiere con la foto di Mac Gyver in tasca? Poi dicono che gli uomini tedeschi bevono troppo. Voglio vedervi a voi che una mattina, vi svegliate (e Bella Ciao) che vi hanno sostituito la Bella e al suo posto vi hanno infilato sotto le coperte un Puffo dotato di mammelle.

Mah.
Mboh.
Sigh.


Comunicazione di Servizio:
quando sei il destinatario di un bel gesto se ti va bene riesci a trovare le parole per ringraziare, se ti va male resti senza parole. Se invece ti va malissimo, le parole ti escono di bocca ma sono parole ridicole, e questo perché il gesto è andato a segno. E quindi volevo di nuovo dire grazie a Mario e scriverlo qui, così lo legge distrattamente quando non se lo aspetta, e forse riesco a ricambiare (malissimo e in piccolissima parte) la sorpresa ricevuta.

18 pensieri su “CristianoMalgioglioLand

  1. al contrario di te a me le donne tinte in generale non mi piacciono..preferiesco sapere la cromaticità dal pelo perchè anche quello mi dice (anche se ho sviluppato nel frattempo che l’arte della tinteggiatura ha preso il sopravvento, altri sistemi per capirlo)…
    comunque la teoria sulle donne tedesche che si trasformano è perfetta io abbasserei anche l’età, 50anni mi sembrano troppi…succede molto prima per la mia esperienza..

  2. uahuahuah. te non puoi capire rafè, ma hai preso proprio due marchi a caso aaauahauahah… poi te la spiego!
    e la trasformazione è teribbile, anche se certe donnine italiane non sono da meno, eh, diciamola tutta, c’è anche di peggio dell’orietta.

  3. un capolavoro dell’analisi del costume con un plauso particolare alla parentesi ‘Bella Ciao’ che ovviamente è quella che m’ha fatto sorgere uno sconveniente riso convulso.

  4. 🙂
    da buon osservatore quale sei avrai notato che le donne tedesche fanno uso smodato di birra.
    La birra viene prodotta con l’Humulus Lupulus, cioè pianta del lupo, cioè il luppolo.
    Detta pianta contiene ormoni che gli uomini che vogliono cambiare sesso usano a vagonate, e Malgioglio è la prova vivente che non sempre funziona al meglio.
    Infatti gli ormoni del luppolo hanno questo effetto collaterale, una grande casistica di fallimenti a metà.
    La donna tedesca a 50 anni è femmina a metà o uomo a metà.
    L’isteria del fallimento si concentra sulle chiome con i risultati che ben si conoscono.
    Fine della spiegazione scientifica ad uso del vet, che potrà verificarne la veridicità in sede multinazionale e appurare se tale maleficio avviene anche nel mondo animale.
    Marius

  5. La parentesi bella ciao mi farà restare di buon umore per almeno metà della giornata.
    E’ una cosa farmacologica forse.
    Forse.

    Parente di Mario

  6. l’anello di congiunzione è la madre tedesca della biondaboccolosa. che poi quelle che credi abbiano 20 anni in realtà ne hanno 10 e quelle che credi ne abbiano 30 ne han 15 e quelle che credi ne abbiano 50 ne hanno 25.

  7. Ooooh, finalmente!! Esiste qualche tipo intelligente che non sbava a priori davanti alle crucconiche!!
    Però Rafè, io navigo di nascosto e a sbafo, e se tu scrivi post così, io rido in modo che mi beccano subito!!
    Poi… mai andata da Cavalli, tantomeno da D&G!!

  8. Tutto sommato alle donne tedesche va peggio, perché gli uomini tedeschi ti viene da prenderli in braccio fino all’età di sei-sette anni.

    Poi, diventano Hulk Hogan, ma con tutta la massa muscolare trasformata in massa epatica.

    (post eccezionale)

  9. ci sarà pure un motivo per cui all’oktoberfest le scritte sulle magliette recitano “bevi finchè non è carina” 😛
    sandra

  10. ma il mio commento dov’è?
    ieri dissi che quelle che credi 20enni sono in realtà 10enni
    le 30enni che credi tu hanno in effetti 15 anni.
    e le 50enni in effetti ne hanno 20…

  11. Beh, cos’ ha di strano Malgioglio? a parte le spalline sottogiacca anni 80 e gli scarponcini rialzati alla Frankenstein? Tutte le donne tedesche dovrebbero stimarsi…

  12. buio,
    e quasi piú nessuno nei corridoi.

    e poi io,
    che per sentirmi un po´losco uso il computer e la protettissima rete della megamultinazionale per visitare il blogghe e lasciarmi un commento con la tastiera tedesca.

    Come sono losco.

    Anzi.

    Come sono LößKö.

    Rafäeli.

  13. Pingback: volevasi segnalare | rafeli blog - il diario delle piccole cose

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