moralista

L’aggettivo ‘moralista’ ha un’accezione negativa solo nelle vostre teste bacate. Sul dizionario ‘moralista’ è chi “per carattere, per educazione o per cultura è portato a esaminare e valutare l’aspetto morale di qualsiasi questione o situazione”.

Se alla testa bacata risulta difficile capirlo, questo significa – concretamente – che il moralista non ruba perche’ lo ritiene sbagliato in base a valori astratti. Il non-moralista invece non ruba perche’ ha paura della punizione. Se non c’e’ punizione, o se e’ sicuro di non essere scoperto, il non-moralista ruba.

Il non-moralista e’ fondamentalmente una testa di cazzo (butta le carte per strada, fotte il prossimo, parcheggia in seconda fila) ma sotto sotto e’ consapevole di esserlo, perche’ i principi morali sono innati dell’uomo come in concetti di bene e male. Quindi un po’ ne soffre, quindi un po’ si sente inferiore. Allora per difendersi dai sensi di colpa, il non-moralista si e’ inventato la definizione di ‘falso moralista’: cioe’ decide arbitrariamente – lui che non segue nessuna morale perche’ pensa solo ai cazzi suoi – che quelli che seguono principi morali in realta’ fanno finta. Che sono ipocriti. Lo decide lui, per stare meglio.

Teste di cazzo.

Un pensiero su “moralista

  1. guarda, secondo me il non-moralista non ci arriva proprio a credere che qualcuno si comporti bene secondo i propri valori perché ci crede. secondo lui/lei questo non è possibile.

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