mannò

Mannò, se adesso svelate che l’artigiano bergamasco incazzato con il fisco – quello che si era chiuso nell’Agenzia delle Entrate con un fucile e gli ostaggi – il debito di 44mila euro in realtà non ce l’ha, anzi ne ha uno di 1400 euro perché ha deciso arbitrariamente che lui il canone della televisione non lo paga per dieci anni,  e se svelate che non era sul lastrico ma che c’aveva pure soldi per farsi l’arsenale di armi, ecco, se svelate tutte queste cose, poi finisce che non possiamo farne un eroe, non possiamo più citarlo come martire sbraitando con la bava alla bocca non appena ci mettono un microfono davanti, in un periodo come questo dove c’è tantissimo bisogno di eroi e di giustificazioni, c’è un popolo intero che ha bisogno di sentirsi vittima di un governo malefico, presentatori abbronzati che alla tv continuamente descrivono storie di gente disperata perché “deve soldi allo Stato” e non entrano mai nei motivi (vedi mai che questi soldi siano davvero dovuti).

In realtà volevo solo segnalare questa lettera.

Annunci

4 thoughts on “mannò

  1. Ma la tv piagnona e desiderosa di eroi cercava in realtà il brigadiere (no, per dire, mica maresciallo o ufficiale, solo il piccolo brigadiere) che guadagna ogni mese quasi quanto il debito dell’energumeno bergamasco…
    Leggevo tempo fa un articolo (boh, forse lo ascoltavo in rassegna stampa per radio) nel quale ci si spiegava che la statistica dei suicidi in Italia non vede alcun incremento, come invece la tv di regime ci vuol far credere. Se uno non riesce ad andare avanti e decide il gesto tragico, probabilmente ha dei problemi con se’ stesso che lo portano al gesto. O forse no, chi puo’ dirlo, non certo io che non ne capisco molto. Ma temo che prima o poi farebbe il gesto, a prescindere dal debito con lo stato.
    Mi piace molto l’articolo che linki, invece. Ma sarei piu’ drastico rispetto all’autore: il dramma italiano sono le leggi di spesa (keynesiane, appunto) votate all’unanimità del Parlamento dal 1958 in poi, incluse le pensioni baby, l’anzianità, le caterve di dipendenti pubblici assunti per combattere la disoccupazione, in generale la spesa improduttiva che ha generato debito pubblico (per te che sei giovane, ti ricordo che negli anni ’70 e ’80 i BOT pagavano il 10-12% di interesse, altro che lo spread di oggi…) Perciò giusto dire: impariamo l’understatement, abbassiamo tutti il tenore di vita drogato di lusso cui ci siamo tutti abituati (in media, sempre un po’ più su di quanto le condizioni familiari consentissero). E abituiamoci ad avere uno stato meno presente, con meno servizi ad un maggior costo. Ma come cittadini (e non sudditi), pretendiamo che quei pochi servizi pubblici che vogliamo (ad un prezzo maggiore), siano di livello adeguato, altrimenti chi non fa bene paghi, ma paghi veramente. E a tutti i livelli, dal dirigente all’ultimo degli uscieri. Senza buonismi o giudici del lavoro che giustificano tutto e tutti.

  2. Commenti brevi please: dopo 12 anni di causa civile e penale, ho visto riconosciuto a mio padre un ingente danno economico e morale da parte di un ente pubblico e di una banca. Mio caro supponente, non sempre la realtà è quella che hai tu nella tua testolina e non sempre la gente ha la forza per aspettare 12 anni. Molti muoiono prima. E non sempre quello che si calcola tu debba dare, è corretto. Sveglia sveglia, giovanotto, la smetta di guardarsi solo il suo raffinatissimo ombelico!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: