apriamo la busta

Quindi il vincitore è “gatti ghey” che certamente non partiva fra i favoriti. Onore al merito.  Per il resto il premio della critica viene assegnato al genio sopraffino creatore di:

"come convincere la mamma della propria ragazza a farla salire con me con lo scooter?"  

Permettetemi di spendere due parole su questo capolavoro. In questa domanda, e nella sua grammatica contorta c’è tutta l’ansia del suo creatore, che dapprima parte ponendo la domanda in modo impersonale “la mamma della propria ragazza” e cioè un riferimento generico, e poi subito dopo vira verso il personale, lo specifico “a salire con me sullo scooter”. C’ è il genio e la frenesia di colui che non riesce a nascondere dietro la grammatica i desideri piú pungenti, non riesce a tenerli a freno e deve farli uscire fuori. Questa mescolanza di impersonale/personale potrebbe far pensare che l’autore desideri far salire sul suo scooter tutte le mamme del mondo, ma è chiaro che il suo obiettivo è preciso, è una mamma in particolare. Ah, l’audacia. 

Questo per quanto riguarda la forma. Per quanto riguarda invece la sostanza, il desiderio in se’ ha qualcosa di romantico e truzzo allo stesso tempo. Far salire “lei” sullo scooter. C’ è tutto un mondo dietro, e questo lo si capisce nella tua fase di vita da pischello. Se riesci a farla salire sullo scooter con te, è fatta. Poi tutto il resto viene dopo,  è automatico. Però siccome qui stiamo parlando di genio, il genio va oltre il prevedibile e aspira addirittura a portare la mamma della sua ragazza con lui (grammaticalmente ciò non è chiaro, dobbiamo solo supporlo attraverso la licenza poetica personale/impersonale), per portarla chissá dove. Dove la vuoi portare? Eh, ce lo dici dove? Vuoi fare le impennate con una mamma seduta dietro? E poi perchè chiedi consiglio a Google? Ci hai giá provato e le tue motivazioni non sono state sufficienti? Eh? E cosa ti credevi di trovare: un manuale dettagliato su come riuscire a convincere le mamme  a venire con te sullo scooter?

Grandissimo genio che non sei altro.

6 pensieri su “apriamo la busta

  1. Secondo me esiste la possibilità che il genio voglia convincere la mamma a far salire la “propria” ragazza sullo scooter, non portarci la suocera. Per me, che avevo il divieto assoluto di salire su qualsiasi mezzo a due ruote, è plausibile. Del resto, perchè un ragazzo dovrebbe caricarsi dietro allo scooter la mamma della ragazza? Magari è molto più bella, certo, però mi pare un po’ strano. Quello che serve è il consenso della mamma ( che io non avevo).
    Ah, diventata grande mi sono fidanzata con un biker. Ho girato mezza Europa in moto. Il fidanzatino dell’epoca, poveretto, solo una volta mi ha portato in vespa, pieno di sensi di colpa!!!

  2. Sono d’accordo coi due primi anonimi: mi sa che Rafeli ha sopravvalutato la genialità del pischelletto, eh eh… La realtà a volte è più terra terra e delude un po’, c’era meno malizia di ciò che avevamo pensato. Condivido però la disamina sul passaggio dalla forma impersonale a quella personale, nonché l’ingenuità (forse geniale, lo ammetto) nel pensare di trovare anche su internet la risoluzione a questo personale problema.

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