io sono

Io sono un abitudinario.
Io sono uno che si adatta.
Sono uno che si abitua e che si adatta.
Quindi sono un abitudinario.
E, contemporaneamente, sono adattabile.
Sono adattabile a diverse situazioni.
Quindi non sono abitudinario modello base, ma
sono un poli-abitudinario.

Sono un poli-abitudinario.

(..mmm..)

La definizione non mi convince.
Come significato andrebbe anche bene.
Ma per il significante non ci siamo proprio.
Sono un poli-abitudinario, suona un po’come:
Sono un poli-ambulatorio.

Non mi piace.

Breaking news Cronaca: Brava Persona l’altra notte non è tornato a casa. Ho creduto che la donna se lo fosse ripreso con se’. Ho creduto, ho sperato, ho congetturato, ho ipotizzato. Ma niente: stamattina Brava Persona era di nuovo qui, che alle nove faceva casino smantellando un computer giusto dietro la porta della mia stanza. Quando ha capito che ormai ero definitivamente sveglio, si è messo a cantare Robbie Williams. Brava Persona. Trentanove anni. Domenica mattina. Canta Robbie Williams. Col cacciavite in mano.

Breaking News Costume e Società: con sti pantaloni nuovi di pigiama a righe celesti e arancioni che ho comprato ieri, sono davvero bellissimo. Sono un regalo di Natale. Bellissimo. Mi manca solo il fiocco dietro la nuca.

Comunque Sì. Poli-abitudinario. Anche se suona male, lo lascio così. Poli-abitudinario.

9 pensieri su “io sono

  1. Mi ritrovo molto in questo post.
    Ho sempre pensato di essere un’abitudinaria instabile che si adatta a tutto, ma a -mioddio- ‘Trentanove anni. Domenica mattina. Canta Robbie Williams. Col cacciavite in mano’ no. Proprio no.

Scrivi una risposta a convallaria Cancella risposta