che uno potrebbe chiedere: e le tue basi culturali?

quando non c’era la Playstation, quando non c’erano i Pokemon, quando non esisteva Messenger, quando non si mandavano gli SMS col telefono cellulare, quando non esistevano ancora tutte ste parole che finiscono per consonante, e se pure esistevano erano tutte parole collegate in qualche modo con le bollette da pagare come Gas, Sip e poi Telecom, quando vivevo ancora nel deserto del Tacco e i pomeriggi in qualche modo dovevo trascorrerli, mentre i miei coetanei di Milano andavano al centro commerciale oppure andavano a prendere lezioni di pianoforte o di danza classica o di buone maniere,

noi,

noi crapuloni si passava il tempo a vedere certi programmini sulle emittenti locali, i cui protagonisti in seguito sarebbero diventati famosi e apprezzati nell’Italia tutta, ma che per quell’arco di tempo ci diedero da ridere e raccontare, e verso i quali la mia riconoscenza non sarà mai troppa, ché mi fecero capire che tutte la ciliegine di squallore che ai tempi mi circondavano  potevano pure essere osservate da un punto di vista  diverso, e magari si poteva pure riderne.

E viene da ridere ancora oggi, se si pensa che dieci anni dopo c’è qualcuno che si accorge di tutto questo e lo spaccia addirittura per una novità. Lo chef consiglia:

Pubblicità Progresso e Turaist Ingleis degli Oesais.

7 pensieri su “che uno potrebbe chiedere: e le tue basi culturali?

  1. ehi rafeli, ma tu li guardavi i mitici Toto&Tata su teleNorba?
    dai, quelli si che sono stati la mia base culturale 🙂

    Arriva Kiaviiiiiiiiik!
    Dai dimmi che te li ricordi! 😀 ci sono cresciuta!

  2. queste non me le ricordavo (si vede che quegli anni in più che ho contano), però me ne ricordo molte, molte altre.
    tipo i figli della luce. maròòò. quante risate.
    rafè cavaliere del collegamento ipertestuale.

  3. Questa volta proverò ad andarci piano con le parole.
    Anche se questo post non fa altro che accrescere la mia stima per te. Sono cresciuta a pane e Toti & Tata (pugliese anch’io) e li ho persino seguiti in una tournè teatrale prima che Solfrizzi diventasse famoso. Te lo dico…così…
    Non c’è più la buona tv di un tempo!
    Grazie per questo tuffo nel passato!
    A.

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