fino a ieri a Bologna soffiava una aria calda anche di venticinque gradi

Fino a ieri a Bologna soffiava una aria calda anche di venticinque gradi, e nonostante ciò si potevano incontrare per strada determinate categorie di studenti matricolanti vestiti secondo l’attuale moda dello studente ventunenne medio bolognese. Un esempio di studente medio bolognese è l’aspirante sosia di Sergio Cammariere. Sulle teste di questi Sergi Cammarieri (detti comunemente "i camerieri") potrai osservare i cappelli da uomo di mondo con la piumetta di lato,e indosseranno anche pesantissime giacche di velluto, e sfoggeranno baffetti tagliati con precisione, e al passare della donzella aggrotteranno lo sguardo da bravi aspiranti Corti Maltesi dell’appennino calabrese (per dire). Un’altra possibilità, che fa a pugni  con i venticinque gradi di questa fine di ottobre, sono i sosia del cantante delle Vibrazioni, che affanculo il caldo e il sole, loro vanno in giro col collo avvolto da una sciarpetta di lana grezza e gli stivali da cow boy padani con le borchiature lucenti.

Qui in casa, abbiamo decretato che ci siamo rotti i coglioni del caldo, e che ora c’è solo voglia di lacrimare per il freddo, e di tirare su con il naso mentre si affretta il passo verso casa.

Qui in casa, la Coop mi lascia nella cassetta della posta ventidue copie identiche dei suoi opuscoli di offerte irresistibili. Invece di gettarle tutte nella spazzatura le spargo per casa, così ogni volta che Billigiò mi sgancia un scorreggione da distanza troppo ravvicinata, ho subito tra le mani qualcosa con cui fare vento.

Aperta Parentesi.

Verranno a dirti  “Prendi queste due caramelle” e tu le prenderai e sarai comunque contento, anche quando ti diranno: “a lui però ne ho date tre”.

Verranno a dirti: “facciamo una passeggiata io e te, venti minuti fino al mare” e tu sarai felice di muovere i tuoi passi,  anche quando ti diranno “con lui però ho passeggiato per un’ora”.

Sarà quando verranno a dirti “Ti voglio bene, credimi.” che non saprai cosa dire, se poi ti verrà detto anche “A lui però ne voglio un po’ di più”. Sarà questo il momento che avrai poco da dire, e ti metterai a sedere col culo su di una roccia appuntita e scomoda, con in bocca poca saliva da deglutire e le mani sudaticcie e fastidiose, e una faccia antipatica che non vorresti avere.


Chiusa Parentesi.

Su di una colonna in piazza Malpighi si trova una scritta a pennarello nero che dice “Giacomo ti decidi ad accenderlo questo telefono?” e poi, poco più sotto, con pennarello rosso, è stato aggiunto: “Non ne ho voglia” . In via del Pratello su di un muro c’è scritto: “Ciao, sono Antonio Banderas!”. A me ogni volta viene da rispondere “Ciao Antò, tutto apposto?”.

Dalla Germania la signora che mi vuole affittare una stanza in prossimità di un bosco di un miliardo di ettari, mi dice: se vuoi venire prima del 29, il posto in stanza non è ancora libero, però volendo potrai sistemarti con una tenda in giardino. Ti interessa?

Io dico: si, vediamo, ci penso un attimo e le faccio sapere.

Poi metto nello stereo Storytelling dei Belle & Sebastian a volume adeguato, e se riesco a ballare per un paio di minuti sulle punte dei miei piedi scalzi fino a sembrare un deficiente oltre un certo livello, allora vuol dire che per un paio di minuti va tutto bene.

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13 thoughts on “fino a ieri a Bologna soffiava una aria calda anche di venticinque gradi

  1. Io preferisco ‘Tiger Milk’, ma pagherei per vederti ballare sulle punte…
    Però posso immaginarti (slanciato, capelli fluenti?) 🙂
    Tra i pregi dell’immaginazione c’è che non ha limiti e non ti delude.
    Ricambio il sorriso che mi hai regalato con un altro, anzi con due!
    Doppio sorriso per te, caro Rafeli!

    Miruzza

  2. concordo con Waki.
    e poi apprezzo e molto i “sebastian”.
    quella cosa delle scritte per muri, mi sa che la inauguro pure io e documentate pure con foto. quando avrò la macchinetta. che mi pare costi cento e fischia euri.
    vedarem.

  3. voglio che tu lo sappia:
    stavo guardando il dottor house ed ho pensato che non avevo ancora letto il tuo nuovo post.
    adesso sono qui mentre il dottor house risolve il caso.
    ti rendi conto???

    baci

  4. i belle e sebastian… la prima canzone loro che ho ascoltato è stata I FOUGHT IN A WAR. bélla.

    cmq io ho paura di sta gente che si copre quando fa caldo. specie all’idea di quando si spogliano e sprigionano i loro fermenti seborroici vivi.

  5. che poi, com’e’ che si finisce da un blog all’altro?

    cioe’, io qui come ci sono arrivata? i misteri della rete, suppongo, anche se si vive dall’altra parte del mondo.

  6. grazie della schiuma da barba, me la ero dimenticata a roma, quando non ci sei a casa sei cosi’ gentile, mi presti tutte le cose.
    DANILO

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