la mia amica XXXna mi spiega che…

La mia amica XXXna mi spiega che lei c’ha sto problema della vagina troppo stretta.

“Io ce l’ho piccola” mi dice.

Non lo sapevo potesse esistere pure sto problema. Mi spiega che dopo tanti anni di ginnastica a livello agonistico, i muscoli pelvici le si sono induriti per l’eternità, con il risultato che adesso il suo posticino è più angusto di quello che dovrebbe essere.

“Ma tu dai e ridai, e vedi che poi si adatta, no?” le dico.

Mi spiega che per quanto era nelle sue possibilità, lei ha dato e ridato, ma ciò che era stretto, stretto è rimasto. Mi spiega che il problema è sia di lunghezza che di diametro. Mi dice che lei è convinta – ma davvero convinta – di avercela più corta di un centimetro / un centimetro e mezzo rispetto alla media mondiale, che pare essere di sette centimetri, ma che comunque la lunghezza non la preoccupa, ché a quello si può sempre porre rimedio, soprattutto interponendo fra i due contendenti un paio di natiche con un notevole raggio di curvatura. Il problema principale – mi spiega – pare essere solo il diametro, ché su quello c’è poco da fare. Io e Billigiò la osserviamo esterrefatti e le diciamo:

“Ma ti rendi conto che fortuna?”

Lei però non è convinta, dice che questo è un problema, soprattutto perché “non sai mai chi puoi incontrare”.

Domenica pomeriggio vago tra gli effetti inaspettati di un the peruviano dalle chiare velleità stupefacenti, mentre nella casa in cui mi trovo viene rinvenuto un tubetto di Crystal Ball colore blu, che ci fa subito cantare tutti, sguaiati come in un musical low budget, la famosa quartina in rima baciata :

Con Crystal Ball ci puoi giocare,
hai tante cose da inventare,
tanti colori differenti,
(qui c’era qualcosa con divertenti)
su gioca un po’ con Crystal Ball.

A giocare col Crystal Ball con venti anni di ritardo – ho scoperto – la differenza sta tutta che il tubicino per gonfiare la palla lo prendi fra indice e medio come fosse una sigaretta. L’altra differenza sta nel fatto che poi di sicuro arriva qualcuno che vuole gonfiare la palla con il fumo di Pall Mall, una cosa che è chiaro che a sei anni non ti verrebbe mai di fare.  Un’altra differenza, del tutto personale, sta nel fatto che afferro la palla di crystal ball, tutta afflosciata su se stessa, e comincio a declamare: “ questo è probabilmente un rene policistico, evidenza macroscopica di un idronefrosi, patologia che se ricordo bene resta subclinica a meno che non si presenti bilateralmente, a determinare una insufficienza cronica scompensata e certamente fulminante”. Siccome nessuno si tocca le palle, capisco di essere poco ascoltato dalla folla presente. Quindi decido di afflosciarmi sul computer aperto davanti a me.

Aperta parentesi.

Certe volte non c’è nulla che possa bastare. Certe volte uno può prendersi il cuore e metterlo su quei cosi che si usano per tagliare il prosciutto in salumeria, e farci tante fettine sanguinanti da infilare nel panino, e poi porgere il panino dicendo Toh  Mangia, ma pure così, certe volte, non basta. Ti verrà solo detto che non basta, e rimarrai da solo col panino in mano, stupido che sei.
E le gocce di sangue sulle scarpe.


Chiusa parentesi.

Squilla il telefono, è un numero tedesco. Una voce femminile – in italiano contorto – mi dice che ha letto il mio messaggio su internet in cui cerco di fare il simpatico per trovare un tetto sotto il quale dormire, durante la trasferta tedesca. La voce femminile mi dice che avrebbe una stanza per me, però solo da dicembre, ché prima deve mandare via due cinesi. A me viene solo da dire – per colpa del the – Ah già, la Germania! Signorina non si potrebbe fare prima? Io devo stare lì molto prima! (e siccome il the è uno stronzo) dico : Dai Signò, perfavore perfavore perfavore!! La signorina mi dice: Forze posso farti stare con Tizia, che c’ha un ciardino molto crande e ventiquattro cani. A me viene solo da dire “ in fila per tre col resto di due” e allora le dico di scrivermi una mail che questo davvero non mi pare il momento di condurre affari con l’estero, e così torno ad afflosciarmi sul computer.

Bene, fatto il post, mi rileggo.

“domenica pomeriggio vago tra gli effetti inaspettati di un the peruviano dalle chiare velleità stupefacenti…”

Questa, signori e signore, è clamorosa poesia.

13 pensieri su “la mia amica XXXna mi spiega che…

  1. Non mi sembra che l’amica avesse detto che questo era un problema…come storpi tu la realtà guarda…come più o meno l’amica ti storpierà la macchina…
    Auguri.

  2. la canzoncina era:
    con crystal ball ci puoi giocare
    [coro:cristal ball]
    hai tante cose da inventare
    [coro:cristal ball]
    ci puoi far cose divertenti
    [coro:cristal ball]
    mille colori differenti,
    su gioca un pò con crystal ball.

    bene, ed ora vado a finire di sorseggiare anch’io il the peruviano.

  3. the peruviano…mmm…
    ne voglio un pò anche io, chissà dove lo trovo…che poi unito alla tossicità del cristal ball (per quello non si vende più) avrà degli effetti spettacolari. 😀

  4. Non ci posso credere!! Dopo una bella cifretta di anni, proprio ieri ho passato una manciata di ore a giocare con le crystal ball!! Capitate per caso in una busta a sorpresa di Halloween, azzurrine, tossiche da morire…e oggi questo post! Sembra proprio che si siano fatte le stesse cose ( ma io il thè peruviano non l’ho bevuto ) però la musichetta non me la ricordo. Lancinante l’immagine fra le virgolette virtuali. E’ meglio non affettare nulla, che tanto uno si sforza di dare il taglio migliore e poi scopri che basterebbero le frattaglie…

  5. l’amica XXXna ci tiene a precisare, dopo aver letto il post, che le misure non rappresentano un problema, se non oltre uno specifico numero di centimetri che mi scrive via mail, e che qui non riporto.

    Siccome con l’amica XXXna non c’è nessuna malizia, che lei potrebbe essere una mia cugina, o una mia sorella, o contemporaneamente cugina e sorella, mi invita pure a prendere di persona le misure del suddetto fiore. L’invito è gentilmente declinato appunto per questa totale mancanza di malizia.

    Tuttavia se qualcuno volesse verificare…lei (forse) potrebbe accettare…

    CRISTINALP:
    pare che nonostante la puzza il crystal ball può essere ingurgitato senza conseguenze.

    LEETAH:
    ahimè.

    PER GLI ESTIMATORI DEL THE PERUVIANO:
    pare che sia un tantino illegale in Italia, e quindi, a mano di non voler rischiare la fedina alla frontiera, non se ne fa niente.

  6. quindi anche per noi, a volte, è un problema di misure. Dovrebbe fare un figlio credo e si allargherebbe. Le parentesi, quelle disgraziate, ogni volta che si aprono qualcosa sanguina, uffa e uno magari c’ha pure le scarpe nuove. Ci vorrebbero tre tazze al giorno di thè peruviano me sa.

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