tratto da un comizio del rafeli alla folla:

Prendi due pappagalli, maschio e femmina, e costringili nella stessa gabbia per un casino di tempo.

Quelli magari il primo giorno si prendono a beccate sulla testa. Magari questa cosa dura un mese. Magari un anno. Dopo due anni, o forse prima, stai sicuro che quelli fanno la pace, si accoppiano e depongono le uova.

Prendi due cani, maschio e femmina e chiudili insieme. La femmina forse il primo giorno ringhia verso il maschio. Magari per due mesi, magari quattro. Prima o poi però la femmina andrà in calore, e quando questo succederà, non sarà importante qual è il cane maschio che c’è lì con lei, se c’ha il pedigree o se c’ha le zecche attaccate a grappoli sotto ai coglioni. Quando la femmina avrà il suo calore, si concederà al maschio, anzi lo provocherà sbattendogli il culo in faccia. Matematico.

Prendi due conigli. Quelli trombano subito, dopo trenta secondi.

Prendi gli esseri umani.

Gli esseri umani si sono evoluti, non sono come gli animali, dicono in giro. Questo è quello che si dice. Poi succede che mi guardo in giro, e mi metto ad osservare gli agglomerati di esseri umani che mi vivono attorno. Che si sono evoluti. Che non sono come i conigli.

E vedo che nell’ospedale il medico si tromba l’infermiera. Che il preside della scuola c’ha la storia con la bidella, mentre la bidella fa l’occhiolino pure al professore di educazione fisica. Il notaio mette incinta la sua segretaria tra lo stupore del paese. Il prete c’ha un paio di figli illegittimi con due tra le parrocchiane più assidue, di quelle che passano col cestino delle offerte. Il dottorando dell’università si tromba solo le studentesse, e le studentesse fanno a gara per il dottorando, mentre fuori dalla facoltà, al dottorando, non lo caca nessuna. Il gestore del minimarket assume le cassiere, se le cassiere ci stanno con lui, sennò vaffanculo. E le cassiere ci stanno eccome, e se ne vantano anche, della tresca col gestore. Nelle comitive di ragazzi quando due restano spaiati, mentre gli altri sono in coppia, prima o poi quei due spaiati si accoppiano fra loro. Tutti rinchiusi in piccoli recinti come fossero bovini da riproduzione costretti all’accoppiamento, si accoppiano fra di loro e ne sono pure contenti. Fra di loro, e affanculo gli estranei.

Affanculo gli sconosciuti, quelli che non fanno parte della congrega, del club, del branco.

L’uomo primitivo viveva in piccoli gruppi, all’età della pietra. Durante l’età della pietra non si poteva sottilizzare troppo, su chi trombare e chi No. Quelli c’erano, quelli soltanto, e te li dovevi far piacere. Poi magari succedeva che a qualcuno nel gruppo girassero le palle e se ne volesse andare. Mandava tutti a quel paese, e andava a cercare fortuna al di la’ delle montagne. Con la clava in spalla, partiva verso nuovi posti e nuove possibilità. Poi magari moriva da solo, al di la’ delle montagne, oppure fondava una nuova comunità. E’ stato così che l’uomo si è diffuso su tutto il pianeta. Grazie a quelli che, ad un certo momento, gli giravano le palle.

E che allargavano i loro orizzonti.

(…ed ecco che due uomini in camice bianco salgono sul palco dove il Rafeli tiene il suo comizio, lo afferrano ai lati e lo portano via, in una ambulanza con le sirene spiegate. Proteste inutili del deportato, l’ambulanza si fa largo con forza tra la folla. Il Rafeli indossa già una camicia che gli costringe le braccia dietro la schiena…)

25 pensieri su “tratto da un comizio del rafeli alla folla:

  1. Questo è verissimo!!! E’ la famosa “teroria del compaesano”. Mi son sempre chiesta, ma giù da me al paesello, non lo capiscono che non stanno “scegliendo un compagno” ma stanno scegliendo fra quei pochi disponibili? Fra cui naturalmente tutti conoscono tutti e tutti prima o poi sono tuoi cugini.
    Accoppiarsi in ambiente di lavoro in genere è classico dei pigri…e di chi cerca stabilità. Conosciuto e tutto sotto controllo…

  2. mi sembra una teoria quantomeno geniale!
    peccato che tu adesso sia rinchiuso in reparto psichiatrico a farti le altre pazienti…
    ci penserò io a sparge il tuo verbo e a diventare famosa nella comnità scientifica…

    così la prossima volta quando fanno i pupi e le secchione posso pure spupazzarmi dei figoni…

    mio dio! tutto questo piano è perfetto!!!!

    baci fosca

  3. ah ecco. mo’ sì che so’ loggato. ‘tacci de splinder…
    che dire? che è il sesso la forza motrice del mondo? ma sì diciamolo. che è retorico. e come spesso succede: vero. quante menate sul sesso, però… come direbbe la monacabastarda “sex is only a game”.

  4. Secondo me tutto quello che scrivi a proposito del sesso sta a dimostrare che sei in cerca di una storia seria, non lo so perchè ma mi viene in mente questo leggendo i tuoi, tanti, post sull’argomento…

  5. .. e grazie a quelli che, ad un certo momento, gli giravano le palle, sono nate tutte le diverse razze, così non siamo tutti uguali (e non siamo tutti cugini).

    Ho l’impressione che ‘allargare gli orizzonti’ sia ciò che descrive meglio il tuo stato d’animo ..

  6. non era esattamente di sesso che volevo parlare, ma comunque.

    Fosca:
    chi si rivede.

    Artemision:
    Caparezza?

    Mysticmist:
    deformazione professionale.

    Pensierilait:
    non sono le storie serie che si cercano. Si cercano le persone. E basta.

  7. l’uomo ha sempre avuto la tendenza al nomadismo, per questo gli giravano le palle. Se avesse continuato, come diceva chatwin, ci sarebbero state meno guerre e meno accoppiamenti coatti. Comunque, bel comizio, davvero. Tu non mollare lì al psichiatrico e fatti le pazienti e non le infermiere, che sono tutte mastini. Fammi sapere dov’è la scuola dove il preside si tromba la bidella, così mi ci trasferisco.Magari si è stufato di lei e ambisce alle insegnanti. 😉

  8. ho provato a votarti, ma sono le due e mezza e gli occhi mi si chiudono e le istruzioni erano troppe e complicate, quindi ci ho rinunciato.
    sei comunque l’unico blog che leggo con piacere…statte bbonu!!

    squagghia

  9. dipende dalle persone che cercano le persone. e che persone. a volte si cercano prima le storie, e di conseguenza le persone. e in questi casi c’è ancora chi chiede cosa c’è che non funziona nell’amore.

    ***

  10. medico/infermiera; notaio/segretaria; prete/parrocchiana; dottorando/studentesse; gestore/cassiera…

    veramente grandi esempi, tutti hanno ispirato film porno… ma quello del preside con la bidella e il triangolo con il prof di educazione fisica è veramente innovativo… potrebbe ispirare la trama di un kolossal del porno…ahahaha…fossi in te parlerei con rocco siffredi

  11. ahi rafaeli non che ti debba interessare, ma ho messo la tua pagina tra i preferiti!
    oddio non mi era mai successo.
    e pensare che ci sono capitata per caso, qui
    sofia

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