esami ad aprile – meglio dormire

Una di quelle mattine che il desiderio numero uno della lista era di andare a buttarmi a culo nudo su di un prato di margheritine e soffici steli d’erba.

Una di quelle mattine dove il desiderio numero due era di strofinare il mio culo in senso rotatorio (orario a antiorario) sul suddetto prato.

Una di quelle mattine che invece mi sveglio e mi ricordo che cazzo è vero, c’ho l’esame, e anzi devo sbrigarmi a bere sto caffè e a leggere i titoli principali del televideo di Mediaset ( che per la cronaca sono pagina centoenove : spettacoli, pagina centodieci: televisione, pagina centoundici: gossip.)

Già, l’esame. Clinica Chirurgica. Vado a togliermi sto pensiero dalle palle. ( Tradotto in termini chirurgici: eseguo una problemectomia del corpo estraneo dalla regione scrotale).

Il Prof è seduto sulla sua sediolina in una stanza tutta vetri che probabilmente funzionerebbe meglio come serra per cactus, e guarda gli studenti che si danno il cambio sulla sediolina di fronte, cagandosi nelle mutande anche di fronte a domande del tipo: com’è che hai detto che ti chiami?

Il Prof, con questo faccione che mi ricorda Pannella nelle pause tra uno sciopero della fame e l’altro, e molto più pacioccone di Pannella, ha una pazienza nell’accettare con serenità le stronzate pronunciate dagli studenti sulla sua materia, che avrei voglia di abbracciarlo e offrirgli un caffè, e chiedergli come si fa, come diavolo si fa, ad essere così ben disposti verso il mondo. ( E lì mi viene da pensare, basta non fare scioperi della fame, e mentre lo penso mi dico, maccheccazzo c’entra?)

Studentessa numero Uno.

Professore: Dimmi una possibile terapia nella frattura della mandibola. Studentessa: Cerchiaggio metallico? Professore: Bene, brava. Dove lo attacchi? Studentessa: ……..mmm….. Professore: allora? Studentessa: ….mmmm…… Professore: signorina, non vorrei essere scurrile, ma da qualche parte si dovrà pure attaccare, no? Lei dove pensa di attaccarsi? Signorina, dove si attacca?

Studente numero Due.

Professore: Mi parli dell’Atrofia Progressiva della Retina.  Studente: Onestamente, Prof, non la conosco. Professore: Ma come? Non l’ha fatta la parte di Oculistica? Studente: mmm…No. Professore: Ma non lo sa che l’occhio vuole la sua parte? 

Studente numero Tre:

Professore: Signorina, lo sa cos’è un Ifema, detto anche Ipoema? Studentessa: Si, lo so. Professore: benissimo, può andare. Arrivederci.

Studentessa numero Quattro ( dovrebbe rispondere alla domanda dicendo “Esplorazione Rettale”, ma non le viene in mente).

Professore: Ma allora Signorina, me lo dice o no? Guardi che è davvero facile. Guardi che se io adesso faccio finta di distrarmi, e lei si gira verso i suoi compagni, e i suoi compagni le mimano la risposta, lei davvero non può non capire!

Al termine di ognuno di questi sketch spiritosissimi, dalla regia veniva premuto il tasto per far partire le risate registrate rubate al telefilm Otto Sotto un Tetto.

 

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20 pensieri su “esami ad aprile – meglio dormire

  1. anche se c’è un abisso tra i professori universitari e gli altri insegnanti( parlo di prestigio), sono contenta che, per una volta, non sia stato il solito spocchioso che pensa di sapere tutto e si diverte a torturare gli studenti
    lunafragola

  2. Dai, ma queste le hai prese da leggendemetropolitane.net!

    PS: forte la problemectomia, ma non mi è chiaro il tuo desiderio iniziale: non è più semplice procurarsi della normale carta igienica?

  3. spero che alla fine lìesame ti sia andato bene e che tu abbia alla fine raggiunto il prato.
    magari con la studentessa n° 4…

    ma non ho capito la storia di ifema e ipoema…
    una è una festa in spagna e l’altro è un grumo di sangue giusto?
    …scusa sono torda…non ho capito la battuta del prof…
    😦 autostima -3

    fosca

  4. STREGALATA:
    controllerò di cosa si tratta.

    LUNAFRAGOLA:
    pure troppo buono.

    WAKI:
    in quel caso si parla di lussazione, e dunque niente cerchiaggi. E poi non ne so molto, di anatomia delle api.

    ARROTINO:
    no, purtroppo il numero nove. Sono stato interrogato verso le due con lo stomaco che urlava.

    SCIROCCATA:
    si esiste, ed anche in medicina umana (palpazione della prostata)

    LEETAH:
    tutto vero. Per il prato, il desiderio era di rinfrescarmi, non di pulirmi. Eccheschifo.

    BIANCABLU:
    niente chewin gum. Puoi farli fare una pulizia dentale. Tolgono la carie e un po’ funziona, ma non tanto. Oppure puoi evitare di baciarlo in bocca, e limitarti alle carezze.

    AILANDER:
    avrà preso un 22 di compassione, se non ricordo male. Ma la risposta non le è venuta. Il prof le ha urlato in faccia – e dico davvero- “signorina! un dito nel culo!”

    BRULE:
    come fai a saperlo? cerca di non avere troppe aspettative, sugli odori che devi sentire. E poche dita nel naso.

    FOSCA:
    se ho capito bene sono sinonimi. Storie di sangue negli occhi, meglio non approfondire…

  5. In ingegneria.

    Professore: la forza peso verso che direzione agisce?

    Studente: verso l’alto.

    Professore: (butta il libretto dalla finestra) Bene, si vada a riprendere il libretto al terzo piano!

    TRATTO DA UNA STORIA VERA!

  6. fantastico… il mio prof. di clinica chirurgica è un pazzo schizzoide con pazienza pari … dato non pervenuto.
    ciao collega
    chiara

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