un periodo in cui

Un periodo in cui leggo pochissimo. Che ci metto mesi a finire un libro – facendomi abbindolare da tutte le cose che mi accadono attorno. Eppoi quello che mi trovo fra le mani, è uno dei libri meno interessanti di Murakami – tranne per una pagina che mi si è incollata alle mani. 

 

"Andavamo d'accordo. Ma tra me e la persona che lei cercava, tra me e la persona che lei immaginava nella sua mente, c'era una differenza decisiva. Lei cercava un'autonomia di comunicazione. Scene in cui la comunicazione, sventolando una bandiera bianca immacolata, trascina la gente verso una splendida rivoluzione incruenta. Sognava che la perfezione divorasse l'imperfezione. Per lei questo era l'amore. Mentre naturalmente per me era tutt'altra cosa.

Per me l'amore è un puro concetto dotato di un corpo inadeguato, che passando attraverso cavi sotterranei, linee telefoniche ecc., riesce faticosamente a trovare il contatto. Una cosa terribilmente imperfetta. A volte ci sono errori di trasmissione. A volte non si conosce il numero. A volte ti chiamano, ma hanno sbagliato numero. Non c'è niente da fare. Finché vivremo in questo corpo, sarà così. Ho cercato di spiegarglielo. Infinite volte.

Ma un giorno lei se ne è andata.

Può darsi che io, con il mio elogio dell'imperfezione, l'abbia incoraggiata."

Murakami Haruki – Dance Dance Dance – pagina 157, sulla mia edizione. 

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10 thoughts on “un periodo in cui

  1. ecco, ancora prima di venire a leggerti, per l'appunto mi domandavo a che punto è la ricostruzione. In quale giorno siamo? Sono arrivati i fondi?

    Io è da un anno è mezzo che siedo su un paesaggio di macerie. Non è sconforto, è che mi manca la voglia di dover rimbastire tutto daccapo.

    Come si fa? 

    Oggi avevo gli occhi un po' più azzurri, per il freddo che ho dentro.

    MéL.

  2. R., ho ceduto a pressioni che forse non sai di esercitare e ho scelto Norwegian Wood per il mio viaggio. Comprato in edizione spiegazzata, così non mi preme troppo abbandonarlo in qualche alberghetto malese.

    marco

  3. anche io sono ancora seduta sulle macerie..e leggo Murakami..l'arte del correre..(delusione di libro) per esorcizzare il Giappone..posto in cui sarei dovuta andare col mostro del nord pero' tu te la cavi Rafa..sei la mia speranza per il futuro..ma..ricordati di non mettere mai i gemelli .nemmeno in Inghilterra!

  4. io ho letto solo norwegian wood di M. e ancora oggi a distanza di tempo non saprei dire perché, ma mentre lo leggevo le pagine scorrevano via che era una meraviglia, eppure..non c'era nulla che, preso isolatamente -che so una frase o un'immagine- mi colpisse in maniera particolare.

    alcuni mi han detto che è proprio questo l'effetto M.

    poi mi son fatta assorbire da altri scrittori ma vorrei leggerlo ancora.

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