c'ho proprio bisogno di un lavoro

C’ho proprio bisogno di un lavoro, mannaggia mannaggia.
C’ho proprio bisogno di trovare qualcosa da fare, qualsiasi cosa, e il prima possibile. Ho una laurea sulla testa da neanche una settimana, e già mi pare di essere disoccupato da dieci anni.  

Un lavoro manuale dove il risultato lo vedi subito, ecco cosa vorrei. Il lavoro manuale più ovvio che mi viene in mente è lo scaricatore di porto. A Bologna non abbiamo il porto. Benissimo. Lo scaricatore di qualcosa, allora. Il sistematore di qualcosa. Il lavatore di qualcosa. Non so bene cosa.

Qualcosa.

Vorrei che qualcuno mi dicesse: le vedi quelle scatole? Devi portarle giù dal camion. Così alla fine del lavoro, le scatole che prima erano su, dopo grazie alla mia opera si troveranno giù. E l’artefice di questo cambiamento tangibile sarei io. Prima SU, poi GIU’.  

Chi ha studiato tanto può capire cosa significa il bisogno di produrre qualcosa di tangibile, sto bisogno maledetto di lasciare il segno da qualche parte.

Sono arrivato a Bologna che Brizzi era ancora uno scrittore “giovane” e io col batticuore andai a vederlo per la prima volta alla Feltrinelli sotto le due torri per la presentazione di un suo libro. Il me stesso che andava alla Feltrinelli con il batticuore era il me stesso che poco tempo prima aveva conosciuto – grazie ai romanzi di Brizzi – i portici e le cose di Bologna, molto prima di arrivarci davvero a Bologna, quando i romanzini li leggevo al sicuro della mia stanza nel paesello mediterronico.       

Ieri ho visto Brizzi in tivvù, e meno male che è apparsa la didascalia in sovrimpressione con il nome, perché altrimenti non lo avrei mai e poi mai riconosciuto. Enrico Brizzi, quello del Jack Frusciante, si è tramutato in un vecchio coi denti opachi dal fumo di sigaretta senza filtro.

Domenica sera il sottoscritto e tutta la gioventù “di un certo livello” di Bologna, fra cui anche una buona percentuale di salentini e di bloggher, si muoverà verso il concerto di Sondre Lerche all’Estragon. L’evento è assolutamente imperdibile, con Sondre che ritorna in Italia dopo due album nuovi. Se pure Sondre è invecchiato, è finita.
Certamente non lo sarà, i norvegesi si conservano meglio, è tutto merito del freddo. Sono anni che predico la necessità di trasferirci tutti insieme a Stoccolma, e di fare saune bollenti ogni sera per poi uscire col culo nudo nella notte svedese a buttarci di panza nella neve fresca.   

Si accettano adesioni, sia per il concerto di Sondre, sia per i culi nudi nella notte svedese.  

Facetemi sapere.

29 pensieri su “c'ho proprio bisogno di un lavoro

  1. vedo che siam passati tutti da bologna anche grazie a, o per colpa di brizzi.. quella della sauna calda – bagno freddo è una cosa che mi dà i brividi solo a immaginarla, però sai quanto deve tonificare.
    quasi quasi

  2. Verrei volentieri, se non fosse che lunedì c’ho un esame. Sto sentendo la sensazione di “produrre qualcosa di tangibile,sto bisogno maledetto di lasciare il segno da qualche parte” salire su…mmm..
    Comunque se Sondre non è invecchiato veramente, allora io da grande voglio fare la Norvegese.

    Elisa

  3. E dai mi hai messo ansia…io mi laureo fra un mese e farò un dottorato…a volte ,nonstante ami e sogni di fare ricerca da tutta la vita, mi chiedo se non siamo in troppi a farlo, così come forse siamo in troppi a studiare all’università in Italia…
    va bhè intanto io mi laureo, e va bene così.

  4. “Ragazzi è importante fare un lavoro che ti faccia sentire gratificato, io per esempio masturbo manualmente gli animali per l’inseminazione artificiale.” Clerks
    🙂
    Angela

  5. Non lo so se ci credo che dopo tutti i sacrifici che hai fatto e con un “Dott.” prima del nome adesso andresti a fare lo scaricatore di porto per più di una settimana. In ogni caso capisoc la tua necessità di renderi utile in questo momento. Però se proprio dovevi fare un paragone potevi che ne so, pensare al volantinaggio, ai Mc’ Donalds a cose di questo tipo. Lo scaricatore di porto è proprio brutto come esempio e secondo me dopo la prima giornata di lavoro torneresti a casa senza spalle e con una gran voglia di disoccupazione. Ti sei procurato una laurea e un voto per i quali fari molto di meglio che lo scaricatore di porto, credimi, bisogna solo avere pazienza. Nel frattempo potresti fare richiesta di una licenza da tabaccaio. No?

  6. di sicuro aver raggiunto la laurea non è una garanzia per trovar subito lavoro… purtroppo!! conviene accontentarti di tutto in attesa di meglio…tanto, se è vero che faresti anche lo scaricatore di porto,son sicura che non avrai problemi a trovar “qualsiasi” cosa ti tenga impegnato..anche perchè, il lavoro non c’è solo per chi non ha voglia di lavorare!o per chi crede che basti la laurea per non esser più disoccupato!tu sei uno di quelli?

  7. Oggi volevo chiederti una consulta per un ascesso sulla schiena del mio cane… poi ho disinfettato – e ho avuto il fegato di un’infermiera – e ho trovato una crema cicratizzante.

  8. Se proprio hai l’impellente necessità di un lavoro manuale, avrei da sistemare la cantina…..che ormai per prendere una bottiglia di vino mi servirebbe un corso di speleologia!

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