senza parole

                         

Oggi ci metto la faccia,

che non mi va di aggiungerci le parole,
che mi viene solo da dire,
mannaggia alle parole,
mannaggia a loro.


(è come se ci fossi stata soltanto tu)

21 pensieri su “senza parole

  1. Altro che significato in codice, questo è meglio che il danbraun.
    C’è un significato molto profondo nel dito accanto alla narice destra, è una mudra ancora più antica dell’India. E waki decise di indagare: il pesce è simbolo dei primi cristiani, il dito accanto alla narice indica il cielo e sono visibili solo quattro dita (il pollice è nascosto come un mistero da scoprire, le quattro dita saranno le quattro nobili verità o i quattro lati della nuova gerusalemme dell’apocalisse?), l’altra mano è aperta, in azione, come per afferrare una verità alla mia portata…

  2. bel bambino/bambina. Non c’ho capito un’acca, ma fa lo stesso. Naturalmente ti ho votato, anche se ho ricevuto la password di E:T: e mi sono molto divertita. Va bene anche se non porto i tacchi e non li ho mai portati?

  3. Ah i fantastici, mitici 80s! Quanto in the beginning? Quelli di “Bette Davis eyes – Kim Carnes” (81) del “Ballo del qua qua – Romina Power” (82) o di “Amico è – Dario Baldan Bembo e Caterina Caselli” (83)? 😀

  4. ma che begli occhioniii!! rafè, il tuo “raccontino” mi sta piacendo un sacco. ieri me ne sono letto un po’ stravaccata sul divano. stamattina in metro a ridere come una scema. 🙂

  5. Questo sì che mi spacca il cuore.
    Mi interrogo sulle occasioni mancate. Le maledette occasioni che puntualmente mi lascio sfuggire. Ma la storia della nostra vita non si fa con i se… E quindi non mi resta che star ferma.
    E aspettare.
    Un bacio a te, Raffaele.*
    M.

  6. Mi chiedi chi sono…
    Scusa se ti rispondo con un’ altra domanda: Perché?
    Potrei dirti che sono una tua lettrice. Una lettrice che da un mese circa ha scoperto l’esistenza del blog di Rafeli. Che mi appassiona la tua scrittura perché mi emozioni e mi diverti. In pratica mi … “riconcili col mondo” quando sembra che giri al contrario solo per me. Hai presente una tazza di cioccolata calda accanto al camino prima di andare a dormire… o gli occhi neri neri sgranati della mia cuginetta di un anno quando mi sorride (beh, questi non puoi averli presenti ma ti assicuro, sono una dolcezza infinita)… Ecco alcune delle cose che mi rimettono in pace col mondo. E con queste ora ci sei anche tu. Tu e il tuo mondo. E per questo ti ringrazio di cuore. Insomma ti potrei dire solo questo di me, ma so che non ti basterebbe. E allora ti chiedo sinceramente: chi ti aspetti che sia? sei solo curioso o speri che dietro quella “M” ci sia un nome preciso?
    Mi piacerebbe saperlo.
    Un abbraccio.
    M.

  7. M:
    volevo sapere se eri una persona che conosco oppure no, e di solito la motivazione di queste mie domande sta proprio nella curiosità.
    Non è che sono “solo curioso” come dici tu, io sono “estremamente” curioso, altrochè.

  8. Ottima cosa la curiosità! Anch’io sono curiosa. Abbastanza.
    Qualcosa ti fa credere che tu mi conosca? Non vorrei deluderti. Forse sono state le mie parole a sviarti. E’ che la tua foto e le tue brevi parole a margine mi hanno ricordato una situazione vecchia. Dolorosa, ma ormai superata. Comunque, dicevo, non credo ci conosciamo, a meno che non ci siamo incontrati, ignari, a qualche concerto del “maestro” Battiato. Mi spiego: ho letto il ‘romanzino’ (a, proposito, per ulteriori commenti a riguardo mi riserbo un’altra lettura attenta) e sono rimasta colpita da una coincidenza. Venendo da una provincia limitrofa alla tua (Brindisi, per l’esattezza) che, se non ho capito male è quella di Lecce, anch’io nell’estate del 2000 (se non sbaglio) andai ad un concerto in un paesino dell’entroterra salentino. Melpignano. Avevo poco meno di vent’anni e troppa timidezza. E così mi mancò l’ardire di avvicinarmi a fine concerto per chiedere l’autografo. Non sarà stato mica lo stesso concerto? Era l’anno di ‘Fleurs’. 28 luglio. Conservo ancora il biglietto come faccio di solito… Adesso, a proposito di curiosità… vorrei proprio sapere se anche tu eri là!
    Spero tu legga questo commento.
    Ora basta che sennò t’intaso il blog! 🙂

    Bes*
    M.

  9. era quello, era quello.
    data, luogo, tutto.

    Il blogghe non si intasa, tranquilla, c’è un idraulico che me lo stasa periodicamente. Eppoi, al limite ci sarebbe la mail, qui a lato, per gli “ulteriori commenti” che sono sempre benvoluti.

    Ciao.

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