mettiamo qualche puntino sulle i

premesso che:

Al sottoscritto non stanno sul cazzo i punkabbestia in quanto tali.
Al sottoscritto è anche successo di incontrare punkabbestia simpatici.
Il sottoscritto aveva pure un amico che si è fatto punkabbestia (come dire che si è fatto prete) e quando lo incontravo per strada glieli davo, gli spiccioli, e ci scambiavo qualche battuta.
Il sottoscritto non è uno che i centri sociali li snobba, anzi ne fondò anche uno al suo paesello.

si avvisa che:

Al sottoscritto danno al cazzo le categorie e il conformismo sfrenato.

Il CONFORMISMO – avete capito cosa voglio dire? – il  conformismo, per diamine.

Significa che un giorno un essere umano si sveglia  e decide: oggi divento punkabbestia ( oppure divento fighetto, oppure divento ultrà, oppure divento maniaco di motociclette, oppure divento dark, oppure divento indie, oppure un attivista politico, oppure fondo una Cumpa di cannabis addicted,  oppure divento quel cazzo che vi pare) e da quel giorno, l’adepto della nuova religione comincia a seguire scrupolosamente i dettami della sua dottrina.

Essere CONFORMISTI è un modo di vivere più comodo.

Perché ad essere CONFORMISTI non ti devi porre il problema di come vestire ( ti devi vestire come gli altri) non ti devi porre il problema di capire chi sono i tuoi amici ( perché i tuoi amici saranno quelli vestiti come te) non ti devi porre il problema di quali posti frequentare ( vai dove vanno quelli come te) non ti devi porre il problema di cosa dire ( meglio se non dici niente, guarda, che è già stato detto tutto).

Per esempio, sono molto più conformisti i punkabbestia fra di loro, rispetto a – per dire – una caserma di carabinieri.

Il CONFORMISMO, in fondo, non va biasimato troppo, perché è uno stile di vita più comodo, ma è anche un sintomo di debolezza. E se uno è debole non è che gli puoi dire: “Tu sei debole, per favore datti fuoco, che non ti vogliamo su questo pianeta”.

E’ un retaggio dell’età della pietra.
L’uomo primitivo poteva crescere in una tribù dove tutti dicevano – che ne so – “Uga Buga” e si dipingevano la faccia con cacca di Stronzosauro, e l’uomo primitivo vedendosi circondato da gente così, non poteva far altro che dire pure lui “Uga Buga” e dipingersi la faccia con la cacca dello Stronzosauro. Anche perché se non lo faceva, veniva abbandonato da solo nella foresta e diventava la merenda dello Stronzosauro. Perché l’uomo primitivo era saggio, e l’ha capito subito che l’anticonformista è solo una fonte di problemi.

Io per esempio, con questo anticonformismo cronico che mi attanaglia, di solito sono solo una fonte di problemi per le tribù che mi circondano.

Il fatto poi che i punkabbestia, o i fricchettoni loro cugini, siano mediamente delle persone approssimative, portatrici di ideali approssimativi, e che esprimano con linguaggi approssimativi i loro dogmi politici approssimativi, e che di solito si incontrino in manifestazioni approssimative, è un altro discorso. Questo vale per tutti gli integralisti. Ciò non vuol dire che tra di loro non ve ne sia qualcuno diverso, in fondo ho conosciuto anche turchi biondi e con gli occhi azzurri, ma se proprio devo immaginare un turco, allora me lo immagino scuro, e se mi devo immaginare un punkabbestia, me lo immagino (censura).

Quello che voglio dire – porcaccia la miseria – è tutt’altro.

Queste mie righe sono in verità un affettuoso abbraccio a tutti quelli che stanno Nel Mezzo, dove le categorie si mescolano e non esistono più, a tutti quelli che vivono nelle sfumature intermedie dei colori, dove i punti di riferimento sono scivolati giù per lo scarico del cesso, e non ci sono miti da inseguire,  e mancano le etichette e le divise e i luoghi comuni, e magari incontri pure uno Stronzosauro che ti azzanna il culo.

Queste righe vogliono essere un abbraccio sincero a quei pochissimi che l’individualismo se lo portano tatuato addosso loro malgrado, che vivono la solitudine delle volpi, perché non sono capaci di vivere in branco come fanno i lupi. Sono i pochissimi che non riescono a trovare conforto a lasciarsi cullare in una ideologia, da una religione, in una tendenza o da una moda passeggera, ma al limite riescono a fidarsi delle proprie gambe e della suola delle proprie scarpe.

A tutti quelli che camminano con i pugni in tasca – nel Mezzo di tutto – dove il vento soffia più forte.

26 pensieri su “mettiamo qualche puntino sulle i

  1. vero. niente di più inquietante e insieme bello delle certezze che scivolano giù, nel gorgoglio dello scarico. mi piace stare nel mezzo eh, solo che ci sono troppi punti di domanda. è come cozzare continuamente contro gli stipiti senza mai centrare la porta.
    sandra

  2. >L’uomo primitivo poteva crescere in una tribù dove tutti dicevano – che ne so – “Uga Buga” e si dipingevano la faccia con cacca di Stronzosauro…<

    ed è qui che non ce l’ho fatta più e…buahahahah!

    [con questo non voglio sminuire il senso dell’intero testo eh…lo condivido…però buahahaha :°D]

    mestessabbestia

  3. Oh…vedi che i puntini sulle i a volte aiutano. Tutto questo non si poteva capire dal post sotto…spiacente. Da sotto sembravi un conformista anche tu. Quello che sta nel gruppo del “dai addosso a quello o quell’altro”. Con questo nuovo scritto sono d’accordissimo anche io…

    p.s. è interessante farti arrabbiare!

  4. tutto giusto,
    però a me l’individualismo piace condividerlo, perchè l’individualista solitario mi pare concetto pericoloso. e la condivisione non è parte di un fanatismo ma umano bisogno di stare con gli altri.
    d’altra parte questo blog, la blogosfera, dimostrano la necessità di questo bisogno. o almeno di una sua ricerca. e per lo meno qui c’è profumo di branco virtuale.
    🙂

  5. Sì, questo post mi fa sentire comoda per poterci entrare con un commento.
    Se tu l’avessi scritto qualche mese dopo avrei compiuto l’anno per non averti ancora dato il benvenuto in Splinder (l’unica volta che mi son fatta vedere credo fossi ancora in Excite)!
    Talvolta passo.
    Quindi mi pare corretto lasciarti la direzione per entrare nel nostro bar, quando vuoi ti offriremo qualcosa.
    Sì, lì siamo un gruppetto, ma quasi mai si sceglie lo stesso drink, se no non hai il gusto di spizzicare dall’altro!

  6. forse proprio proprio non sono anticonformista. forse proprio proprio non ho le tasche per metterci pugni. ma mi sento mooolto in sintonia con quel che dici sulle aggregazioni (mm. ci ho fatto su una tesi). però, porcaccia miseria, devo stare zitta che se non fosse per questo conformismo non lavorerei. o lavorerei meglio? vabbè, fa niente rafè, scusami, è l’ora tarda.

  7. L’importante, perlomeno, è essere consapevoli.

    Nel senso che se uno vuol essere un punkabbestia conformista, faccia pure.
    basta che non creda di essere un punkabbestia alternativo.

  8. un affettuoso abbraccio a tutti quelli che stanno nel mezzo…

    e specialmente a quelli che stanno nel mezzo del trenino dell’amore: la vita è fatta così, tanto prendi e tanto dai…

  9. mi viene spontanea una supposizione:

    hai votato prodi e adesso non sai perchè.

    eri contro il berlusca per tanti motivi e hai creduto che si potesse cambiare o forse solo perchè tentar non nuoce e poi……

    le cose son peggio di prima…..

    potrei dire: allora un giorno vediamoci incontriamoci tutti e facciamoli neri……..
    ma poi finisce che diventiamo punkabestia pure noi…..

    io mi vesto come viene la mattina…. e mi piace!!! perchè trovo sempre amici nuovi!
    😉

  10. Ma le categorie dei conformisti (poi quando se ne parla siamo tutti anticonformisti, eh!!) sono comode, troppo comede per farne a meno. Non solo per chi ci ne fa parte e ne segue i dettami, ma sopratutto per chi li guarda dal di fuori: in fondo che ci vuole a inscatolare una persona in un cassetto con sopra il giudizio preconfezionato?è un attimo!!

    A parole siam tutti bravi

  11. una punta d’amorproprio che non guasta

    detesto anch’io l’effetto gregge, mi sono anche spesso imbarcata in animate discussioni sul tema. Non ci ho mai cavato fuori un granché. Poi ho capito che non tutti hanno la fortuna di vivere in un ambiente che incoraggia (o almeno non contrasta) la tua individualità fuori dal coro ..

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