ieri

Siamo a numero tre docce, quest’oggi.
E ancora non è detta l’ultima parola.

Lo So, Lo So, lo spreco delle risorse. Lo so.
La madre Terra che piange, i pesci che muoiono, le fogne che si intasano, Lo So.
Non è che non lo so, Lo So. Il sapone che si riversa nel mare, i pinguini che impazziscono, le aquile che cadono dal cielo, Lo So.
Lo so.

Quando ero un nano, mio padre mi diceva: Chiudi il Rubinetto mentre ti lavi i denti, non fare scorrere tutta quell’acqua a vuoto! E se non lo facevo SbataBam! mi arrivava un ceffone precisissimo. E io da allora, anche adesso, il rubinetto lo chiudo. Se mi avesse detto: Non ti fare Quattro Docce al Giorno che altrimenti i pinguini impazziscono, la Madre Terra piange e la schiuma che butti via va intossicare gli esquimesi, forse adesso magari sarei una persona diversa.

Forse.

Le lenzuola che ho messo sui fili del balcone ad asciugare, ormai sono tre giorni che sono asciutte. Le lascio lì a sventolare. Così gialle, blu e arancioni, sono belle da vedere, mentre sventolano.

Il vento si incazza – a momenti – ma loro rispondono sempre allo stesso modo.

Flap Flap Flap.

L’altra sera un tizio abbronzantissimo voleva convincermi ad acquistare un cocktail con la Tequila di una particolare marca, spiegandomi che col cartoncino che mi dava, potevo avere il magnifico cocktail a cinque euri invece di sei. Era abbronzantissimo e con le gambe che seguivano a piccoli scatti il tempo della musica in sottofondo. Siccome non mi sono stupito, mi ha detto che con quel cocktail potevo pure ricevere in regalo un simpatico portacellulare ( ha detto così : simpatico) da mettere al collo. Siccome non mi sono stupito, ha aggiunto: come questo che porto io al collo. E mi ha fatto vedere il cazzo di cappio appeso al collo senza alcun telefono attaccato.

Ho pensato: caro il mio promoter abbronzato, io adesso come adesso non ti posso inserire alla prima posizione della mia speciale classifica “Persone Che Prenderei A Calci Sulle Gengive” , perché al primo posto rimane saldo da settimane il fratello minore del regista Muccino, il Muccinino, quello che dice “Zeroh” alla tivvù e porta via le spose dall’altare con un sms. Non posso. Però vedo che hai del talento, e se ti impegni, forse, ce la fai.

Lo stereo passa “Girlfriend in a Coma” degli Smiths, e le lenzuola lì fuori fanno Flap Flap Flap.
Io nel frattempo incarto il regalo di laurea per il cuggino rasta. Cammino a piedi nudi per la stanza con sta carta regalo assurda che si strappa e mi innervosisce. Lo stereo è d’accordo con me e infatti canta, più intonato di come potrei fare io: I know I know it’s really serious…

14 pensieri su “ieri

  1. il messaggio che lancia la pubblicità di muccinino è:
    il matrimonio ormai non vale una cippa lippa di niente e basta mandare un sms con scritto No! ad una cucumerla qualsiasi, conosciuta per caso sul retro di un camioncino carico di rotoballe, perchè lei decida di non sposarsi più.
    Evviva i valori.

  2. Ecco, secondo me potresti essere proprio così.
    Uno che grugnisce contro i promoter truzzoloni, che si infuffa contro una carta da regalo che non si autoincarta, ma che poi rimane a guardare i suoi flap flap colorati.
    Si, dai.

  3. Una volta dal sito dell’ikea ho stampato un coupon che diceva “prima volta in ikea? Porta questo coupon e riceverai un simpatico omaggio”.

    (simpatico, sì)
    (sì, era un portacellulare da collo)

  4. Non ci posso credere…non seguiva a piccoli scatti la musica…credo fosse epilettico…solo uno malato può ballare il tango in modo cosi plastico (e senza compagna). Ho avuto la pessima idea di dirgli (mentre mi spiegava che lo scorsoio era un portacellulare) “ti ho visto ballare prima, se sei figo però…” che sti qui son sempre contenti se li prendi per il culo. Non avevo messo in conto che “ballare” era la parola chiave e si è fatto venire le convulsioni davanti a me…dio, la gente non sta bene…

  5. non ti preoccupare il danno lo fanno le centrali elettriche che si mangjiano con l’agricoltura il 7o% dell’acqua. l’usufrutto civile è al 5 %(questo in Lombardia, non credo che cambi troppo in EmiliaR.).

  6. Bello! Sa di estate!
    Il giovane d’oggi avrebbe apprezzato quel portacellulare… “non puoi capire quanto è comodo. Non lo puoi capire. Guarda, è comodissimo” 😉

  7. Ciao, sono Davide e vorrei invitarti sul mio Blog per partecipare
    a un breve questionario per la mia tesi.
    Te ne sarei veramente grato…
    Please, Help me!
    P.s. sul Blog trovi tutte le spiegazioni.
    P.P.s. se hai già ricevuto questo messaggio, scusami.

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