averci sto clima come di vacanza che mi accarezza le budella

Averci sto clima Come di Vacanza che mi accarezza le budella, è una cosa che lo capisci dai particolari.

Dai dettagli.

Averci sto clima che mi coccola le budella vuol dire – facciamo un esempio – che entro nella Conad quando in realtà non c’avrei nulla da comprare, e forse ci vado per inseguire un alito di aria condizionata che va e viene attraverso le porte scorrevoli automatiche. Con le cuffie che mi sparano i Daft Punk mi avvicino al bancone frigo delle carni. Le etichette. Le salsiccie Suino Italiano Nostra Produzione che dormono nelle vaschette bianche di plastica. Che loro dormono, non sospettano nulla, fino a quando poi tu Track! buchi la plastica tesa che copre la vaschetta e le tiri fuori. Le salsiccie che io in Terronia ho continuato a chiamarle Salciccie fino ad un’età che non me lo potevo permettere, che qualche pelo già mi era spuntato fuori.

Salciccie – le chiamavo – e nessuno mi correggeva.

Averci sto clima succede che poi esco dalla Conad che mi sono comprato il barattolo di nutella quattrocento grammi, e già mi ero dimenticato del caldo etiope che c’era là fuori, e col barattolo di nutella nel caldo di un luglio etiope mi sento come di aver fatto una cosa che potevo pensarci Un Po’ di Più, prima di farla.

Averci sto clima dentro, succede che esco dalla Conad col bottiglione di succo di frutta misto Pesca Arancia Banana Maracuja, questo bottiglione di plastica scura che non ti fa intravedere il colore dell’intruglio fruttoso contenuto. Che uno pensa Cazzo sarà mai questa Maracuja? Che uno pensa, subito dopo, Cosa Importa cos’è sta Maracuja? Cosa importa? Perché tanto, se si fosse chiamata Papanazza, o Triumpukkiri, o Sfuntogranocchio, lo avrei comprato lo stesso, per colpa di sto clima qui, di cui ho già detto.

Tre litri, me ne sarei portati a casa, di Sfuntogranocchio.

Averci sto clima che mi accarezza le budella, non è che per forza bisogna mettersi a saltellare come cavallette intossicate sotto i portici di Bologna. Non è che ci si deve mettere a saltellare per forza.

Uno potrebbe.

Ma non è che per forza.

Poi succede che torno a casa, e sotto casa, su di un muretto, c’ è una coppia. Lei la vedo solo di spalle, ed ha le spalle nude. Lui è di fronte a lei, e gli vedo la faccia. Le spalle di lei, non so come dirlo, hanno questa abbronzatura che fa intonare le spalle al colore giallo dei palazzi del centro storico. Che qui a Bologna abbiamo questa cosa stupenda dei palazzi gialli. O rosa. Lui la bacia, e poi poggia il naso sulle spalle nude di lei. Allora penso che certe volte sarebbe perfetto potersi fermare così, per un tempo lunghissimo, anche anni, con le narici posate su spalle nude e intonate, e aspettare.

Invece di fare le cavallette, aspettare.

Non so cosa.

E infine succede pure che LeiSaChiE’ mi scrive due righe, mentre si scherzava di rane, e che queste due righe mi provochino una specie di Plaf! da qualche parte, dentro.

Oggi parto.

Destinazione Friuli. Paesello di montagna. Prati obliqui e fiumi ci aspettano, ai quali dobbiamo rivolgere alcuni Oooh di stupore come è giusto che sia.

16 pensieri su “averci sto clima come di vacanza che mi accarezza le budella

  1. mi fa piacerepensare a te che fai il romanticone pensando alle spalle nude delle piccinne, anche perchè mi viene da pensare a te che guardi quelle spalle e a denti stretti, sorridendo, parli utilizzando solo le consonanti, magari che ne so: “mnng l msr….prc….” ce ti ogghiu bbene, nonostnate tu sia un cattivone…

  2. a bologna i palazzi gialli o rosa? ma che schifo… mica c’ho mai fatto caso… e cmq il caldo di bologna è un caldo merdoso, altro che etiope. non vedo l’ora di venire su a smadonnare all’ appartamento all’ ultimo piano di mammà e papà contrari ad ogni sorta di climatizzazione (ossia: buon senso). buon viaggio e mandi.

  3. Buon Friuli, allora.
    E i nomi dei succhi, fossi in te, li depositerei alla Siae. Perchè io una cosa che si chiama così la comprerei senza battito di ciglio.

  4. In Friuli dove? In Friuli dove?
    Dai, dimmelo.
    Anche con un messaggio privato di Splinder, se non vuoi rendere pubblica la cosa.

    (erbasalvia, come sarebbe a dire “in Friuli cosa c’è mai?”)

  5. il friuli è una terra meravigliosa, piena di uomini interessanti ed alti (ben 3 morosi friulici ebbi), prosciutto rosa ed una lingua bellissima…anzichennò!

    del mondo anche a te, caro!

  6. Del resto un detto popolare enuncia: Pansa tetis e cûl son lis dotis dal Friûl.
    E un altro dice: Bisugne cjapà i ucei cuant ca passin.
    E direttamente dal Greco: Dut al cor.

    Insomma, donne non lo so, ma il Friuli ha dei gran bei modi di dire!

    Chatouche (furlanotta)

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