la puzza della libertà

Se metto su l’acqua per la pasta, e non ricordo se il sale nell’acqua c’è oppure no, posso chiedere tranquillamente a Berlusconi, che è sempre qui con me in cucina.

Berlusco’, l’ho messo il sale nella pasta oppure no?

Berlusconi non mi risponde ma dallo schermo della televisione continua a dire: cento miliardi, tre virgola otto per cento, le tasse, i ricchioni che si vogliono sposare, le infrastrutture, l’Europa ci rispetta, il lavoro Nero, il lavoro Precario, il lavoro cresce, non si può andare avanti così, è inaccettabile in un Paese Civile, le Tasse crescono, le Tasse le abbassiamo noi.

Berlusco’ , butto la pasta oppure no? Il sale l’ho messo? Tu eri qui prima, tu sei sempre qui. Ricordi se l’ho messo sto benedetto sale? Berlusco’, rispondi.

Qui a casa mia eravamo in tre. Io più altri due personaggi. Adesso uno dei due è andato via. Ci siamo fatti sette anni insieme nella stessa casa noi tre, ed ora il più grande di noi ha fatto le valigie e va a convivere con la donna.

Va a con–vi–ve–re. 

Quando ha chiuso la porta con la valigia in mano, gli abbiamo gridato dietro “ Dead Man Walkiiing”!!

Vai, vai, scappa nel tuo nido di amore, vai a ConViVeRe. Poi domani mattina ti sveglierai e nel buio della stanza ti chiederai: dove sono? Questa non è casa mia. Dove sono? E io in quel momento vorrei essere lì, e sbucare da sotto il letto e urlare: ma certo che è casa tua questa! Questo è il tuo letto e quello è il tuo bagno. E nel bagno ci trovi il Tuo Spazzolino da denti. Il tuo e quello della tua convivente. E il dentifricio, che lo userete in comune. E se lo userai male, ti cadrà nel lavandino e lo sporcherai. Così quando Lei ( quella che ti dorme di fianco) vedrà il lavandino sporco saprà di certo che sei stato Tu a lasciarlo sporco di dentifricio. Senza ombra di dubbio. Perché siete in due, e lei lo saprà subito. Mica potrai dire: non sono stato io. Almeno quando eravamo in tre, c’era sempre un margine di incertezza, non si sapeva bene chi è che le faceva le cazzate, chi è che lasciava la pentola sporca incrostata per tre giorni in cucina.

E noi a casa, saremo ancora liberi di lanciare scoregge in La minore saltellando nel corridoio.

Faremo fermentare le montagne di spazzatura sul balcone sotto al sole di luglio.

Accumuleremo rotoli di carta igienica esauriti uno su l’altro a formare castelli vicino al bidè.

Leggeremo il futuro nelle macchie incrostate di grasso sui fornelli della cucina.

Intavoleremo dibattiti sulle minime differenze di gusto esistenti tra una Moretti e una Peroni.

Riusciremo a bere Moretti e Peroni fino a riempire il tavolo di bottiglie, e celebreremo l’evento cantando l’Inno alla Gioia mediante la sola emissione di rutti.

Ne berremo così tante che ci chiederemo: cos’è questa puzza che viene dal balcone? Non ne ho idea, ci diremo.

Barcolleremo saturi di Peroni fino al bagno e per la mancanza di equilibrio tireremo una pedata al castello di rotoli di carta igienica che si sgretolerà sul pavimento del suddetto bagno.

Il pavimento del suddetto bagno, meglio non parlarne.

Il giorno dopo ci chiederemo: chi è stato a buttare giù il castello?

Ma la verità è che mi dispiace e basta. E che sono pure –sinceramente- felice per lui e per lei, che ci conosciamo tutti da così tanti anni. E se vedo lui che se ne va a fare una di quelle famose coppie di fatto di cui parlano alla tivvù, mi viene da pensare che se non sto attento, potrebbe accadere anche a me, tra qualche anno, tutto questo. E se ci penso troppo poi non ci dormo la notte. Succede allora che sogno Berlusconi ( e non so perché proprio lui) che mi urla dalla tromba delle scale “Dead Man Walkiiing!” mentre io trascino con me una valigia trolley con le rotelle rotte che strisciano e fanno un rumore atroce sul pavimento. Sento che se mi distraggo un attimo, tutto questo può succedere.

E allora corro sul balcone e guardo con affetto le mie buste di spazzatura che fermentano.

E inspiro la puzza di libertà, a pieni polmoni.

 

19 pensieri su “la puzza della libertà

  1. Ciao!! Bello questo blog!! DAvvero.. ma chi è che parte a fare la coppia di fatto??? Un amico?? Un fratello??? Vedi? FAccio bene io, che in pieno stile sud mi SPOSO e prenoto la sala da 2 anni prima!! ;D

    Comuqnue .. infatti! Lino Banfi ha dffuso quella terribile E al posto della A… sono anni che lotto per la riaffermazione dell giusta cadenza!!

    Ripassa a trovarmi, mi farà piacere.
    Ciaooo

  2. … dal rusco sul balcone (come si dice a bologna 🙂 ) al donzella che rompe perchè il rusco “è ancora sul balcone, e senti che puzza, ora scendi e lo butti!” c’è la distanza di una distrazione.

    Poi a volte succede che il rusco resta lì anche se si è in 2.
    Due cuori e la monnezza.

  3. Basta. Sfatiamo questo mito che convivendo non si può più ruttare e fare scoreggie.

    E su, dai. Prima volete solo trombare e poi pensate che siamo delle creature angeliche ed incorporee?

  4. LADY_R: mi piace “la distanza di una distrazione”. Suona bene. Significa bene.

    LEETAH: ma lo so, lo so. E’ che sono catastrofista.

    ERBASALVIA: già.

    MI RENDO CONTO che avendo descritto in questo modo la mia bella casetta bolognese, sarà inutile cercare un nuovo coinquilino attraverso il blogghe.
    Giusto?

    Rafeli poco Loggato.

  5. Mi-tti-cco!
    Leggendo mi sono sentita l’alce del test della Classe A: ho rivisto i miei cinq…ehm, i miei anni di università tutti d’un fiato, compresa la nidiata di “gatti della polvere” chiamati per nome uno ad uno (in cui, per altro, per un certo periodo si rotolava gioiosamente la nidiata di gatti veri).
    Yo Brother! Chà

  6. io per fortuna ho delle coinquiline che ci tengono molto, se non fosse per loro vivrei nello stesso stato tuo…il problema reale è la mia stanza nei fogli sparsi ovunque e in qualsiasi modo secondo me si ritroverebbero anche pasti di qualche sessione fà…

  7. propongo di andare a votare con scritto sulla maglietta:
    “Coglioni fin che si può ANCORA”…
    finchè c’è puzza di libertà 🙂

    fosca

    PS: vieni da me con delle rime in “ONI”:
    rimiamo contro!

  8. post feroce questo…tema “ultimo bacio” circa.. direi che l’importante è essere convinti, in ogni senso e condizione

  9. anch’io tra qualche mese vado a convivere.
    anch’io vivo in una casa col balcone eco-incompatibile,
    con 4 uomini bellissimi che mi chiedo chi me lo fa fare di mollarne 4 per pigliarne uno solo
    eccetera eccetera eccetera

    speriamo che il duca non m’imponga un regime di ordine e pulizia incompatibili con la mia intera esistenza…
    per ora quando dormo da lui scoreggia in la, rassicurandomi.
    speriamo bene!

    fosca

  10. la mia camera, da un paio di settimana, esala libertà a tutto spiano. sono affezionato ad ogni granello di polvere, ad ogni fazzolettino usato. purtroppo vedo pochi involucri di condoms…

  11. Il la minore è uno degli accordi più tristi della scala, dai. Fai un bel sol maggiore, che so, un canone ungherese scherzosamente in fa diesis. Però la presenza di un bidé mi ha rincuorato. Mi fa sentire a casa, un bidé.

  12. ma tu e l’altro rimato siete già una coppia di fatto, no? Senti nessuno che ti urla dead man walking???
    Io pure sono coppia di fatto, coppia libera di scoreggiare in la minore e bere peroni, non è male farlo con la persona che ami, è diverso ma proprio non male!

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