ho le ruote sgonfie

Ho le ruote sgonfie e un fanale che non funziona. E tu meccanico dalla giacca di velluto sei aperto anche dopo il mio orario di ufficio. Fantastico. Tu meccanico dalla giacca di velluto a coste e il capello semilungo mi pari un militante del Pci degli anni 70, anche se io non c'ero negli anni 70 – me lo hanno raccontato.

 

Tu meccanico in giacca velluto a coste mi vedi la targa e mi chiedi: italiano? E cosa ci fai qua? Ed io che mi aspettavo una domanda sul fanale che non funziona bofonchio mbuaaa, seguito da eeeehh. Lui mi dice:  ma se you have a beautiful country, che ci fai qua?

 

No guarda, meccanico in giacca a velluto a coste, se cominciamo così finisce che ti uccido. A parte che con un fanale che non funziona potevo pure continuare ad andare, tanto faccio vita monacale e non esco la sera, figuriamoci in automobile – ché come ho detto c'ho paura dei poliziotti barbari che mi sparano alle gambe per una birra ingurgitata. Sono le ruote, per la miseria, sono le ruote che mi costringono a rivolgermi a te. Sai cosa succede nella beautiful country? E precisamente cosa succede nella porzione terronica della beautiful country? Succede che se hai le ruote sgonfie vai dal benzinaio e dici: ho le ruote sgonfie. E lui – con le mani lercie e callose di uomo che ne sa – sistema tutto. Sa come dove e quando.

 

Qui invece i benzinai non esistono – e va bene che non esistono, in fondo siamo tutti capaci di estrarre/introdurre la pistola, e poi più o meno a tutti ci piace la puzza di benzina sulle mani – però se non esistono chi me le gonfia le ruote? I barbari se le gonfiano da sole. Io per niente capace, caro meccanico.

 

Tu non le gonfi, tu ti giri e mi dici: il lavoro? E te ne vai. Poi quando torni mi dici: Sì ma ancora non mi è chiaro perché sei qui, con la beautiful country che c'hai. Sono stato a Sanremo l'anno scorso. E  pure a Chhnua. Cosa? A Ccchhénuua. Tradotto dalla pronuncia barbara, sarebbe Genova. (ah, non ci credete? Google translate – listen). E il mare, e le strade, e le case, e il caldo… E insomma ti ammazzo, caro meccanico? No. Ti lascio lì. Penso che pure nella beautiful country quando dico Paese Basso quasi tutti mi rispondono sognanti: ahh, Paese Basso. Siete voi che non sapete, i primi che sospirate. Non sapete. Noi che siamo nel mezzo, invece, sappiamo (cosa sappiamo?). In ogni caso Signore perdonali perché non sanno quello che fanno, ho pensato, mentre facevo manovra e andavo via. Dodici euro senza fattura.

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6 thoughts on “ho le ruote sgonfie

  1. Certo, inoltre, qui ci sono pure i benzinai abusivi che per fanciulla come me incapace di svitare bocchettone di benzina sono utilissimi. L'euro di mancia glielo lascio volentieri, per quel litro di benzina pe' fà un metro sulla tibburtìna.

    L.

  2. vedi? tutto il mondo è paese.

    io che ci ho vissuto nel paese basso in effetti sarei voluta restare, ma col senno di poi (molto poi, oltre dieci anni) penso che non sarei stata felice lassù, in particolar modo dal punto di vista umano

  3. Basso il sole all’ orizzonte colorava la vetrina

    e stampava lampi e impronte sulla pompa da benzina,

    lei specchiò alla soda-fountain quel suo viso da bambina

    ed io…. sentivo un’ infelicità vicina…

    Annmarayah

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