riposiamo in pace #2

E’ vero che il 61% degli italiani non legge nemmeno un libro all’anno, però è la seconda volta che  incontro esseri umani adulti sull’autobus che scelgono con calma la suoneria per il cellulare provandole tutte, una dopo l’altra col volume al massimo, tornando indietro e andando avanti nella lista per non perdere le caratteristiche peculiari di ciascun drin drin che il telefono può offrire.

Ho mal di testa, la televisione non la sopporto più ma non trovo il guizzo per spegnerla, la lascio accesa a volume zero. Sullo schermo c’è Di Caprio che bacia una signorina sulla bocca e poi dice cose che col volume a zero non posso capire.  

Un giorno quando avrò dei soldi da spendere – riflettevo – non farò niente di che. In fondo io non ho mai fatto niente di che. Pensavo: quando un giorno avrò dei soldi da spendere, non resisterò alla tentazione di farmi una pizza per cena ogni sera.  Il mio stomaco gradualmente si allargherà, mi abituerò a pizze sempre più grandi e più farcite e la panza diventerà via via più grande. Quindi inizierò a non apprezzare più la possibilità di avere una pizza ogni sera. Allora lascerò cadere il cartone della pizza dalla poltrona con qualche trancio ancora all’interno. Perchè mi immagino che ste pizzone le mangerò in poltrona appoggiandomi sulla panza. Una brutta immagine. E poi certamente rutterò. Qualcuno mi farà una domanda, ed io invece di rispondere rutterò. 

Faccio spesso di questi pensieri dove un’immagine segue velocemente l’altra e il punto finale è la visione di me stesso più brutto e strafottente. Uno potrebbe chiamarlo pessimismo. E’ una sorta di processo di autoconvincimento dove io tento di convincermi che sto tanto bene così e non c’è motivo di cambiare. 

Certe volte mi viene in mente di chiudere sto blogghe e riaprilo da un’altra parte sotto un altro nome, completamente anonimo. Farmi chiamare – che so – Popeye, o Giacomino80. Una cosa che nessuno riesca ad arrivare a me.

Se interessa, ultimamente sui treni regionali trovate il Corriere gratis sui sedili. Potete leggerlo e portarlo via, nessuno dice niente.

Qualcosa come Popeye, FacoceroGiallo, Erminio. Un nome così.

Trovo il guizzo e spengo la tivù.

13 pensieri su “riposiamo in pace #2

  1. io sono tutto sommato una lurker, sto qui, leggo con costanza, non commento mai. (tanto ho sempre come l’impressione che tu non sia particolarmente interessato ai commenti). però ecco se evapori e ti ricondensi sotto altro nome, mi dispiacerebbe un sacco. ecco.

  2. E’ chiaro che l’idea di chiudere il blog non la porterai mai a termine, se ti conosco bene. Ed è chiaro che stai passando un periodo molto difficile, sempre con la presunzione di conoscerti bene. Ed è anche chiaro che ne uscirai alla grande, da questo periodo. Non ti ci vedo proprio a mangiare pizze tutte le sere, mi dispiace…

  3. The beach. Il film di ieri sera, dico, era quello.
    Comunque ho notato anche io la novità dei giornali sui treni; prima invece dovevo aspettare che qualcuno si dimenticasse il Leggo su un sedile…

    Lisa

  4. plettrude: grazie. non è vero che i commenti non mi interessano, è che non so come rispondere, e certe volte preferisco non rispondere.

    bacca: soldi sprecati!

    erbasalvia: massì, in terrronia dicono tante cose ma alla fine dei conti si legge pochissimo. poche librerie e libri usati come regali di compleanno non voluti.

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