ho visto yogurt scaduti molto meno acidi di te

Ma insomma Rafaeli, sempre a parlare del tuo ombelico? Ma basta Rafaeli, sù. Guardati attorno: c’è tutto un mondo che si muove, tendenze, attualità, cronaca, piripicchi e piripacchi. Parla un po’ di piripicchi e piripacchi, no? Sempre a fare cerchietti col compasso puntato sul tuo ombelico! E basta.

Angolo attualità.

Si parlava di telefilm, nel post precedente. A me non piacciono i telefilm, soprattutto i telefilm che hanno successo. Non mi piace l’idea di trascorrere il tempo a guardare i telefilm. Non mi piace pensare il “devo sbrigarmi, altrimenti perdo l’inizio del telefilm”. Oppure il “spegni la luce, che sta iniziando il telefilm”. Non mi piace. Non mi piace. Siccome non mi piace, qui dico che non mi piace.

(Di nuovo il tuo ombelico! Ma cazzarola, Rafaeli!)

Volevo dire: non mi piacciono i telefilm (non so cosa sia Desperate Housewives, Lost e tutte quelle serie ospedaliere che passano in tivvù, ma proprio non lo so, giuro che non lo so, non ho neanche l’idea della faccia di uno qualsiasi dei protagonisti) ma mi piace tanto osservare come questi telefilm vengono pubblicizzati in Italia. Se ne parla tanto, se ne scrive tanto, se ne dice tanto. Copertine dei giornali e pubblicità sulle fiancate degli autobus. Con il risultato che – pure se non te ne frega nulla – sei a conoscenza del nuovo telefilm in arrivo.

L’ultimo telefilm in arrivo (cioè, volevo dire, l’ultima situation comedy) in arrivo è Ugly Betty, che parla di una ragazza (Betty) che è brutta (Ugly) ma che lo stesso riesce a fare tante cose belle, ad avere successo ed essere simpatica. Il successo è assicurato, visto che il mondo è pieno di brutte che vorrebbero fare tante cose belle, avere successo, essere simpatiche. Il meccanismo di successo è quello ben collaudato dell’immedesimazione: la brutta si immedesima e tifa per la brutta, e gode dei suoi successi nella fiction, nello stesso modo con cui il cafone sfigato esulta col vocione ingrossato se la sua squadra del cuore vince lo scudetto. Cose già viste, insomma.

Però, posso dire una cosa? 

(dilla, Rafaeli, dilla! Ma per diamine, arriva al punto!)

Hanno arruolato un’attrice per il ruolo della brutta (mica tanto brutta, in realtà) e le hanno incollato un apparecchio vistoso ai denti, un vestitino orribile e le hanno pettinato e cotonato le sopracciglia. Hanno creato cioè una bruttezza cinematografica. Cioè, non una vera bruttezza, ma la caricatura della bruttezza, la sua versione attenuata, simpatica, accettabile. Il substrato, quello che c’è sotto, è in realtà una bella ragazza. Io dico, se Ugly deve essere, che sia davvero Ugly, che sia Ugly fino in fondo, e non una cosa così per ridere. Se il messaggio è “pure la cozza ce la fa” allora che si prenda una vera cozza da competizione, una cozza di tutto rispetto, una come certi parafanghi di mia conoscenza, come certe Barbapapà di mia conoscenza, una di quelle che ce le vorrei tanto vedere a recitare in un telefilm dal titolo Ugly Cozza, e vedere se riescono a strappare gli stessi strepitosi ascolti di una che in fondo è brutta per finta, una che è brutta ma simpatica, che è brutta ma fino ad un certo punto, che è brutta si-vabbè-ma-non-da’-fastidio.

Siccome mi sono spinto troppo oltre, copio e incollo la frase che in questi casi mette tutti d’accordo, e che sicuramente mi preserverà da qualsiasi critica:

L’importante è essere belli dentro.

23 pensieri su “ho visto yogurt scaduti molto meno acidi di te

  1. Io sono bello dentro: ho una cistifellea che è una meraviglia, per non parlare poi del piloro e dello sternocleidomastoideo: quelli sono talmente belli che un produttore mi voleva ingaggiare per una fiction, ma ho rinunciato perchè non mi sentivo molto sicuro dell’adduttore del polpaccio sinistro e non me la sono sentita.

  2. siccome al venerdì sono quasi sempre fuori casa non l’ho ancora visto, ma stasera mi piazzerò davanti al televisore per capire. io però vorrei dire che essendo io cozza autentica mi arrabbio quando vedo ‘ste cose che non sono realistiche e ci fanno credere “che si può” quando invece non si può, perché nella vita vera non è così che funziona.
    dovrebbero mettere un bel disclaimer che dice: “questo telefilm è fantascienza, come buffy ammazzavampiri, streghe eccetera”. così una non si illude.
    ecco.

  3. per quel genere di casting in pubblicità si usa una definizione: “persone ordinarie ma non comuni”.
    Finte ordinarie, che sembrino ordinarie ma che per carità non lo siano.
    Che se non chi se le fila.

    E’ tutta un’arte la simil-cozza.
    Cosa mi credi.
    🙂

  4. Ma come si fa ad esprimere un giudizio solo per il fatto che si vedono troppi cartelloni in giro con la pubblicità? Io dico solo che per giudicare una cosa bisogna provarla, e a fondo, per dire che fa schifo dovresti vedere almeno 5 puntate di oguna di queste serie TV.
    Sarebbe come dire che tu sei una testa di C@@@o solo sulla base di quello che scrivi, senza conoscerti, e a fondo. Uno può decidere di non leggerti, semplicemente perchè non gli va, ma da qui a dire che sei uno schifo di maschio ce ne passa, sbaglio?, non lo so mi sembra un pò presuntuoso.
    Relativamente al tuo discorso su Ugly Betty, sono d’accordo, ma fino ad un certo punto, nel senso che bisogna mettersi in testa che chi fa televisione/cinema, non lo fa per passione, nè tantomeno per comunicare qualcosa a qualcuno, mettetevelo in testa, lo fa per i Piccioli, tanti, tantissimi piccioli, e se la gente vuole una falsa brutta, loro gli danno la falsa brutta, questo vale per tutto lo “showbiz”, dall’inizio alla fine, anche in senso esattamente contrario. Credi, per esempio, che se Woody Allen fosse stato biondo alto, con gli occhi azzurri e muscoloso (come te tra l’altro) sarebbe diventato il re di quel tipo di comicità o comunque considerato un intellettuale, sarcastico e sfacciato commediante?.
    Non riusciremo mai ad accettare una cosa se non gli diamo il giusto peso, credi davvero che chi balla ad “Amici” di Maria De Filippi sia considerato dai produtori della trasmissione, un bravo ballerino?, sono dei bravi saltatori, fanno delle belle capriole, ma di ballare non ne sanno una beneamata cippa. Solo che la gente il pomeriggio, vuole poter dire “Hai visto quanto è brava quella ragazza, che dall’Albania è venuta col gommone e adesso diventerà la più grande ballerina del mondo?”, la gente lo vuole e Costanzo, furbo e grandissimo figlio di buona donna, qual’è, glielo da. Chi ha ragione e chi torto? Tutto sommato Costanzo sta facendo il suo sporco lavoro, e cioè quello di portare a casa tanti tanti piccioli, senza ammazzare nessuno eh? forse ammazzano la cultura, ma anche qui, cultura e televisione non hanno niente a che fare tra di loro, per la cultura ci sono i libri, le mostre i musei, ancora ancora qualche tipo di musica. Non aspettiamoci dalle persone e dalle cose, quello per cui NON sono state progettate. E mò ve l’ho detto, ora avanti con le critiche!

  5. ma certo che si può dire “non mi piacciono i telefilm” senza averne visto mezza puntata…perchè è il fatto di dover seguire una serie infinita di puntate ad essere insopportabile! eppoi il Rafeli è stato progettato per fare commenti acidi sul mondo, perciò lasciamolo fare… 😉
    Angela

  6. ugly betty è insopportabile, finta brutta, finta buona, finta che più finta…
    meglio quelle plasticate tipo barbie, almeno loro sono finte, ma si guardano con meno pena. poi chissà perchè la devono vestire così, tanto quelle brutte per davvero sono orribili pure vestite armani, e non vanno a lavorare in un posto così. tanto vale vedersi per la centesima volta cenerentola, che lo sappiamo dai 5 anni che è una stupidaggine dall’inizio alla fine.
    magdalia

  7. Appoggio in pieno il discorso di Raul. In più vi dico che a me i telefilm americani piacciono tanto tanto e mo’ vi metto pure una sfilza di titoli: Buffy (in primis), Streghe, Desperate Housewives, Doctor House, Grey’s Anatomy, The Closer, CSI, The Shield, la mitica Ally McBeal, Sentinel, Le mitiche ragazze di Sex and the city, The L Word (La 7, mica Italia 1!), Angel (spin off di Buffy), Dark Angel, Law and Order e tutti i suoi spin off, persino quella schifezza di Tarzan andata in onda qualche tempo fa, in cui recitava Lucy Lawless. Chi è Lucy Lawless? Ma XENA, no? E X-Files? E Lost? E The Dead Zone? E pure Ugly Betty, di cui ho visto solo un quarto d’ora ma mi ha fatto tanto tanto ridere!

    Sarò pantofolaio, sarò idiota… mettetela come volete. Mi piacciono i telefilm! Ecco, mo’ ve l’ho detto.

    E Hercules? E Roswell? E SMALLVILLE???

  8. ah, mica vero. l’importante è essere belli dentro è una frase edulcorante falsa almeno tanto quanto è falsa la bruttura ugly betty.
    però visto che nessuno lo ammetterà mai possiamo anche ammettere che nessuno troverà da obiettare 🙂

  9. Emule rulez, rafeli. Per non essere schiavo degli orari e della pubblicità, scaricateli. Te li guardi quando vuoi, come vuoi, dove vuoi. Senza rotture di coglioni e pubblicità.

    Si si…bla bla bla…è illegale…bla bla bla, ma chissenefrega.

  10. Non è una VERA cozza semplicemente perché alla fine il brutto anatroccolo deve trasformarsi in cigno ._.
    E, a meno di un uso selvaggio della chirurgia plastica, un cesso complicherebbe un tantinello la sceneggiatura.

  11. La bruttezza di Betty è mal costruita, troppo forzata: è una parodia moraleggiante? Solo una parodia? Boh. Comunque su Mtv davano una serie analoga (Perfetti ma non troppo), ma molto più guardabile. Stessi i temi, ma meno travestimenti kitch…

  12. Forse non solo la persona più adatta perchè un pò “di parte”, visto che i telefilm mi piacciono molto,ed in particolar modo Ugly Betty per certi suoi versi.
    Però non posso darti torto quando parli della scelta dell’ attrice che anche se non rispecchia i canoni della bellezza televisiva,proprio ugly non è..Quindi in questo diciamo che il controsenso rispetto alla “presunta” morale del telefilm c’è ,e se è vero che con questa serie vogliono far passare il messaggio che anche una brutta ce la può fare per le altre sue doti, intanto loro per scegliere la protagonista hanno seguito il ragionamento opposto..Però mi voglio augurare che un telefilm cos’ abbia altri scopi oltre a quello di intrattenere,come quello di far prendere in maniera più leggera o almeno da un altro punto di vista i complessi delle ragazzine,non puntando esclusivamente sull’aspetto fisico.Anche se personalmente la frase “essere belli dentro” poi non l’ho mai sopportata, come se non fosse vero dover curare se stessi.
    Scusa se mi sono dilungata:)E guardalo qualche telefilm ogni tanto,magari ti ricredi:P

  13. ma se prendevano una brutta senza ritorno come facevano a trasformarla nel corso della serie…perchè ci scommetto quel che volete; prima o poi apparecchio, occhiali e peli superflui se ne andranno e ‘sta Betty farà come in tutti i film tvììì seri il passaggio da cozza a figa!

  14. Propongo, come espiazione del nostro essere troppo piccolo-borghesi riguardo alla dicotomia bello/brutto, la visione di tutti i films di Pasolini, a partire dal Decameron.
    saluti,
    umbe

  15. La storia del cinema di intrattenimento è piena di vere ragazze graziose vestite da finte nerd, che poi tolgono gli occhialoni grossi, sciolgono i capelli e tornano alla norma.
    Il film “Non è un’altra stupida commedia americana” è emblematico in questo senso.
    Una nota. Quel che è scritto qui sopra non è così manicheo; si interpreti: gnocca-cozza sono solo la sintesi di una infinità di sfumature che vanno dalla dea dell’olimpo al carino accettabile da una parte, e dal mostro guerriero alla bruttarella dall’altra.
    Non scomoderei PPP…
    In italiano le parole inglesi plurali non terminano col la “s”. Esempi…

Scrivi una risposta a annuzzapeste Cancella risposta