lipdub

No so cosa dire, sta cosa mi fa impazzire. E’ meravigliosa. Voglio essere assieme a loro. Voglio abbracciarli e cantare e zompare con la cravatta storta. Voglio fare una festa e invitarli tutti. Magari lo propongo ai miei amichetti del lavoro. Io voglio fare la parte di quello con la maglietta blu che striscia sul pavimento. Potremmo far partecipare anche i pavoni, no? Che ne so, potremmo sfruttare il loro miagolìo su un pezzo adatto. Qualcosa si trova.

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unità d'Italia

Un famoso programma di mtv arriva nientedopodomanimenochè a Corleone, cittadina siciliana nota per le solite storie di mafia, padrini, pizzini eccetera eccetera. I giornalisti di Repubblica.it prontamente si eccitano e titolano Rock antimafia a Corleone.  Cosa fanno i lungimiranti autori del programma, per fare sentire i ragazzi di Corleone uguali sputati a quelli del resto d’Italia, ma proprio sullo stesso livello senza alcuna differenza? Decidono di portare sul palco ragazzi vittime di mafia che raccontano le loro storie di vittime di mafia. Che allegria. Per fortuna la normalizzazione arriva dal basso, in questo caso innescata dalle bambine carampane sguaiate che – come direbbe Camilleri – se ne stracatafottono delle vittime di mafia in processione e portano come vessilli i loro cartelloni disperati fatti coi pennarelli della scuola. I messaggi sui cartelloni sono di notevole spessore come si conviene a questi eventi all’insegna del brufolo e dell’apparecchio per i denti. Si legge su uno di questi (abbiamo una diapositiva): VENGO DA MESSINA. TOKIO HOTEL = TRANS. ANDATE A LAVORARE. FINLEY SIETE VOI LA MIA DOSE DI ADRENALINA. VI PREGO FATEMI SALIRE. 

Tutto ciò è bellissimo e mi ricorda – e non so perchè – quei concorsi di poesia delle scuole medie a partecipazione coatta, che mi causavano orticaria di pensieri retorici e buonisti per cui, per reazione, ci si abbandonava alle peggiori blasfemie durante il quarto d’ora di ricreazione.  

viulenza

Adesso fanno pure le spedizioni punitive contro i rumeni e le chiamano Reazioni del Popolo Esasperato, cercando di stabilire una correlazione fra causa e conseguenza, fra il fattaccio dell’altro giorno e le sprangate contro la signora rumena che sta mettendo la spesa nel bagagliaio dell’auto.

Se vogliamo fare i sociologi, le possiamo pure chiamare Reazioni del Popolo Esasperato, però se vogliamo fare i sociologi dobbiamo pure dimenticare che esistono tante teste bollenti con la sprangata facile. E dobbiamo pure dimenticare che sul 100% delle persone che calpestano questo mondo ci sarà sempre una certa percentuale di bulletti che non vedono l’ora di spaccare la faccia a qualcuno, e che se sei cresciuto nella provincia meridionale questa percentuale prenderà le sembianze del delinquente di quartiere che sgommando sulla motoretta verrà a chiederti sfrontato “Cazzo guardi?” “Cazzo vuoi?” mentre tu ciucci spensierato il tuo ghiacciolo all’amarena seduto sul marciapiede; e la stessa percentuale di persone, dopo aver letto qualche libro, si autoproclamerà fascista e poi verrà a prenderti a craniate sul naso con argomentazioni di poco superiori al Cazzo Vuoi Cazzo Guardi di cui sopra.

Che poi il sociologo politologo mi verrà a costruire tutte le relazioni che vuole fra il fattaccio dell’altro giorno la signora rumena sprangata con le borse della spesa in mano, però a Roma giusto qualche mese fa un gruppo di bulletti con la testa rasata venne a spaccare di mazzate un gruppo di ragazzi durante un concerto, e non c’erano stati fattacci o altre cose ad “esasperarli”, c’avevano solo voglia di prendere a mazzate qualcuno e lo hanno fatto, perchè quando scappa scappa e certe volte se trovi un motivo è meglio, ma se non lo trovi chissenefrega basta che porti la spranga.

beee fanno le pecore

Si si bravi, comprate le zucche, mettete le zucche in vetrina, e i cioccolatini con la carta arancione, comprate pure quelli. E certi manichini con il cranio a forma di zucca nei negozi griffati avvolti da ragnatele, come sono adeguati, come sembrano la cosa giusta al momento giusto. Bravissime, accattatevi i cappelli da strega e andate in giro a fare buuu, come siete brave. Come vi hanno insegnato sui banchi delle scuole medie per il compito in classe, non bisogna mai uscire fuori tema, si deve sempre rispettare la traccia che vi è stata assegnata da chi ne sa più di voi.

Buuuuu, che paura.