non soltanto

Non soltanto  i pazzi del Telegraph mettono Brussèlle addirittura davanti a Parigi ma domani sera The Pains of Being Pure at Heart mi suonano a quattro fermate di metro da casa.

ovvio che

Ovvio che adesso bisogna prendersela con il comandante della nave da crociera. L’approccio italiota ai problemi è quello di circoscrivere il più possibile le responsabilità, identificare un singolo elemento, attaccare duro solo su quello e ignorare il sistema marcio. Catarsi autoassolutoria, per usare parole difficili che non sono sicuro se le uso al posto giusto. Voglio dire: il comandante andava troppo vicino alla costa e quindi fuori dalla legge? Indagatelo. Ma poi non fermatevi qui: le navi passavano sempre vicino alla costa? Benissimo: quali navi? Indagate. E se è il caso, condannate come se fossero naufragate anche quelle navi. Il sindaco dell’isola era contento che passassero vicino alla costa? Benissimo, indagate pure lui che è stato zitto. La capitaneria di porto non ha visto tutte queste navi? Come è possibile, sono enormi! Indagate pure loro porcalamiseria, soprattutto loro.

La reazione iperpolitically correct

La reazione iperpolitically correct e superprogressist dopo la morte degli ambulanti senegalesi a Firenze ha spinto molti a dire Siamo Tutti Senegalesi. Che il razzismo c’entrasse poco, e che fosse invece una storia di malessere personale di un folle non era importante per loro, l’importante era manifestare a favore della minoranza.

Poi a Roma un padre e una neonata cinesi sono stati uccisi. Allora Siamo Tutti Cinesi? No, era piu’ complicato. La reazione iperpolitically correct si e’ trovata in difficolta’ perche’ – pare – gli assassini erano due maghrebini. Fossero stati due romani, magari fascisti: facile, Siamo Tutti Cinesi! Ma erano maghrebini. Africani. Minoranza.

Chi e’ piu’ minoranza: i cinesi o i maghrebini? Mah, complicato, il riflesso pavloviano si inceppa.

Ieri un Suv ha travolto e ucciso un vigile urbano milanese, di origine siciliana ma praticamente milanese. Gia’ dalle prime ore si era capito che erano stati due rom, solo che non lo si poteva scrivere tranquillamente. Siamo tutti Di Origine Siciliana Ma Vigili Urbani Milanesi? No. Per adesso siamo generalmente indignati without fiaccolate commoventi e without meme internettiani. Intanto stracciamoci le vesti e i capelli per il mancato arresto dell’indagato Cosentino.

Guardate che tutte ste reazioni iperpolitically correct e superprogressist alla fine generano l’effetto contrario a quello voluto. Perche’ se non si dice chiaramente le cose come stanno – sugli extracomunitari – se si usano due pesi e due misure nel reagire a questi eventi, poi esce il pazzo disadattato che ti appicca il fuoco al campo rom senza motivo. Un estremo vive grazie all’estremo opposto, e si alimenta di esso, e degenera in sua funzione, cosa te lo dico a fare.

Ho scritto troppe parole che meriterebbero link esplicativi ma da dove mi trovo in questo momento, non posso.

abbondantemente

Abbondantemente negli anni dieci, i bambini giocano coi tablet, i telefonini fanno le fotografie a sei megapixel, i ciechi riacquistano la vista con le microtelecamere e ci sono ancora quelli li puzza l’alito di fogna con dentro i topi morti, ma morti da tempo, mica ieri.

sei italiano?

Sei italiano? Vivi all’estero? Allora almeno una volta ti avranno mandato questo video. A me è già successo tre volte, l’ultima stanotte, però adesso non posso spiegare a questa che già me l’hanno mandato tre volte.

sto diventando estremista nei rapporti umani

Sto diventando estremista nei rapporti umani. Le persone con cui riesco a parlare, finisce che potrei parlarci per ore di miliardi di cose. Poche me le trovo davanti fisicamente, altre sono sparse altrove nel globo terracqueo.

Potrei parlarci cosi’ tanto che quando le trovo non c’e’ mai tempo, si aprono parentesi una dopo l’altra che ti verrebbe da prendere appunti sulle cose che hai lasciato andare senza parlarne, per parlarne dopo, e poi aprire nuove parentesi, e poi poi poi.

Alla fine non c’e’ mai tempo che bisogna andare da un’altra parte, che bisogna chiudere il telefono, che qualcuno ti aspetta, che non possiamo allargare e slabbrare all’infinito gli spazi temporali che per caso ci vengono offerti.

Al contrario, le persone che non so cosa dire, finisce che non so proprio cosa dire in un modo estremo. Afasia. Afonia. E non sono bravo ad inventare niente. Resto in silenzio, in un silenzio che in questi tempi moderni di frasi fatte e’ un silenzio porcalamiseria pesantissimo, inaccettabile, quasi maleducato. Siamo al nove di gennaio e ormai tutti ti hanno chiesto – anche piu’ volte -: allora come sono andate le vacanze? Tu dici bene. Come sono andate? Bene. Come sono andate? Bene. Poi impazzisci e rifiuti questa farsa, cominci ad entrare nei dettagli, racconti le sfumature, racconti di parenti stretti che ingrassano l’inverno per meglio resistere al freddo umido del sud italia, le sensazioni dell’emigrante e dei suoi ricorrenti ritorni (l’eterno ritorno dona loro signore – si riferivano a me?) ma loro non sono interessati, loro volevano la farsa quando t’hanno chiesto, loro volevano solo coprire quel silenzio pesantissimo di cui sopra.

La colpa di tutto questo – argomento gia’ trattato altre volte – sono i miei interessi umanistici e verbosi. Voglio dire, se mi abituo alle pagine di un libro che dice tantissimo ed entra nei particolari delle cose, se io stesso scrivendo anche queste poche righe entro nella struttura delle cose, poi difficilmente qualche ora dopo potro’ accontentarmi della superficie. Prendero’ atto che esiste, la superficie, ma non chiedetemi di parteciparvi. Fate vobis, io innesco il mio silenzio pesantissimo.

Ovviamente non e’ l’ultimo post che scrivo su questo argomento.