volevasi segnalare

Aldo Grasso mazzia tremendamente i Gialappi perche’ sottomessi alla regina della televisione di merda. Io dei Gialappi – che comunque seguo per via di maidiregf in certe cene davanti al pc – ho capito che sono catalizzatori di un pubblico snobissimo e bisognoso di foglie di fico,  per capirci quelli che “io sanremo lo guardo si pero’ con il commento della Gialappa’s che e’ tutta un’altra cosa”. (Ecco, sappiate che invece e’ la stessa identica cosa). Ma soprattutto, non capisco perche’ nessuno fino ad ora li abbia mai cazziati per il fatto che spesso si lasciano andare a commenti sulle concorrenti femminili, le quali diventano molto facilmente “balene” appena ingrassano di mezzo chilo davanti alle telecamere.

 

(ah, e poi a proposito di televisione di merda e responsabilita' connesse, segnalo questo)    

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litigio all'italiana

Osservavo questo video girato oggi a Milano di gente che urla. Il contenuto non mi interessa.

Osservavo i movimenti degli urlatori. Che' non c'e' solo la lingua e i pensieri, ci sono pure movimenti tipicamente italiani. Per esempio nel litigare. Esiste questo modo tipicamente italiano di urlare durante un litigio che consiste nel:

 

1) urlare qualcosa in una direzione/verso qualcuno 

2) girarsi dall'altra parte come per andare via

3) rigirarsi e tornare nella direzione di prima, e urlare di nuovo 

 

Questa sequenza viene ripetuta tre o quattro volte dalla signora coi capelli castani nel video. E davvero questo Far-Finta-Di-Andare/E Poi Tornare e' un movimento che io in vita mia ho visto solo in Italia.

 

http://static2.video.corriereobjects.it/widget/swf/CorrierePolymediaShow.swf

volevasi segnalare

Da ascoltare senza prestare attenzione al video – che distrae e anzi quasi infastidisce. Meglio sarebbe se la giornata fosse come adesso qui, di pioggia debole e nuvole alla crema grigia. Meglio sarebbe se foste possessori come me adesso qui di malinconia controllata e non molto grave. Quella che ci sguazzo dentro e coltivo da sempre, tanto che spesso vira improvvisamente nella goduria – certo lo so che e' perverso.  E un giorno o l'altro dovro' elaborare le parole esatte per spiegarla bene – soprattutto a quelli che incontro la sera che vogliono sempre uscire e sono contenti cosi', e ti dicono che a casa da soli non ce la fanno, e che a casa da soli insomma non si puo' stare due giorni di fila, e insomma dai vieni andiamo a ballare.

 

 

non ora

La mobilitazione delle donne contro B. si intitola “Se Non Ora, Quando?” Come se fosse domanda retorica.

 

Mi sento friggere, perche' per quanto mi riguarda non e’ domanda retorica.

Ve lo dico io che NON e’ ora. E ve lo dico io quando, visto che non e’ ora. Leggete il labiale: alle elezioni. Capito? Lo ripeto: alle e-le-zio-ni.

 

Non ora dunque: ma alle elezioni. Dice quell’altro: raccogliamo dieci milioni di firme. Ah, be’ se permetti: sticazzi.

 

Se permetti, ne puoi raccogliere pure 20 milioni. Anzi raccogline 347 milioni, di firme, e poi nuotaci dentro. Ingurgitale, tutte ste firme. Riempici un campo da calcio e facci galleggiare sopra una nave costruita solo di firme. Fai piovere firme dal cielo. In ogni caso la risposta e’ la stessa: sticazzi. Raccogli 347 milioni di firme quando arrivano le elezioni – con il polso slogato dal troppo firmare – le perdi.

troppi giorni senza postare su B.

Ma guarda che leggere queste cose sulle zoccole di B. e’ utile. Per esempio ti offre la conferma che un certo tipo di femmina se la fa con un certo tipo di maschio – e che ad un certo tipo di maschio piace proprio quel tipo di femmina, e non un’altra, fra tutte quelle che potrebbe avere.

 

Una volta di piu’ ottieni il permesso di tirare una linea per terra e affermare che Si cazzarola, ci sono gruppi di persone diverse, e non vi permettete di dire che siamo tutti uguali. Non e’ una questione di superiorita’ morale, non e’ che mi sento superiore moralmente (proprio per niente : guardo i film su megavideo e guido un’automobile nel 2011, io) ma e’ proprio diversita’ antropologica. Come faccio a spiegare ? Quella diversita’ dei messaggi con le kappa, per esempio. Siamo cani di razze diverse, ci puzza il culo in modo diverso, proprio. Se ci incontriamo per strada alziamo la coda e ci annusiamo, e quando il culo dell’altro ci sussurra « kappa kappa kappa », passiamo avanti.

 

E comunque, il premio berlusconiano di ferro va dato a quello che si e' fatto arrestare ad Arcore e poi fotografare al rilascio. Se c'era un modo di racimolare qualche consenso per B. in questi giorni, era proprio mettere sotto i riflettori un manifestante con la faccia cosi', vestito cosi, e coi capelli cosi'. Talmente perfetto che neanche con un casting di tre anni ne avresti trovato un piu' adatto. 

tre giorni in italia

Vabbé è definitivo: le louis vuitton in italia sono oggetti da teenagers – più o meno. Epperò nelle tavole calde degli aereoporti italici si mangia meglio che nel migliore ristorante di questo buco barbaro. A Bergamo trofie cozze e melanzane, non so se mi spiego, ché mi veniva da andare da quella dietro la cassa e chiederle se per caso era un modo per provocarmi, convinto di trovarmi in un Truman Show che però vedevo solo io e nel quale- ovviamente – mi ponevo al centro. Io in giacca e cravatta non sto bene. Io in giacca e cravatta ai matrimoni sto ancora peggio. Io i matrimoni però adesso non mi intristiscono più. Forse quelli che si ubriacano, ma solo un poco. 

ma come si fa

Sono con uno che conosco in un locale. Gli indico una e gli dico all'orecchio:

“Quella sta cercando”

“E tu come lo sai?”

“Da come guarda.”

“Ti guarda?”

“Anche. Ma in generale, guarda.”

“Ma va'” dice l'amico, che però lo dice in inglese e quindi non ricordo esattamente cosa dice.

 

Poi comunque c'avevo ragione io. Questa si avvicina con una scusa e io preso dal fastidio divento carta da parati. L'amico invece è un genio del verbo, riesce a parlarci per un'ora di fila – a quella che cerca – poi si scambiano il numero di telefono e la notte seguente la passa a casa sua. E poi non si vedono più.

 

Benissimo. È la natura delle cose. Solo che io penso Ma Come Si Fa. Ché attenzione non è bigottismo – ci mancherebbe altro – è proprio che vedere l'energia che ci mette certa gente a vomitare parole in continuazione, mi prende una sensazione di Ma Come Si Fa. Tutta quell'energia.

 

Perché mi ci trovassi io – se non lo facessi apposta a diventare carta da parati – sono sicuro che il mio cervello comincerebbe a ticchettarmi qualcosa del tipo “Eh, ci sei tu, ma ci potrebbe essere un altro. Ci sei tu ma potrebbe essere un altro. Sei tu ma anche un altro. Tu e un altro non cambia. Sei tu, ma non importa. Sei tu, ma che importa.” eccetera eccetera. E invece la gente ha la forza di vomitare parole. Deve essere un problema di libido. Ma che ne so. Che poi va bene l'approccio fulmineo – figuriamoci se mi scandalizzo – ma a quel punto deve essere proprio fulmineo. Tipo i pesci. Tipo i galli e le galline. Fulmineo. Le parole, quelle dovrebbero essere il minimo indispensabile. Che le parole sono importanti. Non è che posso mettermi a dedicare parole a chiunque.