presidenti onorari di un ospizio di bigotti

E comunque, i tipi alla Oliviero Toscani che propongono un calendario di soli triangoli pubici, dovrebbero alzare bandiera bianca e annunciare al mondo intero: è vero, lo ammetto, la mia testa non produce più nulla, però siccome non voglio andare in pensione mi invento ste stronzate.

 

I tipi alla Oliviero Toscani che propongono calendari di peli pubici (ben sapendo che la mammella ormai non fa più notizia) sono come Luttazzi e il buco del culo di cui si è già parlato tempo fa (peraltro – scusate se mi pettino le sopracciglia – ho anticipato quello che poi si è saputo sulla profonda crisi creativa del pallido personaggio).

 

E ancora, quelli alla Oliviero Toscani che ti propongono i triangoli pubici, sono come Lady Gaga che si veste da suora, sono come quelli che ai concerti portano la croce di Gesu' Cristo. Sono la stessa cosa.

 

Questi personaggi mi paiono dei nani NON perché sono blasfemi o irriverenti. Cioé, li prenderei a calci NON perché mi sento turbato o offeso a vedere le loro creazioni. 

 

Li prenderei a calci in culo perché loro CREDONO di essere blasfemi e provocatori, quindi ne deriva che sono loro i primi bigotti. Voglio dire, se Toscani mi propone dei triangoli di pelo pubico, lui CREDE di creare scompiglio e quindi CREDE che il triangolino pubico sia provocatorio. E se pensa questo, ne risulta che Toscani e' un bigotto. Anzi, e' il primo della lista dei bigotti. E' un povero vecchio bigotto che crede di vivere in un mondo di bigotti piu' bigotti di lui.

Un grazie molto ciccione e colorato per i commenti dei lurker al post di qui sotto.

Capire quanto e in che senso faccia piacere leggere ste cose, non si può capire.

delurking day 2011

Facciamo che e’ oggi.

 

Il Delurking avviene di solito in un giorno imprecisato di gennaio, e su questo blogghe nemmeno ogni anno. Pero’ i lettori silenziosi ci sono eccome, anche se non come ai tempi d’oro. E infatti, per chi non lo sapesse, il Delurking e’ la testimonianza, lasciata sotto forma di commento, dei lettori silenziosi (lurker) che passano da un blog, leggono per mesi o anni, e non lo fanno sapere mai a chi scrive.

 

Oggi e’ il momento di fare Bu’.

Fatemi Bu’, qui sotto.

prevenuti

Se il giornale dei vescovi si arrabbia che al GF bestemmiano (e al GF eseguono l'ordine ed eliminano i bestemmiatori) non bisogna pensare per forza ad un intervento oscurantista della Chiesa. Cioè, quelli – I vescovi – hanno voluto dire che la bestemmia non va bene, però comunque fare sesso sotto le telecamere va bene, fare sesso con uno che conosci da tipo venti ore va bene, fare sesso sotto le telecamere e molto fuori dal matrimonio va bene, lanciare una gallina per aria e fratturarle una zampa va bene, scoreggiare in mutande simulando l'accensione di una motocicletta va bene.

le tortore morte

Mi appassionano tantissimo i complottisti, quelli che c'è “sempre qualcosa dietro”, quelli che “vogliono nasconderci la verità”, da mettere insieme a quelli che “tanto la verità non la sapremo mai”.

 

I migliori di tutti sono però quelli che “ve lo spiego io come stanno le cose”, che spaziano dalla carne di topo nei panini del Mac all'influenza stagionale confezionata appositamente dalle case farmaceutiche per vendere i vaccini. Elemento comune a tutti è l'assoluta mancanza di prove unita ad una convinzione granitica e fantasie disastrose.

 

Adesso i complottisti (o meglio, “complottari”?) che dormivano da un po' di tempo hanno trovato finalmente gli uccelli morti rinvenuti in America e in Italia. Leggendo I commenti alla notizia delle tortore morte a Faenza si legge, per esempio:

 

– tortore uccise da microonde o laser come prove di selezione di specie “da applicare poi sulla razza umana”

– tortore uccise da ingestione di “mangimi geneticamente modificati”

– tortore morte come spia di una imminente “sciagura naturale”

– armi elettromagnetiche, perché lo ha detto un tizio “di una certa autorevolezza” ad una conferenza

– test di armi di distruzione di massa chimiche o magnetiche

– “credo sia un fenomeno alieno, ma solo approfondite analisi potranno stabilirlo”

– indebolimento del campo magnetico terrestre a causa di esperimenti americani, perché “l'ho visto in un film”

– e se fosse un virus? No perché “una volta ho visto decine e decine di conigli morti nei prati”

“…e che dire della trentina di cani della Regina Elisabetta, morti o moribondi per non si sa quale motivo”?

 

Il resto da leggere qui.

consapevolezze 2011

I barbari del Paese Basso si assomigliano tutti, al punto che sembrano fratelli o cugini. Oltre al conformismo di pensieri e di stile, da queste parti c’e’ un conformismo proprio genetico, tanto che dopo tre anni riesco a riconoscere un barbaro del Paese Basso da un barbaro di altri luoghi. A volte mi sbaglio, ma spesso ci prendo.

Come gli etiopi, avete presente gli etiopi? Sono tutti uguali.

 

Un paio di mesi fa ero in un incontro fra espatriati – e quindi in teoria saremmo dovuti essere tutti espatriati – e c’era una tipa di fianco a me. Le dico: tu sei barbara vero? E lei: sono cresciuta in Francia. Si ma sei barbara, si vede dalla faccia e dalla pelle. Era figlia di genitori barbari, infatti.  

 

Detto questo, parliamo delle femmine barbare. Le femmine barbare sono pure piacevoli, ma come detto si assomigliano tutte per cui ti sembrano tutte cugine. E poi molto spesso sono di quella bellezza alla Ellen Hidding (barbara di queste parti) che e’ come una forchetta di lattuga iceberg scondita. Non so se mi spiego. Qualcosa che ti dici: Si’ ok pero’, insomma. Oppure ci sono queste femmine che escono la mattina senza trucco e coi capelli bagnati della doccia e sono capaci di pedalare nella tormenta di neve, mettersi una bicicletta sulle spalle e giocare a squash.  Le ammiri il primo anno, il secondo ti ci abitui, il terzo ti dici: Si’ ok pero’, insomma.  

 

E quindi la prima consapevolezza del 2011 e’ la seguente: sono italiano, quindi le italiane sono  inevitabilmente le piu’ belle. Ci metto dentro tutte, anche le culone che pensano “Io No di sicuro”. Tutte.  

 

Sono gli occhi a fare la differenza. Perche’ in fondo e’ giusto che siano gli stessi occhi (o lo stesso tipo di occhi) delle bambine che ti circondavano sui banchi delle elementari. Gli occhi che ti erano attorno mentre crescevi. Ok non solo l’Italia: ci puoi mettere anche i paesi latini vicini. E infatti ricordo ancora oggi la  Delphine Forest de “C’era un  castello con 40 cani” mio mito indiscusso del 1990. Che era francese, eppero’ c’aveva quel tipo di occhi di cui sopra.   

 

Poi certo le italiane sono in assoluto le piu’ rompicoglioni del pianeta. Pero’, di nuovo: e’ un rompicoglionimento che conosciamo bene. Sappiamo come funziona, sappiamo quando intervenire e quando invece affanculare. E siccome questo post potrebbe probabilmente continuare all’infinito, taglio qui.    

barbari

Venire a patti con la grezzitudine barbara e il semplicismo barbaro dopo due settimane in Italia e' dura. Pero' a dire cosi' non si capisce. Nel buffet per celebrare il primo dell'anno il pezzo piu' elaborato erano delle uova sode tagliate a meta', con dentro (anzi, No, sopra, posate sopra) uno spicchio di mandarino, una coltellata di mostarda, e tre foglie di rosmarino. Buon appetito. Il resto, salumi appena tirati fuori dalla vaschetta, che' tu lo conosci bene il sapore plasticoso dell'insaccato di infima categoria. Ti guardi attorno e ti rendi conto pero' che non ti puoi lamentare della barbaritudine, coi barbari.